Nomen omen?
Che nel nome che portiamo si celi il nostro destino, diciamocelo francamente: e’ una gran puttanata, perche’ allora scorrendo l’elenco telefonico italiano (ora e’ disponibile anche in CD ed e’ una goduria farci delle ricerche mirate) cosa si potrebbe dire del destino di:
Pagella Scolastica
Culetto Rosa
Vera Troja
Luca Gava
Vacca Carlo
Stella Marina
Vasco Resando
Formaggio Bianco
Pilone Fermo
Lampa Dina
Lampa Dario
?
Eppure esiste anche il Dottor Mangione Claudio che fa il Dietologo a Cappadocia, un dentista che si chiama Canino ( a Novara), il dottor Stimolo e’ specializzato in esami d’urina ad Asti, la dottoressa Malatesta cura le cefalee a Boiano, l’ Avvocato Sposato
Fedele e’ un insigne divorzista di Assago (Mi) la signorina Fotticchia si e’ data alle pubbliche relazioni (Lido di Ostia) e ricordo il becchino di Pavia che si chiamava Felice Malattia ed esercitava in via Massacro 17.
Che dire?
Diciamo allora che esistono varie scuole di pensiero, una delle quali e’ convinta che qualche volta il nome che portiamo e’ uno scherzo del destino, ma anche noi ci mettiamo del nostro!
Cosa ne pensate, per esempio, della famiglia MELALAVO che avendo una bambina ha pensato bene di chiamarla DOMENICA?
Genitori incoscienti? Puo’ darsi, ma anche la signorina MELALAVO DOMENICA quando e’ cresciuta, e’ andata a sposare il signor PIAZZA diventando di fatto:
MELALAVO DOMENICA in PIAZZA.
E poi gridi al destino cinico e baro?
Senza colpa mi paiono: POMPA ADDOLORATA, che sembra una fellatrice coatta e
scontenta, o COSTANZA POMPA BOCCHICCHIO, LUCIANA POMPA CHIATTI, POMPA FACCILONGO (quasi una preghiera), GIUSEPPINA SCALPORE BOCCHINO, POMPA IMMACOLATA,( contraddizione in termini, direi, come quella incarnata da VIRGINIA
ZOMPA, INNOCENZA MARCHETTA e SESSO VIRGINIO), LORENZA POMPINI NANI,
GIOVANNA CIUCCIOMINI, COSIMO GIUSEPPE POMPISTA, FATMA MAFALDA BOCCHIN BOLOGNESE (nobile nel nome quanto nella garanzia d'origine controllata). Ed ecco finalmente le SORELLE BOCCHINO (la dicitura specifica "arte del ricamo"...), BOCCHINO DONATO e BOCCHINO FORTUNATO (che insieme fanno un bel proverbio). Conclude il gruppo l'indiavolata signora MARIANNA LINGUA ALETTO e l'instancabile SERAFINA LINGUAGROSSA signor FELICE DELLA SEGA, GOBBA COSTANTE, GIOVANNI FALLITO, NULLO SCHIAPPA, MARIA NASO GIGANTE,
(Questi cognomi italiani si trovano sul Web qui: http://www.lelenko.it )
Qualche volta sono i genitori che per affermare la propria ideologia registrano il figlio con il nome del loro idolo, da Adolfo a Benito fino alle Deborah, Jessica ed ora Costantino.
Un caso da manuale e’ quello del contadino della bassa che volendo omaggiare l’ Eroe dei Due Mondi, lesse nella sala del municipio un suo famoso proclama firmato Garibaldi, e credendolo il nome di battesimo dell’Eroe, chiamo’ il figlio Firmato.
Altri oscuri anarchici, emuli di don Peppone sottrassero i figli al battesimo dandogli nomi improbabili, ma non di Santi: Esperide, Clunilda, Artoclo, Gisto...
Ma la famiglia Tanzi e’ molto religiosa, mi sono detto, lo dimostrano le prime riunioni della famigliola, con i due figli ex detenuti, con gli ex amministratori rilasciati, con i 17 manager di banca sotto processo, che piuttosto che una riunione conviviale sembra l’ora di visite di Regina Coeli. E la’, prima di parlare dei 28.000 miliarducci scomparsi e ben nascosti da qualche parte, tutti a recitare la preghiera prima di pranzo, come gente perbene.
Ma allora, mi sono chiesto, chi e’ questo San Callisto, di cui non si conoscono le gesta?
Ho fatto una piccola ricerca.
Ne parla di lui Sant’Ippolito, discepolo del Padre della Chiesa Ireneo che quando venne a sapere che Callisto stava per essere eletto vescovo di Roma scrisse allarmato:
“Callisto era schiavo del Cristiano Carpoforo che gli affido’ una cospicua somma di denaro perche’ Callisto gli aveva promesso di farla fruttare con opportuni investimenti....
...col tempo anche vedove e umili gli affidarono considerevoli somme di denaro ma lui dilapido’ tutto...”
Quando Carpoforo gli chiese i conti, Callisto fuggi’ con una nave ma raggiunto, si butto in mare. Salvato contro la sua volonta’ dai marinai venne riportato a Roma e messo in carcere. Al processo pero’ riusci’ a farla franca e venne comunque eletto vescovo, ed oggi (misteriosamente) viene venerato anche come martire.
Ecco, questa e’ la storia di Callisto.
Nomen Omen?
Mah
SONO ANCHE QUI:
http://www.clarence.com/satira/pennescatenate/
.




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