Caro Pietro io non avrei voluto polemizzare con voi, ma non si può gridare al plagio se qualcuno diverso dai comunitaristi usa il termine "nazionalitario".
Ammeto che il mio intervento sia stato provocatorio ma penso che abbia il diritto di vedere riconosciuta perlomeno la buona fede nel ricercare una strada politica che porta al riconoscimento del fascismo storico come reazione di classe antisociale ed il neofascismo come strumento dell' imperialismo.
Di contro, e come del resto affermano anche Preve e la Grassa, ritengo il pensiero di Marx in buona parte fallito in quanto ritengo la classe operaia ed il partito che doveva rappresentarla organismi non adatti alla transizione rivoluzionaria intermodale.
Per quanto riguarda il cosiddetto socialismo realizzato ritengo che abbia rappresentato il dominio oligarchico di una classe di parassiti che poi, dopo la caduta del muro di Berlino si è riciclata in nuova borghesia capitalista.
Per cui per me è impossibile qualsiasi appoggio a movimenti che si richiamano esplicitamente all'esperienza del comunismo storico.
Anche voi avete intrapreso un percorso difficile e spesso
incompreso e frainteso non sempre in buona fede, per cui spero non vogliate rivolgere ad altri accuse che spesso ingiustamente sono state rivolte a voi.
Cerchiamo di non vedre complotti dappertutto e rispettiamo le scelte, anche difficili e dolorose, che altri stanno compiendo anche se non sono completamente allineate alle nostre.
Un saluto.




Rispondi Citando
