Pagina 7 di 14 PrimaPrima ... 678 ... UltimaUltima
Risultati da 61 a 70 di 139
  1. #61
    Bovaro padano
    Data Registrazione
    28 Jul 2003
    Località
    ovunque dove non ci siano afroterroni
    Messaggi
    767
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Comunque nessuno di quelli che sanno, vogliono o possono rispondere su quanto e'stato approvato.
    Io su questa riforma sono ondivago, e lo ammetto: un giorno colgo gli aspetti positivi quali quelli che permettono ad un movimento circoscritto in certe aree del nord di imporre un dibattito e lungo iter parlamentare, a fare discutere sulla questione settentrionale.
    Altri giorni mi rendo conto che in pratica nel 2006 avremo ben poco e forse la riforma del titolo V era piu' federalista.
    Occorrerebbe che qualcuno avesse un disegno in testa tale da consentire , una volta approvata questa riformetta o controriforma, di spingere decisamente in direzione VERAMENTE AUTONOMISTA, scavando tra le pieghe della costituzione itagliana.

  2. #62
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Max50
    Come sono andate le cose.
    Sembrava , nei mesi scorsi , quella sulla Devolution , la battaglia campale , di annientamento , una svolta cruciale......
    Tutto si è risolto in poco più di un mese.
    Le sinistre non hanno fatto le barricate.
    Non è stata posta la fiducia , nonostante l'importanza , e che importanza , dell'argomento (si trattava di una modifica costituzionale).
    Perchè ?
    E' molto semplice.
    Perchè non c'è stata alcuna riforma.
    Dodici competenze che con la riforma del capitolo quinto nel 2001 erano passate alle regioni , sono tornate allo stato.
    E' stato ripristinato l'interesse nazionale , quindi la possibilità da parte dello stato di fare la parte del gatto che gioca col topo.
    Le competenze trasferite sono solo in parte tali.
    Sanità : già da prima le regioni avevano ampia potestà.
    Scuola : era già previsto il trasferimento dell'istruzione professionale e forse anche di parte di quella tecnica.
    Non è detto comunque che ora tutta l'istruzione passi alle regioni..
    Sicurezza : forse i vigili urbani da comunali passano a regionali : bella conquista....
    No .Diciamolo , è stata una sconfitta , anzi , una presa per il culo...
    Per far vedere che sa fare politica , e quindi accettare di ingoiare rospi in cambio di concessioni , la Lega non ha avuto nulla , ma in cambio si è messa a 90 gradi e senza vaselina...
    Non c'è stato alcun cambiamento.
    C'è stata una ricentralizzazione , come volevano AN e l'UDC...
    Non riesco a capire cosa abbia ottenuto la la Lega....
    No , amici ....siamo ancora in tempo.
    Ci sono ancora altri 3 passaggi.
    Quanto meno , come minimo , eliminare di nuovo l'interesse nazionale.
    E poi riavere parte , se non tutte le competenze che erano state date nel 2001.
    E poi il Federalismo Fiscale.
    Non bisogna dimenticare che su questo (Federalismo Fiscale) non è necessaria una riforma della Costituzione.
    L'attuale assetto , che concentra a Roma il 98 % di imposte e tasse , è il risultato della riforma Visentini sul fisco del 1973.
    Una politica fiscale che faccia rimanere in loco le risorse , può essere attuata con leggi normali , senza modifiche alla Costituzione...
    Ricordiamoci che il Federalismo Fiscale è il cuore della Riforma Federalista......
    Ripeto , la frittata non è stata fatta del tutto.
    C'è tempo per ricredersi e per rimediare.
    Ricordatevi che l'aternativa è la scomparsa della Lega...
    Saluti.
    Sante parole: detto fra noi a me importa poco della devolution, dei celti e di quant'altro. Il problema è che gli schei vanno sempre a Roma che è quello che Roma vuole.

    Ergo finchè, come disse Bossi tanti (ma tanti) anni fa, non ci teniamo la cassa e facciamo venire quà loro a trattare non si combina nulla: tutto cambia per non cambiare nulla.

  3. #63
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    05 Oct 2004
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ROMA - Prima di modificare i complessi meccanismi ed equilibri della nostra Costituzione, occorre riflettere bene e ascoltare la platea più vasta possibile di opinioni e suggerimenti. L'invito arriva dal presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, in un discorso tenuto a palazzo della Consulta alla presenza del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.

    Onida esprime "sommessamente", l'auspicio che "prima di mettere mano, con decisioni definitive, a modifiche degli equilibri essenziali assicurati dai meccanismi della giustizia costituzionale, come è per la composizione stessa della Corte costituzionale, si ponderino bene le possibili conseguenze e si coinvolga intorno al Parlamento, che è la fonte, insieme eventualmente al corpo elettorale, del potere di revisione costituzionale, il più ampio arco di istanze istituzionali e di sedi di riflessione".

  4. #64
    Bovaro padano
    Data Registrazione
    28 Jul 2003
    Località
    ovunque dove non ci siano afroterroni
    Messaggi
    767
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da CarloCattaneo
    ROMA - Prima di modificare i complessi meccanismi ed equilibri della nostra Costituzione, occorre riflettere bene e ascoltare la platea più vasta possibile di opinioni e suggerimenti. L'invito arriva dal presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, in un discorso tenuto a palazzo della Consulta alla presenza del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.

    Onida esprime "sommessamente", l'auspicio che "prima di mettere mano, con decisioni definitive, a modifiche degli equilibri essenziali assicurati dai meccanismi della giustizia costituzionale, come è per la composizione stessa della Corte costituzionale, si ponderino bene le possibili conseguenze e si coinvolga intorno al Parlamento, che è la fonte, insieme eventualmente al corpo elettorale, del potere di revisione costituzionale, il più ampio arco di istanze istituzionali e di sedi di riflessione".
    Invito...Corte costituzionale.....Ciappi....
    Alcune delle parole chiavi del testo in oggetto mi provocano un voltastomaco irrefrenabile, quindi ogni concetto su esposto puo' al piu' trovare legittima platea nel WC!!!! del quirinale.

  5. #65
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Aug 2004
    Località
    zevio
    Messaggi
    425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non vedo né revolution né devolution..

    e poi non mi piace il

    manifesto comunista

  6. #66
    Forumista senior
    Data Registrazione
    04 Jan 2013
    Messaggi
    3,943
     Likes dati
    1
     Like avuti
    50
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'errore è stato commesso l'estate scorsa , quando Tabacci ha presentato le richieste dell'UDC per rimanere nel governo.
    E che richieste !
    Dallo svuotamento della "devolution" , che è stato attuato ,al ritorno al proporzionale , a Buttiglione commissario UE...
    In quell'occasione la Lega doveva ribellarsi e fare la voce grossa.
    Infatti se l'UDC campava diritti per il 2% in più alle Europee , anche la Lega non era andata male...
    Invece Calderoli e compagni sono stati zitti.
    Terrorizzati dal fatto che per qualsiasi motivo gli alleati non approvassero la "riforma" hanno accettato quelle condizioni capestro , vera spada di Brenno messa sul piatto...
    Certo ora la frittata è fatta.
    Non si vede con quali argomenti si può chiedere di rivedere certe norme approvate , vedi interesse nazionale , visto che sono passate col voto della Lega , e la stessa considera una vittoria quello che è stato fatto.
    Di chi la colpa.
    A questo punto , tranquillamente , non ho problemi a dire che l'errore originale è stato nel 2001 , ad entrare nella cosidetta CDL...
    Per la Lega è stata una umiliazione : le hanno fatto mangiare fango da subito , imponendo candidati ex DC in collegi stravinti nel 96 dal Carroccio...
    E il resto è venuto di seguito , con l'apice nella "riforma" appena approvata...
    Hanno (gli ex DC) preso i classici due piccioni con una fava.
    Hanno ridimensionato la riforma del capitolo quinto del 2001 operato dal centro sx ; e hanno richiuso la Lega in un cul de sac , dal quale sarà difficoltoso uscire...
    Colpo gobbo !
    L'assenza di Bossi ? Non so....
    Non credo sia stata determinante.
    Per me , ripeto , l'errore si è fatto quando ci ci si è ingabbiati con quella gente....
    E ora paghiamo....
    Saluti.

  7. #67
    Bovaro padano
    Data Registrazione
    28 Jul 2003
    Località
    ovunque dove non ci siano afroterroni
    Messaggi
    767
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In un mondo che pensa in grande bisogna andare controcorrente e conseguentemente rifugiarsi nel piccolo, nel particolare.
    Mi sembra pertanto che il concetto Padania stia perdendo la sua connotazione principale, quello di comunanza di Territorio e Genti.

    Riguardo alterritorio e' visibilie a tutti il degrado in corso.

    Sulle genti la Pdania e' sempre stata un agglomerato di usi e costumi diverse. Ora , dopo l'invasione itagliana e poi extracomunitaria , siamo chiaramente minoritari.
    La stessa intervista di ieri di Bossi al giornale Ticinese indica in "alcune centinaia di migliaia le persone sensibili alle tematiche federaliste".

    Il Po , se si eccettuano le magiche nebbie e la cultura golenare a cavallo delle sponde, ha sempre diviso , da secoli.
    In Emilia esistevano i fittavoli, la' dove in Lombardia due chilometri a nord, esistevano le coorti con centinaia di famiglie sotto un latifondista.

    Pensare di volere unire la Liguria ed il Friuli sembra un 'operazione ormai piu' contro natura che quella di una Turchia in europa.

    Pensare in piccolo significa dedicarsi al rapporto territorio genti e lavorare su esso.
    Forse per fare questo la Lega Nord e' uno strumentio troppo trasversale e sbilanciato verso l'area lombarda ed in particolare di alcune aree.
    Forse occorrerebbe fare la devolution anche dalla lega creando movimenti, federati, dei quali la LN rappresenterebbe comunque il necessario collante, ma con autonomie ed indirizzi propri.

    Tra questi la rivalutazione delle Province che rappresentano il vero ed unico comune denominatore, raggruppando alcune centinaia di migliaia di persone, che sono la base massima per potere avere una condivisione della demopcrazia intesa come cosa pubblica ed appartenenza al territorio.

    Province autonome e movimenti radicati in esse, per potere combattere questa corsa forsennata alla globalizzazione ed in particolare da parte della LN,per arrestare il rincorrere a roma improbabili alleati ed impossibili vittorie per l'ormai nostro esausto popolo.

  8. #68
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da green
    In un mondo che pensa in grande bisogna andare controcorrente e conseguentemente rifugiarsi nel piccolo, nel particolare.
    Mi sembra pertanto che il concetto Padania stia perdendo la sua connotazione principale, quello di comunanza di Territorio e Genti.

    Riguardo alterritorio e' visibilie a tutti il degrado in corso.

    Sulle genti la Pdania e' sempre stata un agglomerato di usi e costumi diverse. Ora , dopo l'invasione itagliana e poi extracomunitaria , siamo chiaramente minoritari.
    La stessa intervista di ieri di Bossi al giornale Ticinese indica in "alcune centinaia di migliaia le persone sensibili alle tematiche federaliste".

    Il Po , se si eccettuano le magiche nebbie e la cultura golenare a cavallo delle sponde, ha sempre diviso , da secoli.
    In Emilia esistevano i fittavoli, la' dove in Lombardia due chilometri a nord, esistevano le coorti con centinaia di famiglie sotto un latifondista.

    Pensare di volere unire la Liguria ed il Friuli sembra un 'operazione ormai piu' contro natura che quella di una Turchia in europa.

    Pensare in piccolo significa dedicarsi al rapporto territorio genti e lavorare su esso.
    Forse per fare questo la Lega Nord e' uno strumentio troppo trasversale e sbilanciato verso l'area lombarda ed in particolare di alcune aree.
    Forse occorrerebbe fare la devolution anche dalla lega creando movimenti, federati, dei quali la LN rappresenterebbe comunque il necessario collante, ma con autonomie ed indirizzi propri.

    Tra questi la rivalutazione delle Province che rappresentano il vero ed unico comune denominatore, raggruppando alcune centinaia di migliaia di persone, che sono la base massima per potere avere una condivisione della demopcrazia intesa come cosa pubblica ed appartenenza al territorio.

    Province autonome e movimenti radicati in esse, per potere combattere questa corsa forsennata alla globalizzazione ed in particolare da parte della LN,per arrestare il rincorrere a roma improbabili alleati ed impossibili vittorie per l'ormai nostro esausto popolo.
    Forse bisogna iniziare a pensare a un ritorno alle origini, a ricostruire un legame fra Lega Nord e singoli territori, soprattutto in quelle aree dove la Lega non ha numeri significativi. Ciò significa ripensare il movimento, il Consiglio federale, i rapporti interni, la struttura e il senso stesso della Lega.
    Sono d'accordo sul fatto che bisogna investire in ciò che la gente già condivide (una città, una comunità montana, un comprensorio), e lasciare per il momento "dormiente" l'idea di Padania, che ha ormai connotazione troppo politica. Inoltre, alla Padania si arriva attraverso le singole regioni, perchè sono loro le naturali interlocutrici dello Stato, i possibili luoghi di diatribe istituzionali.

  9. #69
    Bovaro padano
    Data Registrazione
    28 Jul 2003
    Località
    ovunque dove non ci siano afroterroni
    Messaggi
    767
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ZENA
    Forse bisogna iniziare a pensare a un ritorno alle origini, a ricostruire un legame fra Lega Nord e singoli territori, soprattutto in quelle aree dove la Lega non ha numeri significativi. Ciò significa ripensare il movimento, il Consiglio federale, i rapporti interni, la struttura e il senso stesso della Lega.
    Sono d'accordo sul fatto che bisogna investire in ciò che la gente già condivide (una città, una comunità montana, un comprensorio), e lasciare per il momento "dormiente" l'idea di Padania, che ha ormai connotazione troppo politica. Inoltre, alla Padania si arriva attraverso le singole regioni, perchè sono loro le naturali interlocutrici dello Stato, i possibili luoghi di diatribe istituzionali.
    Bravo Zena, non dobbiamo fare cadere nel dimenticatoio questa area di dibattito.
    Che ognuno dica la sua in merito.
    In realta'mi sembra di capire che esista gia'un forum dedicato e gestito da Parmigiano, ma il titolo stesso, citando Miglio forse, mette i piu', come me d'altrocanto, in una certa forma di soggezione, avendo poca conoscenza e dimestichezza del Migliopensiero.
    Comunque e'suo il concetto di macroregioni e dovremmo tendere a questo.
    Ma nell'ambito della stessa andrebbero sviluppate le entita' locali da te citate o altre.
    Tu che sei ligure saprai che il Tigullio ha poche affinita' con l'area post industriale genovese, e che il senso di identita' di un Rapallino o Chiavarese non e'assolutamente assimilabile con quella di uno che vive a Borgoratti.
    Cosi come un Carnico ha ben poco da spartire con un Triestino.
    Il concetto di Padania inoltre e'visto daggli allogeni come qualcosa di non reale.
    Ed in aprte hanno ragione seppure sulla base di motivazioni diverse dalle loro.
    Da sud a nord della Padania cosi'come da Est ad Ovest e'esisito fino all'immediato dopoguerra un insieme di razze e costumi diversissimi.
    Bisogna lavorare su queste identita' e senso di appartenenza.
    Diciamolo nessuno, se non per un senso di appartenenza politica o simpatia si sente padano, ma nell'intimo si sente milanese come veneziano o padovano.
    Prima di fare una macroregione padana, che non dimentichiamo conterebbe 30 MILIONI DI ABITANTI, forse sarebbe il caso di battersi per PROVINCE veramente autonome.
    Catalogna , Paesi Baschi , Irlanda, Scozia, non superano i 5-7 milioni di abitanti, ed e'questa la giusta taglia per uno stato-nazione.

  10. #70
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Apr 2002
    Località
    parma
    Messaggi
    3,105
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da green
    Bravo Zena, non dobbiamo fare cadere nel dimenticatoio questa area di dibattito.
    Che ognuno dica la sua in merito.
    In realta'mi sembra di capire che esista gia'un forum dedicato e gestito da Parmigiano, ma il titolo stesso, citando Miglio forse, mette i piu', come me d'altrocanto, in una certa forma di soggezione, avendo poca conoscenza e dimestichezza del Migliopensiero.
    Comunque e'suo il concetto di macroregioni e dovremmo tendere a questo.
    Ma nell'ambito della stessa andrebbero sviluppate le entita' locali da te citate o altre.
    Tu che sei ligure saprai che il Tigullio ha poche affinita' con l'area post industriale genovese, e che il senso di identita' di un Rapallino o Chiavarese non e'assolutamente assimilabile con quella di uno che vive a Borgoratti.
    Cosi come un Carnico ha ben poco da spartire con un Triestino.
    Il concetto di Padania inoltre e'visto daggli allogeni come qualcosa di non reale.
    Ed in aprte hanno ragione seppure sulla base di motivazioni diverse dalle loro.
    Da sud a nord della Padania cosi'come da Est ad Ovest e'esisito fino all'immediato dopoguerra un insieme di razze e costumi diversissimi.
    Bisogna lavorare su queste identita' e senso di appartenenza.
    Diciamolo nessuno, se non per un senso di appartenenza politica o simpatia si sente padano, ma nell'intimo si sente milanese come veneziano o padovano.
    Prima di fare una macroregione padana, che non dimentichiamo conterebbe 30 MILIONI DI ABITANTI, forse sarebbe il caso di battersi per PROVINCE veramente autonome.
    Catalogna , Paesi Baschi , Irlanda, Scozia, non superano i 5-7 milioni di abitanti, ed e'questa la giusta taglia per uno stato-nazione.
    Bravo Green, hai tanta di quella ragione con il tuo pensiero su come discutere se sia meglio le macro regioni o entità inferiori ,come regioni autonome o a livello di province.
    La gestione di entità piccole però implica problemi di gestione burocratiche, per cui ,la cosa deve avere una valenza armoniosa tra territorio e gestione .
    E vai tranquillo , su il sapere tutto sul pensiero del Prof. MIGLIO, sarebbe una cosa molto lunga solo a disquisirne la metà.
    Però come spesso ho scritto sul forum del "circolo" il parlarne e sriverne le varie sfaccettature , può portare a un studio che senzaltro non può che fare bene al sistema federale di uno stato.

 

 
Pagina 7 di 14 PrimaPrima ... 678 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito