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Pitman, Joanna
Tutto sulle bionde
Longanesi - Collana: Il Cammeo
n. 417 - Pagine 320 - Formato 14x21 - Anno 2004 - ISBN 8830421456
Argomenti: Varia
Normalmente evaso in 3-5 gg. lavorativi
Prezzo di vendita: € 17.00
Note: Il colore che da millenni contraddistingue la bellezza, il fascino, il potere - Traduzione di Isabella C. Blum
Caratteristiche: rilegato, con sovraccoperta
Note di Copertina
Il solo accenno a una «bionda» attiva associazioni forti e contrastanti, che vanno ben oltre la semplice indicazione cromatica: seduzione, bellezza, innocenza, giovinezza, sensualità, ma anche superficialità, calcolo, malvagità... Non c’è quindi da stupirsi se le chiome dorate occupano una posizione di assoluto rilievo nella storia del costume occidentale. Da Afrodite a Marilyn, fino alle attuali dive che ci sorridono dalle riviste patinate o dagli schermi televisivi, le bionde sono state venerate, cantate, adorate, vituperate, strumentalizzate, ma soprattutto imitate: impossibile quantificare le donne che, da sempre, hanno mostrato di essere disposte a tutto pur di ottenere una capigliatura color dell’oro o di una qualsiasi delle sfumature oggi proposte dalla moderna alchimia in flacone.
Arte, letteratura, religione, cinema e politica mostrano come, nel corso dei millenni, i capelli biondi siano diventati un segnale in codice, carico di significati morali, sociali e storici le cui radici, che affondano nel subconscio dell’Occidente, si stanno ormai espandendo nel resto del mondo. È la storia di una vera e propria ossessione, non meno affascinante delle sue memorabili protagoniste.
"Questa storia comincia nell’antica Grecia, dove Afrodite, la divinità dell’amore e della fecondità, aveva una chioma color dell’oro il cui impatto erotico era così leggendario da ispirare ambiziose imitazioni fra le cortigiane dai capelli corvini dell’epoca classica, fissando al tempo stesso quel canone di bionda che da allora non ha più smesso di turbare le fantasie degli uomini e di alimentare le aspirazioni delle donne. Ma la storia della bionda non è così semplice. La sua ricchezza è inesauribile. Ogni epoca ha riacconciato a propria immagine la chioma delle bionde, investendola degli interessi e delle preoccupazioni che le erano propri. L’oro nei capelli divenne un pregiudizio nei secoli bui del Medioevo, un’ossessione nel Rinascimento, una mistica nell’Inghilterra elisabettiana, un mito pauroso nell’Ottocento, un’ideologia negli scorsi anni Trenta, una provocazione sessuale negli anni Cinquanta e una dottrina di fede al volgere del secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle."
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