Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito Chi ci sarà mai dietro MTV? Proprio non riesco ad immaginarmelo...

    Domanda men che retorica.
    Chi si cela dietro il nefasto network MTV che diffonde per il globo la peggiore immondizia made in USA, promuove l'inculturamento della non-cultura anglosassone e le gioie della società multirazziale?
    La risposta è facilissima, MTV è proprietà della VIACOM, il terzo dei nove giganti globali USA che monopolizzano il mondo dell'informazione e dell'intrattenimento.
    Ma chi è il ricchissimo magnate a capo di cotanto cumulo di spazzatura?
    Questo tipetto qui:



    il miliardario Murray Rothstein (un israelita che ha americanizzato il suo nome in Sumner Redstone), già proprietario della tv americana Cbs, della casa cinematografica Paramount, dell’editrice Simon & Schuster e della multinazionale di noleggi video Blockbuster. Ma è Mtv il vero veicolo planetario della sua influenza. Mtv raggiunge il 50% delle case americane, 117 milioni di famiglie in Europa, e probabilmente un miliardo di adolescenti negli altri continenti grazie ai suoi satelliti che "illuminano" Asia, Australia e America Latina. Quel che McDonald è per il fast-food, Mtv è per la musica: fast-music in sequenza continua. Mtv ha profitti altissimi, perché il suo prodotto base non le costa niente: sono i videoclips che le Case discografiche discografiche producono per reclamizzare cantanti e complessi, e che sono ben felici di cedere gratis a MTV, che li diffonde nel pianeta. Poichè ipnotizza centinaia di milioni di giovani, Mtv è il veicolo pubblicitario preferito dalle grandi marche mirate sugli adolescenti, dalla Coca alla Nike ai cosmetici per ragazzine. Mtv, dunque, diffonde pubblicità gratuita (i videoclips) infarcita da pubblicità a pagamento (le inserzioni).

    Ma il profitto non è tutto. «Mtv è un modo di vita», come ama dire il presidente Redstone. La sua ambizione - coronata da successo - è diffondere nel mondo uno stile di vita. Ha inventato un linguaggio, quello dei videoclips: torrenti di suoni, colori a ritmo sapientemente infernale, caratteristiche che mantiene anche nei rari programmi non-musicali. Per esempio, la tv dei giovani diffonde "telegiornali" di un minuto, con interviste da 10 secondi: tutto breve e rapido, nella convinzione, non errata, che la durata dell’attenzione (attention span) degli adolescenti non superi i 60 secondi. Ma in quella manciata di secondi, a ritmo travolgente, il network globale riesce a veicolare perfettamente l’ideologia che vuole impartire: trasgressività facile, edonismo standardizzato, ribellismo giovanile (con l’occhio al marketing), tutto condito da piccole dosi di "impegno" per le "buone cause" politicamente corrette: la lotta all’Aids, all’inquinamento, per i diritti dei gay.

  2. #2
    M.S.I. Padova
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    Thumbs up Re: Chi ci sarà mai dietro MTV? Proprio non riesco ad immaginarmelo...

    In origine postato da Orazio Coclite
    Domanda men che retorica.
    Chi si cela dietro il nefasto network MTV che diffonde per il globo la peggiore immondizia made in USA, promuove l'inculturamento della non-cultura anglosassone e le gioie della società multirazziale?
    La risposta è facilissima, MTV è proprietà della VIACOM, il terzo dei nove giganti globali USA che monopolizzano il mondo dell'informazione e dell'intrattenimento.
    Ma chi è il ricchissimo magnate a capo di cotanto cumulo di spazzatura?
    Questo tipetto qui:



    il miliardario Murray Rothstein (un israelita che ha americanizzato il suo nome in Sumner Redstone), già proprietario della tv americana Cbs, della casa cinematografica Paramount, dell’editrice Simon & Schuster e della multinazionale di noleggi video Blockbuster. Ma è Mtv il vero veicolo planetario della sua influenza. Mtv raggiunge il 50% delle case americane, 117 milioni di famiglie in Europa, e probabilmente un miliardo di adolescenti negli altri continenti grazie ai suoi satelliti che "illuminano" Asia, Australia e America Latina. Quel che McDonald è per il fast-food, Mtv è per la musica: fast-music in sequenza continua. Mtv ha profitti altissimi, perché il suo prodotto base non le costa niente: sono i videoclips che le Case discografiche discografiche producono per reclamizzare cantanti e complessi, e che sono ben felici di cedere gratis a MTV, che li diffonde nel pianeta. Poichè ipnotizza centinaia di milioni di giovani, Mtv è il veicolo pubblicitario preferito dalle grandi marche mirate sugli adolescenti, dalla Coca alla Nike ai cosmetici per ragazzine. Mtv, dunque, diffonde pubblicità gratuita (i videoclips) infarcita da pubblicità a pagamento (le inserzioni).

    Ma il profitto non è tutto. «Mtv è un modo di vita», come ama dire il presidente Redstone. La sua ambizione - coronata da successo - è diffondere nel mondo uno stile di vita. Ha inventato un linguaggio, quello dei videoclips: torrenti di suoni, colori a ritmo sapientemente infernale, caratteristiche che mantiene anche nei rari programmi non-musicali. Per esempio, la tv dei giovani diffonde "telegiornali" di un minuto, con interviste da 10 secondi: tutto breve e rapido, nella convinzione, non errata, che la durata dell’attenzione (attention span) degli adolescenti non superi i 60 secondi. Ma in quella manciata di secondi, a ritmo travolgente, il network globale riesce a veicolare perfettamente l’ideologia che vuole impartire: trasgressività facile, edonismo standardizzato, ribellismo giovanile (con l’occhio al marketing), tutto condito da piccole dosi di "impegno" per le "buone cause" politicamente corrette: la lotta all’Aids, all’inquinamento, per i diritti dei gay.

    SU
    CESARO - M.S.I. Padova

  3. #3
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito

    come dimenticare inoltre il sionista globale Haim Saban??
    chi è???
    ...è lunga come storia....

    Nei suoi 58 anni vissuti in quattro continenti diversi e passando attraverso le più disparate esperienze, il più grande contributo all'umanità di Saban è stato la scoperta dei "Mighty Morphin Power Rangers", il controverso cartone animato in cui un gruppo di teenager si trasforma in macchine da combattimento multicolori e sconfigge i cattivi di turno urlando "Hay-ya". Ma la settimana scorsa, Saban ha sorpreso Rupert Murdoch, il principe saudita Al Walid, il gruppo Bauer e anche Mediaset, emergendo come il vincitore dell'asta per quello che resta dell'ex-impero di Leo Kirch.

    Ora che in cambio di 2 miliardi di dollari controlla le cinque reti della ProSiebenSAT, deve aggiungere qualcos'altro a quella definizione un po' troppo riduttiva. Saban è diventato il primo straniero a penetrare lo scudo della televisione tedesca, il secondo mercato mediatico del mondo e tra i più protetti. E non è che l'inizio. Non nasconde, per esempio, che ha nel mirino la Itv in Gran Bretagna e la M6 in Francia. Quello che sino a pochi giorni fa era solo il papà dei Power Rangers e delle Teenage Mutant Ninja Turtles potrebbe diventare una delle figure chiave del mondo dei media europeo. Ma chi è Saban? E come è arrivato a questo traguardo?

    Nato ad Alessandria, Egitto, a 12 anni è emigrato in Israele, dove è cresciuto in un monolocale di Tel Aviv dove la mamma lavorava come sarta mentre il padre andava porta a porta a vendere giocattoli. Espulso da un paio di scuole, Saban stava ancora facendo il servizio militare quando riuscì a strappare un contratto per suonare con la sua band. Peccato che la band non esisteva e che non aveva mai suonato uno strumento musicale, ma il giovane Haim non era uno da farsi scoraggiare da dettagli come questo. Raccolse un po' di amici, prese delle lezioni di basso, si premurò di non dare troppo volume al suo amplificatore e il gruppo, un'imitazione dei Beatles, divenne un grande successo.

    Aveva trovato una nuova strada, mettendosi a trafficare nel mondo della musica e nel '73, saltati alcuni contratti a causa della guerra dello Yom Kippur, Saban si trasferì a Parigi, dove si mise a produrre le colonne musicali di alcuni show televisivi. Passano dieci anni ed eccolo a Los Angeles, dove ottiene un discreto successo ripetendo l'esperienza francese e cominciando ad acquistare e rivendere cartoni giapponesi. Il colpaccio avviene però nel '92, quando riesce a rifilare alla Fox Kids, una rete di Murdoch, i Power Rangers. Tre anni dopo, con i bambini d'America e del resto del mondo colti da un'ondata di rangersmania, Murdoch e Saban decidono di creare un secondo canale, Fox Family Worldwide, rivenduto alla Disney nel 2001. Una transazione che ha permesso a Saban di incassare un miliardo e mezzo di dollari cash e di dedicarsi ad altro.

    Ha fondato un centro a Washington per la pace in Medio Oriente e un secondo a Tel Aviv per lo studio delle istituzioni politiche americane, ha iniziato a dare soldi a cause come l'educazione piuttosto che l'abuso dei bambini. E ha aperto il suo finto chateau francese a Beverly Hills ad attori, intellettuali e rappresentanti del partito democratico, cui l'anno scorso ha fatto uno di quei regali con i quali è facile crearsi molti amici: 7 milioni di dollari.

    Dopo due anni ai margini gli è ripresa la voglia di tornare sulla breccia. Ma che cosa lo rende così certo di trionfare là dove il vecchio Leo Kirch è fallito miseramente? Non si sente intimidito da quello che lo aspetta? «E perché?», risponde l'ex-bassista beat: «Anzi, non vedo niente di più eccitante che la prospettiva di poter raddrizzare questa società».

    ha finanziato inoltr l'amico Bill Clinton nella sua corsa alla presidenza, cosa che sta facendo ora per l'ex ebreo Kerry.
    E' inoltr eamico di Sharon e uno dei maggiori finanziatori sostenitori dei famigerati insediamenti ebraici.
    In una recente intervista sul New York Times, pubblicata anche in italia sul supplemento domenicale di Repubblica, ha infine dichiarato che il suo fine ultimo è il bene di israele.........
    ...indovinate a danno di chi??

  4. #4
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    C'è molto lavoro da fare cari camerati!!!

  5. #5
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da CamiciaNera
    C'è molto lavoro da fare cari camerati!!!
    stai ristrutturando casa??

 

 

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