da www.adnkronos.com
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Il fratello accusa: ''Governo non ha mai mosso un dito''
Iraq, ucciso un italo-iracheno
L'assassinio di Wali e' stato rivendicato dalle brigate Abu Bakr. Berlusconi: ''Notizia che addolora''
Farnesina: ''Per Wali attivati tutti i canali''
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Baghdad, 4 ott. (Adnkronos) - ''Uccisi un italo-iracheno e un turco''. L'annuncio e' stato dato dalla televisione araba al Arabiya. La Farnesina ha confermato la notizia. Ayad Anwar Wali, italo-iracheno era stato rapito lo scorso 31 agosto a Baghdad. 44 anni, da molto tempo viveva e lavorava come imprenditore a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, anche se non aveva ancora ottenuto la cittadinanza italiana. L'altra vittima e' il turco Yalmaz Dabja di 33 anni.
''Appresa la notizia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, esprime il dolore suo personale e di tutto il governo''. E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. ''Il moltiplicarsi in Iraq di brutali atti terroristici -continua la dichiarazione del premier diffusa dalla presidenza del Consiglio- che non risparmiano neppure donne e bambini accresce la determinazione del governo nel combattere il terrorismo internazionale''.
L'uccisione, secondo quanto riferisce al Jazeera, e' stata rivendicata dalle Brigate Abu Bakr Al-Siddiq. Alla tv araba e' stato recapitato il video dell'assassinio. Il gruppo sostiene di essere legato alla corrente salafita dell'Islam che e' di tipo sunnita. Nel filmato i due sequestrati vengono accusati di essere delle spie dei servizi segreti israeliani. Oggi e' stata l'agenzia France Presse a dare inizialmente notizia di un video con l'uccisione.
Da Castelfranco Veneto, Emad Wali, fratello di Ayad lancia accuse al vetriolo all'esecutivo italiano. ''E' stato ucciso perche' era italiano, - ha detto tra le lacrime - ma il Governo non ha mai mosso un dito''. Sul perche' di questo epilogo tragico, Emad rinvia al titolare della Farnesina: ''Chiedete a Frattini perche' e' successo questo. Chiedete al presidente italiano; questo e' il risultato perche' nessuno ci ha aiutato''.
L'avvocato della famiglia Wali Aldo Pardo ha dichiarato: ''Ayad Anwar Wali non era una spia. Ayad non collaborava ne' con il governo italiano ne' con governi stranieri. La sua unica colpa e' stata quella di provare ancora tanto amore per il suo Paese d'origine''. Il legale ha sottolineato: ''Rimane in noi l'amarezza per l'assenza di informazioni e di tutela che le autorita' italiane ci hanno manifestato in questo terribile mese di sequestro arrivando persino a negarsi ai nostri ripetuti tentativi di contatto''. La famiglia Wali, in Italia dal 1980, gestisce un mercato di importazione ed esportazione di prodotti italiani tra Castelfranco Veneto e Baghdad. "
Saluti liberali




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