Una bella Ansa comunica che il programma-culto dell’anno, “Due punti”, starring la coppia delle coppie La Rosa-Moncalvo, non si farà. Riposa in pace tra le braccia del direttore di Rai2 Bacchettone Ferrario. Amen.

Come anticipati, già durante le riprese del promo, alla Stazione Termini, era scoppiata la bagarre tra i due galletti. I “vaffa” di Moncalvo piegavano i binari. Erano dovuti intervenire i vigili urbani per separare i nostri eroi. Il secondo scazzo è arrivato al momento di scegliere gli ospiti, come era facilmente prevedibile. Adesso la Rai di Kit Cat ha 45 contratti giornalistici da onorare, senza programma.

Una trasmissione, va sottolineato, che rappresentava il primo parto dell’era Ferrario. Una tragedia. Incazzato, il leghista ha chiamato tutti i suoi sottoposti, Guardì compreso, ordinando che i signori La Rosa e Moncalvo non devono più apparire sulle schermo di Rai2.

Sempre più demoralizzato, Ferrario ha espresso il desiderio di ritornare a Milano, dove mantiene la carica di direttore ad interim della sede di Corso Sempione. E il vispo Moncalvo sta già riscaldando i motori per prendere il suo posto. Del resto l’ex direttore de “La Padania” vuol far carriera e alla svelta: anché perché, tolto Calderoli, non ha più rapporti con la Lega.

Il suo passaggio in Rai è stato voluto da Bossi per liberare il posto di direttore de La Padania senza pagare i tre anni di liquidazione. Caduto Socci, Berlusconi lo aveva invece individuato come killer di Floris, detestato dal Cavaliere. Moncalvo ha fatto buon viso a cattivo gioco, sapendo bene che l’accoppiamento con Annuzza sarebbe finito a ramengo. Il suo scopo è quello di andare a dirigere la seconda rete