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L'Edera: 'Rivediamo i progetti di Area Vasta'
CESENA - Africo Morellini, responsabile del Pri per la Sanità, non ha dubbi: «Su alcuni progetti di Area Vasta, ed in particolare sul laboratorio analisi unico a Cesena e sulla centrale operativa del 118 a Ravenna, occorre un momento di riflessione».
Dopo le perplessità avanzate dalla Margherita, tocca ora all'Edera esprimere i propri dubbi. «Non siamo contrari ad Area vasta — spiega Africo Morellini — perché mette in rete in rete la sanità romagnola e razionalizza e distribuisce le eccellenze tra le varie città. Ma non ci convincono i progetti presentati».
Morellini parte del laboratorio analisi unico, che dovrebbe sorgere a Pievesestina e destinato a servire tutte le Ausl romagnole.
«Questi progetti — dichiara — hanno un senso nel momento in cui servono a migliorare la qualità del servizio e a razionalizzare i costi. In questo caso, però, la qualità del servizio è già molto alta, perché tutti gli esami vengono eseguiti con delle macchine molto avanzate tecnologicamente. Per i cittadini non cambierebbe nulla».
Sul fronte dei costi le previsioni sono ancora più negative. «Solo per costruire le nuove strutture — continua Morellini — è stata fatto un preventivo che prevede investimenti per 14 miliardi di vecchie lire. Con gli inevitabili 'ritocchi' in corso d'opera si arriverebbe a 20-25 miliardi. Un grande laboratorio analisi consentirebbe forse di risparmiare del personale ma, visto che non è possibile licenziare i tecnici già assunti, i costi non potrebbero essere ridotti per almeno 10-15 anni. Anzi ci sarebbe il rischio di dover assumere delle persone per portare a Cesena gli esami fatti nelle altre città romagnole».
A detta del Pri non mancano le controindicazioni anche per il 118. «Sino ad oggi non ci sono mai state lamentele per la qualità offerta — assicura Morellini — e non è detto che le cose andranno meglio unificando tutto a Ravenna. Anche con questo progetto il personale in esubero non potrà essere licenziato e bisognerà sostenere dei costi molto alti. Solo per mettere in rete il Vhf necessario alle comunicazioni radio, è stato fatto un preventivo di 6 miliardi di vecchie lire». Scontata la conclusione di Morellini: «In un momento di vacche magre per la sanità regionale è meglio destinare le poche risorse esistenti per migliorare le situazioni di reale disagio, come quelle per le liste di attesa, 'congelando' laboratorio analisi e 118 'romagnoli'»





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