Il centrosinistra sceglie Zoffoli
CERVIA - Il centrosinistra ha incoronato Roberto Zoffoli quale suo candidato sindaco. La “nomination” è avvenuta all’unanimità nel corso di un’assemblea affollatissima al Club Dante, nel corso della quale sono stati approvati anche gli indirizzi programmatici per la prossima legislatura. Era da tempo che non si vedevano oltre trecento persone partecipare ad un incontro politico ed anche gli organizzatori non ci speravano proprio. Il diessino Zoffoli, attualmente assessore all’urbanistica e geometra del Comune di Cesena, ha stretto centinaia di mani mentre le note di “Imagine” di John Lennon inauguravano la sua discesa in campo. Del resto l’unico candidato era rimasto lui, dopo il ritiro da parte dei repubblicani del vicesindaco Gabriele Armuzzi ed ancor prima la rinuncia della Margherita a mettere in lizza l’ex vicesindaco repubblicano Giovanni Lucchi. “Mi metto a disposizione della città - ha detto a caldo il 39enne -. Punteremo sulla concertazione per essere più responsabili. Qui non si tratta di fare la somma degli interessi ma occorre dare spazio ad un progetto di ampio respiro, nel quale convergano le aspettative individuali e collettive. Non ci faremo però trascinare in sterili polemiche elettorali; nostro obiettivo è invece quello di garantire un patto per la qualità attraverso il confronto trasparente”.A rovinare la festa ci hanno pensato i Verdi, i repubblicani ed in parte la Margherita, sebbene per ragioni del tutto diverse. “Speriamo che questa serata - ha esordito Antonio Penso - rappresenti il punto di partenza di un percorso nuovo, nel quale tutte le forze politiche della coalizione trovino pari dignità. Non basta infatti essere d’accordo sui programmi; occorre rispettarli. Dobbiamo quindi evitare le tensioni che hanno caratterizzato in questi anni la coalizione, portando a termine gli impegni presi”. Penso ha poi lamentato i “tagli indiscriminati” delle alberature ed il mancato rispetto del Prg sul cimitero, chiedendo “risposte precise” al candidato sindaco. Anche i repubblicani però minacciano di rendere difficile la vita al centrosinistra. La “base” del partito, presente in sala insieme ai dirigenti, non ha nemmeno votato gli ordini del giorno lasciando il compito al loro segretario. “Prendiamo atto - ha denunciato lo stesso Moraldo Fantini - delle difficoltà ad individuare un candidato sindaco repubblicano. Noi non raccogliamo le provocazioni, non ci sono piaciuti però alcuni passaggi della candidatura a Zoffoli, che peraltro sosterremo; ma l’accordo è programmatico, non politico. Restano alcune cose da chiarire e lo faremo nel corso dei prossimi incontri”. Le difficoltà dell’Edera provengono anche dall’entrata in scena dei Repubblicani europei, che si presenteranno alle elezioni amministrative con il loro simbolo e potrebbero rosicchiare qualche voto alla formazione “consorella”. Fra i due partiti, durante la convention c’è stata una disputa su Ugo La Malfa, preludio forse ad uno scontro senza esclusione di colpi durante la campagna elettorale. Il coordinatore del Mre, Giuseppe Pomicetti, ha attaccato anche l’Ulivo, senza entrare nel merito vista la “sede sbagliata”. Tutti d’accordo o per lo meno in sintonia gli altri partiti, con un’asse Ds-Margherita che sembra funzionare, ma la “rivelazione” di quest’ultima sulla candidatura di Lucchi ha creato qualche imbarazzo; l’ex vicesindaco è stato infatti “sfiduciato” dal Pri, al quale la Quercia cerca di evitare ulteriori irritazioni. Una “pace armata” regna poi nel rapporto fra Rifondazione comunista e Comunisti italiani, che hanno dialogato di fioretto. Tanti ringraziamenti, infine, al sindaco uscente Massimo Medri, capace di lasciare in eredità una città in “piena forma”.
Massimo Previato




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