VILLA CARCINA Reagisce a pugni ad un tentativo di rapina
Riprende il Rolex al ladro
Lo sprovveduto assalitore fugge in scooter col complice
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Giovanni Spinoni
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VILLA CARCINA
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Questa volta la «Banda dei Rolex» è stata costretta alla resa e alla ritirata, dopo aver lasciato sul campo il prezioso bottino. Il bandito che ha strappato dal polso un Daytona di oro bianco-giallo è stato placcato dalla vittima e poi picchiato a sangue dal figlio, fino a quando ha restituito l’orologio che aveva infilato in tasca. Quando il complice, che era rimasto alla guida dello scooter, ha messo una mano in tasca, simulando di impugnare una pistola o un coltello, padre e figlio hanno lasciato libero il rapinatore che trattenevano con l’intenzione di consegnarlo ai carabinieri. I due malviventi sono fuggiti a tutto gas. Il rapinatore che aveva il volto sanguinante e tumefatto per la scarica di pugni ricevuti si è ovviamente guardato bene dal recarsi in ospedale per farsi medicare. La movimentata rapina è avvenuta alle 9.20 di ieri mattina ai danni dell’imprenditore Giancarlo Bigot, 60 anni, originario della Francia, residente a Brescia, titolare della ditta di olii combustibili «Lubrogamma 2000», situata in via Glisenti 68 a Villa Carcina. L’uomo, arrivato in auto nel piazzale della sua azienda, dove hanno libero accesso solo i clienti, dopo essere sceso dalla vettura, si è incamminato per raggiungere l’ingresso degli uffici, situati sotto il distributore di carburanti «Q8», pure di sua proprietà. Fatti pochi passi, ha visto arrivare uno scooterone Vespa targato, con a bordo due giovani che indossavano il casco integrale. Insospettito, Giancarlo Bigot si è avvicinato chiedendo il motivo della loro presenza. I due, parlando con uno spiccato accento napoletano, hanno risposto che aspettavano l’uscita dalla ditta, di un amico. L’imprenditore non ha creduto a quanto affermato e si è girato per chiedere al capodeposito carburanti chi mai fossero quei due. Non ha nemmeno fatto in tempo a parlare che il passeggero della moto gli ha violente mente strappato il Rolex Daytona (valore 18mila euro) che aveva al polso, rompendo il cinturino, pure in oro bianco e giallo. L’imprenditore, che è alto 1,80 e ha ancora una notevole prestanza fisica (tra l’altro è stato pilota nell’Aeronautica militare) è saltato addosso al malvivente, placcandolo e immobilizz andolo. Ha quindi chiamato in aiuto il figlio Federico, 21 anni, pure lui un fisico atletico, subito accorso in aiuto del padre. I due hanno intimato al rapinatore di restituire il Rolex. Di fronte al suo rifiuto, è partita una scarica di pugni. S olo dopo che il suo volto ha cominciato a sanguinare, il bandito ha restituito l’orologio. A questo punto il complice, sempre rimasto sullo scooter, ha simulato di impugnare un’arma: padre e figlio hanno lasciato libero il malvivente che trattenevano. I due si sono dati a precipitosa fuga con lo scooter. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri di Villa Carcina e Gardone. Particolare sconcertante. La moglie dell’imprenditore, di 50 anni, nel pomeriggio del 20 settembre in via Benedetto Croce in città era pure stata rapinata del Rolex d’oro bianco che aveva al polso.
http://www.giornaledibrescia.it/gior...IA_LUM/T1.html
E' da un po' che gira sta "banda dei Rolex" in zona,e mi immaginavo fossero i soliti terroni di me*da...ma stavolta è andata loro male...han beccato il valtriumplino massiccio e incazzato che li ha aperti per bene![]()




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