Re: Re: Re: Re: Essere pagani?
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Originally posted by Orazio Coclite
L'MTR ha codificato le norme principali della pietas in un pratico libricino, 'Memoranda et Agenda'.
La reperibilità di questo titolo?
Re: Re: Re: Re: Re: Essere pagani?
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Originally posted by Arthur I
La reperibilità di questo titolo?
Se sei interessato a Memoranda e Agenda scrivimi in privato
Re: Re: Re: Essere pagani?
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Originally posted by Proletarier
Come si potrebbe spiegare questa differenza? Dipende dalle differenze tra la religione romana e quella odinista, oppure potrei sentirmi dare risposte differenti da persone che praticano lo stesso culto?
Ed inoltre, cambiando argomento, tu in concreto cosa fai per gli Dei?
Caro Proletarier (...fa piacere che ne esistano ancora, in questo paese così ricco...),
credo che gli Amici le abbiano dato risposte soddisfacenti, per cominciare. Volevo solo precisare che, ovviamente, non esistono solo "romani" e "odinisti". "Paganesimo" può voler dire tante cose.
Gli Dei sono, come diceva Mjollnir, e soprattutto non hanno bisogno che noi "facciamo qualcosa per loro". Siamo noi, esseri composti e precipitati nel divenire, ad aver bisogno di loro.
Detto questo, l'aspetto cultuale è molto complesso. Innanzitutto, io distinguerei il rito dalla preghiera.
Sul rito, abbiamo posizioni differenti. Alcuni credono che gli unici riti "validi" siano quelli trasmessi, altri ritengono che si possano addirittura creare ex novo.
Dei "neopagani" e del loro devozionalismo da supermercato ha già detto, molto bene, l'amico Frumentarius. Per dirsi "pagani" è indispensabile acquisire la necessaria "weltanschauung": molto spesso questi individui non fanno altro che restare cristiani sostituendo al Dio che adoravano prima le divinità più "simpatiche" acquistate al supermarket.
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Originally posted by Mjollnir
Frumentarius correggimi se sbaglio, ma mi sembrava di ricordare che a Roma il cittadino aveva però dei limiti anche per il culto privato: non poteva introdurre divinità che non fossero state ammesse dallo Stato
Non credo proprio. Non ricordo ci fossero limiti al culto privato.
C'era anche quell'imperatore che aveva tra i propri penates Gesù e Mosé...