Rif: Dibattito sul Perennialismo
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Originariamente Scritto da
Melusine
Questo si riallaccia al discorso degli scritti di Osho, che sono in realtà "trascrizioni".
Forse un video ci può trasmettere un pò di più il senso vero di un Maestro che parla, anche se mancheranno elementi essenziali come : quel giorno faceva caldo o freddo? stava parlando a degli indiani o a dei tedeschi? Tutto questo fa una enorme differenza, perché come dici tu il Maestro adegua il suo parlare al momento e all'interlocutore.
Pensiamo allora a che pasticci si possono verificare con le trascrizioni e con le trascrizioni delle trascrizioni e con le interpretazioni delle trascrizioni e con i commenti alle interpretazioni delle trascrizioni.
La Verità dell'insegnamento diventa una pallida copia della copia della copia e poi...le persone iniziano a scannarsi.
Nella mia esperienza i Maestri sono sempre dei burloni, dei prestigiatori, che vogliono cogliere la tua mente di sorpresa, che ingannano la tua mente con un concetto e poi a tradimento con una barzelletta fanno arrivare al tuo cuore una profonda verità. Insomma, sui libri non si apprende un bel niente, se non i "titoli" delle cose, perché la stessa barzelletta scritta su carta non arriva nello stesso modo.
Io Osho non l'ho conosciuto per motivi di "non contiguità" spazio temporale. Quello che leggo ha il sapore della verità, quello che vedo mi inquieta un pò, perché visto così, con le tute spaziali etc., non mi "arriva".
Ho la testimonianza di alcuni suoi sannyasin, che sono tutti molto convinti. Ma nessuno di quelli che ho incontrato è un Maestro (anche se molti si cimentano) e non credo che dei discepoli di Osho qualcuno possa prendere il suo posto. Anni fa andai a Miasto, invitata dalla madre di un amico, e mi sembrò un buen retiro per ricchi radical chic, che passano li l'estate per andare in inverno in India ("perché si spende di meno").
Questo per dire che il messaggio di un Maestro si perde con lui, a meno che non abbia rivelato una metodologia o, ahimé, fondato una religione. Su quest'ultima affermazione però devo ancora riflettere.
E magari su questo testa ci può dire di più.
Il buon cavallo corre anche all'ombra della frusta..mentre quello pigro non corre neanche se lo frusti..
Significa che se il legno è secco basta poco per incendiarlo..e se siamo pronti anche la parola scritta di un Maestro ci può mettere alla ricerca della Via..
Guenon..:D..chiama ciò Upaguru..e cioè..tutti gli atti ..i gesti.. le foto..le parole che un Maestro lascia sulla strada e che costituiscono dei segnali per indirizzare il ricercatore fino a quel momento inconsapevole..
Se la presenza fisica del Maestro fosse sempre obbligatoria..evolvere spiritualmente sarebbe privilegio di pochissimi..
Se un Maestro ha 30mila discepoli..pensate forse che possa venire a cena con voi..?
Il Maestro non può venire a casa vostra..ma voi potete andare a casa Sua..
potete sapere cosa pensa..cosa dice..quale tecniche vi consiglia..e potete frequentare la Sua Scuola..tutte cose queste che prescindono da un contatto diretto col Maestro..
Riguardo a Miasto..e al successore..
Osho ha sempre detto che non aveva nessun successore..ma solo un numero di persone per portare avanti il lavoro dell'Ashram..senza per questo che siano considerati maestri..ma solo tecnici..
Cioè..la Scuola riconosce le funzioni..come gli istruttori..o i responsabili dei centri..ma non riconosce formalmente i gradi..cioè il livello di Consapevolezza raggiunto..
L'errore che fanno tanti è quello di credere che il responsabile di un centro sia il sannyasin più evoluto...ma non è così..
Alle volte capita proprio l'opposto..e chi non ha nessuna funzione ha la consapevolezza maggiore..che nell'iniziazione si chiamano gradi....e poi..dal momento che i gradi non sono riconosciuti formalmente..ma sono raggiungimenti interiori..personali..anche il lavoro di Scuola è personale..e Osho si è sempre raccomandato di non guardare gli altri..se sono buonio o cattivi..illuminati o profani..ma di sfruttare le tecniche che Lui ha messo a disposizione..
Ecco..se andiamo in un luogo per lavorare su di noi..poco ci deve preoccupare degli altri..la Via non passa per riconoscimenti..cricche e comunelle..
Rif: Dibattito sul Perennialismo
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Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Il buon cavallo corre anche all'ombra della frusta..mentre quello pigro non corre neanche se lo frusti..
Significa che se il legno è secco basta poco per incendiarlo..e se siamo pronti anche la parola scritta di un Maestro ci può mettere alla ricerca della Via..
Guenon..:D..chiama ciò Upaguru..e cioè..tutti gli atti ..i gesti.. le foto..le parole che un Maestro lascia sulla strada e che costituiscono dei segnali per indirizzare il ricercatore fino a quel momento inconsapevole..
Se la presenza fisica del Maestro fosse sempre obbligatoria..evolvere spiritualmente sarebbe privilegio di pochissimi..
Se un Maestro ha 30mila discepoli..pensate forse che possa venire a cena con voi..?
Il Maestro non può venire a casa vostra..ma voi potete andare a casa Sua..
potete sapere cosa pensa..cosa dice..quale tecniche vi consiglia..e potete frequentare la Sua Scuola..tutte cose queste che prescindono da un contatto diretto col Maestro..
Riguardo a Miasto..e al successore..
Osho ha sempre detto che non aveva nessun successore..ma solo un numero di persone per portare avanti il lavoro dell'Ashram..senza per questo che siano considerati maestri..ma solo tecnici..
Cioè..la Scuola riconosce le funzioni..come gli istruttori..o i responsabili dei centri..ma non riconosce formalmente i gradi..cioè il livello di Consapevolezza raggiunto..
L'errore che fanno tanti è quello di credere che il responsabile di un centro sia il sannyasin più evoluto...ma non è così..
Alle volte capita proprio l'opposto..e chi non ha nessuna funzione ha la consapevolezza maggiore..che nell'iniziazione si chiamano gradi....e poi..dal momento che i gradi non sono riconosciuti formalmente..ma sono raggiungimenti interiori..personali..anche il lavoro di Scuola è personale..e Osho si è sempre raccomandato di non guardare gli altri..se sono buonio o cattivi..illuminati o profani..ma di sfruttare le tecniche che Lui ha messo a disposizione..
Ecco..se andiamo in un luogo per lavorare su di noi..poco ci deve preoccupare degli altri..la Via non passa per riconoscimenti..cricche e comunelle..
Certo il ramoscello si può incendiare leggendo libri, ma poi non può praticare sui libri. Quando incontra un problema o un ostacolo nella pratica non può leggere un bignami, deve avere un colloquio con un essere umano in carne e ossa. Un istruttore, non il Maestro in persona, se vuoi. Ma un essere umano che sappia dare un feedback. Magari poi, quando procede, quando sarà più avanti sulla strada no, ma all'inizio si.
o no?