Liberato. Nessun riscatto sarebbe stato pagato per Callisto Tanzi, l'operatore economico italiano sequestrato sei mesi fa da "Giustizia Penale". Secondo fonti della Farnesina, il Tanzi sarebbe stato liberato in seguito a un'autonoma decisione dei suoi sequestratori e non, come è stato ipotizzato, per intervento del governo italiano.
"All'inizio mi interrogavano quasi ogni giorno - ha dichiarato l'imprenditore - Mi tenevano in un locale abbastanza confortevole, ma con la porta tenuta sempre chiusa a chiave". Cosa le chiedevano? "Mah, volevano sapere assolutamente dove metto i miei soldi, inoltre sembravano molto interessati ai miei rapporti con, come lo definivano loro, il sistema bancario americano". Perché pensa che l'abbiano rilasciato? "Non so, forse si sono resi conto che fondo anch'io io ero in Italia per aiutare il popolo italiano... non so , certo erano gente in buona fede, assolutamente persuasi della giustezza delle loro idee. Pensi che al momento di andare via mi hanno voluto regalare una copia del loro testo sacro, il Ci-Pi, lo stesso di cui mi leggevano lunghi brani a ogni inizio d'interrogatorkio...". E che cosa pensa di fare adesso? "Beh, intanto penserei di riposarmi un poco. Poi non so... credo che mi piacerebbe tornare a operare in Italia, io non serbo assolutamente alcun rancore nei confronti del popolo italiano".




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