Sarebbero stati arruolati a Sammichele di Bari, nel barese, Umberto Cupertino, Salvatore Stefio e Maurizio Agliana, i tre italiani sequestrati in Iraq il 12 aprile scorso e liberati dopo 56 giorni di sequestro. È questo uno degli ultimi elementi investigativi raccolti dal procuratore aggiunto del Tribunale di Bari Giovanni Colangelo, che conduce l'indagine della Digos nella quale si ipotizza il reato di «arruolamento o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero» (art.288 del codice penale). Da quanto si è saputo, l'inchiesta è nei confronti di più persone: una di queste è Giampiero Spinelli, il trentenne di Sammichele di Bari amico e concittadino di Cupertino al quale nei giorni scorsi il gip di Bari, su richiesta della Procura, ha imposto il divieto di espatrio.