RAMADAN 1425
Abbiamo il piacere e l’onore di comunicare alla comunità islamica e al paese che il Consiglio di Orientamento e Ricerca Europeo ha rilevato che quest’anno esistono le condizioni astronomiche che poter stabilire con largo anticipo le date dell’inizio e della fine del mese di Ramadan. Con il permesso di Dio, il sacro mese (e il digiuno rituale in esso osservato), inizierà venerdì 15 ottobre, sarà di 30 giorni e domenica 14 novembre si svolgerà la ritualità della Festa della Rottura.
Comunichiamo inoltre che, in accordo con le maggiori istanze islamiche in Italia, è stato stabilito in 6,oo euro pro capite l’ammontare della zakat ul fitr (elemosina di fine ramadan).
Preghiamo Iddio altissimo che questo mese porti a tutta la comunità e al paese pace e serenità.
Roma 25 settembre ’04
il Consiglio Direttivo UCOII
http://www.islam-ucoii.it/ramadan1425.htm#RAMADAN
RAMADAN 1425
lettera ai centri islamici
Cari fratelli e care sorelle,
Dice Allah Altissimo nel Suo Libro Generoso: “O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete timorati” (Corano II, 183) e dice: “E' nel mese di Ramadân che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l'inizio] digiuni”. (II, 185).
In questi due versetti ci sono i fondamenti del quarto pilastro del nostro Islam, della nostra sottomissione ad Allah: il digiuno nel mese di Ramadan, nei tempi e nei modi che la shariah (la legge) e il fiqh (la giurisprudenza islamica) ci hanno insegnato.
Si annuncia Ramadan nel mezzo di una tesissima situazione internazionale che ha drammatiche ricadute anche nella nostra vita di tutti i giorni.
Notizie e immagini provenienti dai quadranti di crisi entrano nelle nostre case con il loro fardello di preoccupazione e angoscia.
Il mostro della guerra celebra il suo feroce rituale di sangue e distruzione sotto i nostri occhi e non possiamo essere indifferenti.
In questi drammatici frangenti l’arrivo del mese del digiuno, del mese del Corano, della misericordia e del perdono è già di per sè stesso una prima grande benedizione del Generosissimo.
Esso ci da modo di vivere la nostra condizione di credenti con maggior attenzione e concentrazione. L’astinenza diurna ci libera da una consuetudine psico-fisica e ci obbliga a riorganizzare la nostra vita in base alla nostra scelta di osservare il precetto per timore ed amore di Allah.
In questo cambiamento possiamo ritrovare molta della nostra spiritualità trascurata, talvolta dimenticata, ritemprarla con la taqwa (il timor di Dio) che avvicina a Lui e nella rinnovata vicinanza riscoprire l’amore per Allah e tutte le Sue creature.
cari fratelli e sorelle,
non lasciate che la privazione del corpo sia il solo risultato di questo mese benedetto, cercate nel Corano e nel Ricordo di Dio il nutrimento dello spirito.
Ogni iftar (rottura serale) sia dedicata all’invocazione della misericordia del più Misericordioso, della pace di Colui Che è Pace.
Allah accetti il vostro e il nostro digiuno, lo benedica e lo compensi
Roma, 25/09/2004
Il Consiglio Direttivo




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