Da LaPadaniaOnline.
<<«ECONOMICAMENTE E’ AL COLLASSO, CON PUNTE DI INFLAZIONE AL 55%»
Turchia, mozione del Carroccio in Lombardia «Mai in Europa con uno Stato dittatoriale»
«L’Europa che vogliamo è quella federalista dei popoli e delle Regioni, del rispetto dei diritti umani e della civiltà europea». Con queste parole Davide Boni, capogruppo del Carroccio presso la Regione Lombardia, spiega le ragioni dietro alla mozione, depositata dal gruppo consiliare della Lega Nord in Consiglio Regionale, contro l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. «Volendo premiare la Turchia per il ruolo che ha svolto e che svolge tuttora nella Nato rischiamo davvero, come ha detto Giscard d’Estaing, «la fine dell’Europa». Ankara riconosce la cittadinanza anche ai turcofoni dell’area caucasica: in caso di ingresso della Turchia nella Unione vedremmo in breve tempo riconosciuto lo status di cittadino europeo a circa 250 milioni di islamici mediorientali, fatto che costituirebbe una vera e propria pietra tombale sul futuro politico del nostro continente».
«Economicamente - interviene il consigliere regionale Giovanmaria Flocchini - la Turchia è un Paese al collasso con punte di inflazione del 55%, al di fuori di ogni parametro previsto per gli Stati membri. Dal punto di vista dei diritti umani, la situazione è grave, basti pensare alla pratica generalizzata delle torture, alle continue rappresaglie contro le minoranze curde».
[Data pubblicazione: 14/10/2004]>>
Come sempre i soliti politicanti di Bruxelles blaterano di ingresso della Turchia nella Ue, però dovrebbero anche dirci gli svantaggi e le controindicazioni che ciò comporterebbe.
Insomma gli spietati e burocratici accentratori di Bruxelles dovrebbero cominciare a trattarci più da cittadini che da sudditi!!
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