Ma soprattutto: cosa ci potrebbe essere sotto al possibilismo di Berlusconi sulla sua candidatura?
Patto segreto Baffino-Cavaliere (e non sarebbe il primo...)?


Ma soprattutto: cosa ci potrebbe essere sotto al possibilismo di Berlusconi sulla sua candidatura?
Patto segreto Baffino-Cavaliere (e non sarebbe il primo...)?
Passata la buriana facciamo i conti


BRUXELLES - I Paesi dell'Est europeo ex comunisti non vogliono un ex comunista come prossimo ministro degli Esteri dell'Unione europea. Lo ha detto Tombinski, ambasciatore della Polonia presso la Ue a Bruxelles, parlando dell'ipotesi della candidatura di Massimo D'Alema al posto di Alto rappre sentante degli Affari esteri del l’Unione europea istituita dal Trattato di Lisbona, una posizione che in seguito viene precisata: la Polonia non si oppone ad alcuna candidatura. «D'Alema è un problema», aveva detto Tombinski prima del chiarimento del suo portavoce. «Sarebbe meglio avere una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate».
CANDIDATI - D'Alema è una delle personalità il cui nome è stato avanzato per coprire la carica. L’ambasciatore ha detto che «gli organi d'informazione italiani hanno parlato molto di D’Alema, ma il suo nome non è stato fatto al Consiglio Ue. Però è stato menzionato più volte in passato come affidabile e autorevole». Alla domanda su cosa pensasse di David Miliband, attuale ministro degli Esteri britannico e in prima posizione secondo gli scommettitori inglesi, Tombinski ha risposto che «Milliband è il nome più pronunciato, anche perché le possibilità di Tony Blair stanno diminuendo ma potrebbe anche ritornare, niente è escluso». Crescono intanto le quotazioni del premier belga Herman Van Rompuy, del premier olandese Jan Peter Balkenende, che per l'ambasciatore di Varsavia, «sta facendo campagna in modo molto attivo attraverso i suoi collaboratori».
FRATTINI - Il ministro degli Esteri Franco Frattini al riguardo ha ribadito la posizione del governo italiano: «Se emergesse in concreto la proposta del Partito socialista europeo di D'Alema, noi la sosterremmo con convinzione. È chiaro che avere un italiano in un posto così importante è comunque un onore e un orgoglio per l'Italia».
Corriere della Sera
:mmm:
Passata la buriana facciamo i conti
Berlusconi se ne frega altamente degli interessi dell'Italia., e per certi versi, dell'Europa. Fosse per lui, metterebbe anche Mefistofele. Quello che conta esclusivamente per lui, è che le sue aziende stiano bene.


per me D'Alema sarebbe un ottimo "ministro" degli esteri europeo, meno servo di U$raele degli altri potenziali...