Azz...è come parlare di corda in casa dell'impiccato!!!
In origine postato da Tomás de Torquemada
[B]Oh no! Ancora?
Io ho già incontrato questa porcheria e la sto ancora smaltendo, per un bel pezzo non voglio saperne di virus... di alcun genere...
Azz...è come parlare di corda in casa dell'impiccato!!!
In origine postato da Tomás de Torquemada
[B]Oh no! Ancora?
Io ho già incontrato questa porcheria e la sto ancora smaltendo, per un bel pezzo non voglio saperne di virus... di alcun genere...


Storie, favole, vizi!
I giovani sono abituati troppo bene, questo è il problema.
In Russia i vecchi rimpiangono il comunismo, perché c'era ordine. Lo stesso ordine che, piano piano, io spero che ricreerà Putin, tra l'altro senza bisogno del comunismo.
Il giorno in cui la Cina o la Corea del Nord saranno diventate dei puttanai, pieni di droga, delinquenza, suicidi, divorzi, ricchioni, pervertiti, debosciati ecc. ecc. chi vive quelle realtà come sono oggi, le rimpiangerà.
Il problema dei giovani è che, se lasciati a sé stessi, sono refrattari all'ordine e alla disciplina e vanno corretti con la forza e abituati, fin dalla prima infanzia, a uno stile di vita sobrio, essenziale e severo.
Il caro, vecchio manganello è sempre la migliore medicina e il miglior pedagogo.


E quali sarebbero questi vizi, peucezio? quello - osceno senza dubbio - di augurarsi di non morire di fame?
Immagino poi che anche tu conduca uno stile di vita severo e sobrio: niente materasso ma un giaciglio di parlia, niente cibi cotti ma tuberi e radici etc.etc.


In origine postato da enrique lister
E quali sarebbero questi vizi, peucezio? quello - osceno senza dubbio - di augurarsi di non morire di fame?
Immagino poi che anche tu conduca uno stile di vita severo e sobrio: niente materasso ma un giaciglio di parlia, niente cibi cotti ma tuberi e radici etc.etc.
E chi ha detto che si debba morire di fame o mangiare radici? I russi dell'epoca di Stalin forse morivano di fame e mangiavano radici? I cinesi mangiano radici?
Io parlo di controllo sociale, di repressione, di ordine. Mangiare radici non è sobrietà, è inselvatichimento. E l'inselvatichimento è molto più imparentato alla modernità che alla sana sobrietà di una volta.
Forse che durante il fascismo si mangiassero tuberi e radici? Eppure si partecipava alle adunate oceaniche (non il primo maggio, vivadio), non c'erano né i gaypride, né la droga libera, né il consumismo di massa. Non era come la Corea del Nord, ma a parte che la Corea del Nord è accerchiata e ha poche risorse, ma comunque, ciò che va sempre tenuto presente è che l'alternativa, in quei posti, è l'americanizzazione selvaggia e la totale capitolazione di fronte all'imperialismo mondialista.
E questa prospettiva, ancor più che i coreani, deve preoccupare noi! Perché, visto che le nostre classi dirigenti di merda sono più asservite che mai, solo dall'esterno può venire un riscatto, che apra spazi anche per una rinascita in casa nostra, da parte di quei settori nazionalisti e identitari.
Quindi noi dobbiamo sperare che la gioventù cinese e coreana sia compatta, infrangibile e tetragona, invece di andare dietro ai giovani debosciati, irricchioniti e buonisti, che già tanto danno fanno da noi.
Piazza Tien Ammen è stato un momento della grande epopea del riscatto dei popoli contro il cancro giovanilista e internazionalista del buonismo planetario. Se nel '68 in Italia e in Europa si fosse seguita una strada analoga, a quest'ora non saremmo governati da classi dirigenti di froci, salottieri ed eco-sinistrorsi, che vogliono abolire la famiglia e la morale in ogni sua forma (si è visto anche recentemente).
Però dobbiamo vigilare. Una piazza Tien Ammen non basta. Ci vuole repressione continua e vigilanza. In Russia ultimamente pare che la gente stia più attenta quando parla per telefono, perché sa di possibili controlli sulle conversazioni. E' già qualcosa che contribuisce a un maggiore senso di disciplina e induce la gente a rigare dritta.
Vedremo.