Ripeto quanto già scrissi in un paio d’altre occasioni: il “vappensierosullalidorate” è lagnoso, lamentoso, stucchevole. Una vera LAGNA.
Altro che lode all’Indipendenza! Tutt’altro!
Ammettiamolo pure senza troppe remore, il vappensiero verdiano suscita soprattutto sentimenti di disperazione, d’impotenza, di rassegnazione, quella che alberga nei cuori e nelle menti delle genti aduse da millenni a muoversi a capo chino, incapaci di liberarsi dal giogo della schiavitù.
Ci vorrebbero un novello Dante e un novello Puccini per comporne uno all’altezza della situazione, un pochetto più virile, più fiero, più avvincente, quale vero canto e degno auspicio di libertà …
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