Mercoledì, 27 Ottobre 2004
LE REAZIONI
Il Comune pensa a una controdenuncia
Il Comune sta valutando l'ipotesi di un'azione giudiziaria in risposta alla denuncia dell'Anpi nei confronti del vice sindaco Giancarlo Gentilini. Spiega il sindaco Gobbo: La denuncia è un'azione che l'Anpi ha ritenuto di fare. Ma anche noi ci siamo comportati in una certa maniera dopo aver visto quanto fatto da loro precedentemente. Gobbo fa riferimento alle ultime celebrazioni del 25 aprile, giornate ricche di tensione sfociate l'anno scorso nel durissimo intervento dell'ex partigiano e deputato Agostino Pavan nel corso dei comizi in Piazza dei Signori. Questa è solo una decisione politica. Adesso noi valuteremo le contromisure, anche noi denunceremo quanto fatto e detto in passato. Se intraprenderemo un'azione legale? Certo.
Se Gobbo utilizza il fioretto per ribattere all'Anpi, il suo vice Giancarlo Gentilini adopera invece la clava. Io fomentare l'odio? Te pol immaginarte. Genty prima la butta sul ridere, poi però si fa subito serio. La notizia della denuncia non lo sorprende più di tanto, piuttosto lo delude. Perseverare è diabolico, afferma riferendosi alle polemiche nate a settembre dopo l'assenza del gonfalone del Comune durante le commemorazioni sul Monte Grappa. Ma non batte più di tanto il tasto della persecuzione, preferisce ribadire le motivazioni per cui è entrato in contrasto con l'Anpi: Solo chi ha perso il lume dell'intelletto può portare nelle aule di un tribunale la divisione tra fratelli, tra padre e figlio o far rivivere una guerra di settant'anni fa attacca - la giornata della riconciliazione è stata voluta dal Presidente della Repubblica Ciampi proprio per riappacificare gli animi, ma loro hanno fatto del 25 aprile una gazzarra politica portando in piazza le bandiere del Che o gli straccetti con l'arcobaleno (le bandiere della pace ndr). Hanno svuotato questa giornata di ogni significato. L'unica bandiera che io riconosco è il Tricolore.
Gentilini poi la mette sul personale, mostrando la poca considerazione che riserva agli attuali dirigenti dell'Anpi: Io, al contrario di molti altri, ho visto gli anni della guerra. Quell'esperienza l'ho vissuta in prima persona. Quando con la mia famiglia ero sfollato a Cendon, ho aiutato i partigiani. Di notte passavano nei fossi dietro la casa che ci ospitava e noi gli davamo da mangiare. Adesso gli epigoni di quegli anni, questi dirigenti dell'associazione partigiani, vogliono rinfocolare la litigiosità legata a temi che hanno agitato tante generazioni, oggi quasi del tutto scomparse. Se penso che adesso all'associazione partigiani si iscrivono ventenni molto spesso provenienti dai centro sociali o dai disobbedienti Ma mi pare che in piazza a sventolare lo straccetto dell'arcobaleno ci vadano anche dei nostri consiglieri comunali come Cocco e Sbarra. Agitano proprio quelle bandiere che si sono rivelate solo un grande affare economico per chi le ha create e per le associazioni che le hanno utilizzate
mi sa che devo rinunciare ad aprire i giornali locali edizione di Treviso se non voglio rovinarmi il fegato.....sto maledetto personaggio che odio e amo nello stesso tempo, ma vaffaculo gentilini va....sei na delusione dietro l'altra




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