....della Giustizia
I magistrati stiano al loro posto
Un deputato dell’opposizione spagnola, il popolare Jaime Ignacio del Burgo aveva avuto un incontro in carcere con il confidente Rafá Zouher, in relazione all’inchiesta parlamentare in corso sulla strage di Atocha.
Il massimo magistrato spagnolo, il “fiscal general del Estado” Cándido Conde-Pumpido ha protestato vigorosamente, chiedendo al presidente delle Cortes di evitare “qualsiasi atto individuale ... che interferisca o perturbi il normale svolgimento dei procedimenti giudiziari in corso”.
Il presidente del Parlamento, il socialista Manuel Marín ha risposto seccamente che rispetta l’indipendenza della magistratura ma, “per la stessa ragione non considera pertinenti” le considerazioni del fiscal e reclama, al contrario, “il dovuto rispetto” per il Parlamento.
Nel merito della questione Popolari e Socialisti continuano a litigare, ma lo vogliono fare nelle sedi parlamentari e senza interferenze.
La sinistra ha chiesto di censurare Del Burgo, come i Popolari avevano chiesto di fare con il socialista Angel Martínez Sanjuàn, che aveva incontrato un testimone della strage prima degli inquirenti.
Anche sulla riforma della giustizia la tensione politica è forte.
Il governo di José Luis Rodríguez Zapatero vuole introdurre una nuova norma che imponga la maggioranza dei tre quinti per la nomina dei magistrati, in modo da far ottenere alla corrente di sinistra della magistratura, minoritaria, un diritto di veto.
I Popolari obiettano che in questo modo si avrebbe una lottizzazione delle funzioni giudiziarie, che nuocerebbe alla professionalità e all’indipendenza.
Nessuno, né il governo né l’opposizione, però, si sogna di accettare che la discussione politica venga intralciata o influenzata dagli interventi dei magistrati, che debbono restare al loro posto.
Se si possono nutrire dubbi sul valore delle proposte di riforma giudiziaria di Zapatero, non c’è dubbio che l’atteggiamento di ferma difesa delle prerogative del Parlamento, anche quando sono rivolte contro un esponente dell’opposizione fa onore alla sinistra spagnola, in questo così diversa dalla nostra.
Ferrara su Il Foglio del 21 ottobre
saluti




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