Lutto a Fallujah
Garnma International
FALLUJAH, Iraq, 21 ott 2004 (Xinhua). – Qahtan Hassan non riesce a calmarsi quando ricorda che gli otto fratelli e l’anziano padre di sua moglie sono morti in un minuto ed i loro corpi sono stati fatti a pezzi durante una notte di sangue.
A Ramadi è caduto l’inferno dal cielo, portandosi via una coppia con i suoi quattro figli. (AP)
“Non siamo riusciti a dormire per tre notti consecutive a causa degli attacchi aerei degli USA e mio zio insisteva nel dirmi di portare mia moglie e le altre donne fuori dalla città, ma quel che ci aspettava era un’orribile sorpresa”, dice il ventisettenne Qahtan, riferendosi al bombardamento del 6 ottobre contro quel che resta della città di Fallujah, situata a circa 50 chilometri ad ovest di Baghdad.
“Otto uomini giovani ed il loro padre sessantenne sono morti durante l’attacco ed i loro corpi sono stati fatti a pezzi”, aggiunge Qahtan.
“La tragedia è avvenuta subito dopo mezzanotte”, ha detto Sarhan Khudhair, vicino della famiglia la cui casa è rimasta parzialmente distrutta durante il bombardamento.
“Abbiamo sentito una grande esplosione, siamo usciti ed abbiamo visto la casa di Abd Jwad completamente distrutta e trasformata in un cumulo di macerie. Il luogo era ricoperto da pezzi di corpi. Al corpo di uno dei figli, Muhamad, mancava la testa ed il resto era solo un ammasso di carne”, ha detto Sarhan.
La moglie di Abd Jwad è rimasta schiacciata dal suo enorme dolore.
“Amo i miei otto figli e mio marito. Come potrò vivere senza di loro? Perchè tutti loro sono morti e solo io sono sopravvissuta?”, mormorava la vedova di 56 anni di età, che non ha mangiato per una settimana.
Oltre a lei Abeer Abd Jwad, di sei anni di età, chiedeva disperatamente di suo padre e dei suoi zii.
“Mi vogliono bene e mi portano tutti i giorni la cioccolata, perchè mi hanno lasciato senza avvisarmi? Non mi lasciavano sola neanche un giorno”, piangeva la bambina.
La mattina dopo la strage l’esercito USA ha dichiarato che l’attacco era diretto contro “una casa di sicurezza utilizzata da seguaci del militante islamico giordano Abu Musab al-Zarqawi, situata nella parte nord-occidentale di Fallujah”.
Ma i residenti locali hanno affermato di non aver mai visto seguaci di Al-Zarqawi nascosti in città e che i morti nei bombardamenti sono stati spesso civili, compresi donne e bambini.
Seduta nel semidistrutto parco del popolo, situato fuori dall’area ribelle, la famiglia Jwad si chiede come è possibile che la sua casa, distrutta dagli aerei statunitensi, potesse essere scambiata per un nascondiglio del gruppo di Al-Zarqawi. “Non si vergognano gli USA delle loro menzogne?”
“Voglio avvertire Bush e (Iyad) Allawi (primo ministro): chiunque voglia ricreare un clima di pace e stabilità in Iraq deve sapere che la violenza chiama altra violenza e che devono prepararsi al giorno della resa dei conti. Il popolo di Fallujah sta cercando vendetta. Occhio per occhio”, ha detto Qahtan.
http://www.granma.cu/italiano/2004/octubre/juev21/ ...




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