Autocensura all'italiana/ Domenica si vota in sette collegi e i siti di sondaggi vengono oscurati. Che senso ha? Per fortuna c'è una via d'uscita...
Affari Italiani, 20 ottobre 2004
di Andrea Marini
Leggo su Affari che Kerry si avvicina a Bush, anzi lo supera. Poco prima avevo letto su Repubblica che gli americani hanno dubbi sulla validità dei sondaggi. Tutto molto interessante, ma sono pur sempre un italiano. E così clicco sul sito della presidenza del Consiglio il cui nome è www.sondaggipoliticolettorali.it. Sito prezioso, perché contiene tutti i sondaggi politici effettuati dagli istituti di ricerche autentici (c'è l'obbligo di inviarli alla presidenza del Consiglio prima della loro pubblicazione su giornali o riviste). Ma il sito è bloccato. Problemini tecnici? No, è bloccato perché domenica e lunedì 24 e 25 ottobre si vota in sette collegi italiani per le supplettive. Insomma, da milanese, scopro che lo scontro Zaccaria-medico della Lega impone il silenzio a tutti i sondaggisti. O meglio, non lo scopro, perché già lo sapevo. Ma almeno vorrei denunciarlo attraverso Affari.
Trovate giusto che si sappia tutto, ma proprio tutto su Bush e Kerry, ma fino alla prossima settimana ci sia il silenzio stampa su Berlusconi-Prodi , su destra-sinistra, sul governatore della Puglia, sul giudizio degli italiani a proposito della legge Finanziaria? Un silenzio ingiustificato. Forse qualcuno pensa che un sondaggio possa influire sul voto finale degli elettori del collegio 3 del capoluogo lombardo? E allora gli americani, campioni di democrazia, sono matti a nutrirsi di sondaggi fino al momento di entrare nella cabina elettorale?
No, si tratta dell'ennesima autocensura all'italiana. Autocensura stupida e inutile. Praticata comunque dal sito più ufficiale che esista, quello di Palazzo Chigi che ha persino oscurato, temporaneamente, i sondaggi dei mesi scorsi.
Che fare? Quando uno è proprio curioso, clicca su www.brunik.altervista.org, il sito intitolato Termometro politico e almeno ha il vantaggio di rileggersi i lavori di Ispo, di Swg, di Piepoli delle ultime settimane, opportunamente mischiati con i sondaggi americani. Un archivio importante, anche se non completo. Un sito che gli studenti universitari dovrebbero mettere tra i preferiti, perché contiene dati aggiornati e significativi sulla congiuntura economica italiana.
Prima di ritornare ad Affari, perché non fare un salto su agcom.it/sondaggi, il sito dell'Autorità per le garanzie della comunicazione, altro elemento vitale per la conoscenza di cosa fanno i ricercatori di mercato italiani? Ci andiamo e scopriamo che tra riti satanici e donne avvocato c'è proprio di tutto. Tranne la politica, ovviamente, quella fino a che non sapremo il successore di Bossi a Montecitorio ci è vietata.




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