... l'opinione di un competente...
cari amici
se interrompo le vostre 'già ben argomentate' discussioni, sapete bene che lo faccio per suggerire nuoove 'argomentazioni'
:rolleyes:...
Così mi par giusto segnalarvi un breve i interessaante articolo apparso pochi giorni fà su http://www.maarivintl.com/images/maariv_logo.gif...
... naturalmente... buona lettura!...
http://www.maarivintl.com/newsimages/weisglass.jpg
Weisglass ammette il falso disimpegno
Il capo gabinetto israeliano ammette che si tratta di un pretesto per congelare tempo indefinito i negoziati con l’Autorità Palestinese. Sharon in tal modo sotterra definitivamente la road map e l’ipotesi dei ‘due stati’
Il capo di gabinetto del primo ministro Ariel Sharon Dov Weisglass ha ammesso che il piano di disimpegno da Gaza è stato ideato allo scopo di ‘congelare’ i negoziati con l’Autorità Palestinese. ‘In tal modo si previene drasticamente ogni iniziativa volta a creare uno stato palestinese e ogni discussione riguardo al problema dei rifugiati, dei confini e di Gerusalemme…’, ha rivelato il più stretto collaboratore di Sharon al quotidiano Haaretz. Secondo Weisglass ‘l’intero pacchetto denominato ‘Stato palestinese’ è stato tolto dall’agenda a tempo indetermnato. Il ‘piano di disimpegno’ contiene la dose necessaria di formaldeide atta ad assicurare che non vi saranno negoziati di sorta con l’Auatorità Palestinese. Weisglass inoltre ritiene che il più rilevante successo conseguito dal piano in questione sia quello di por fine ai negoziati in maniera ‘formalmente legittima’. ‘Sharon potrà onestamente affermare che da parte nostra si sta elaborando un piano che prevede a lungo termine l’evacuazione di 50.000 coloni su 240.000 [quelli che resteranno dove sono ora saranno così 190.000…]. Il piano susciterà da prima contrarietà a Washington, ma presto questa si calmerà non appena Sharon riconfermerà la sua piena ‘identità di vedute’ con il presidente Bush, in particolare riguardo alla road map e alla two states solution. In tal modo –conclude Weisglass – vi sarà una solida motivazione perché cessino le pressioni su Israele perché porti avanti i negoziati di pace, almeno fino a quando non sarà rimasto più nessun palestinese con cui interloquire [enfasi aggiunta :rolleyes: -n.d.t.]…’
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http://utenti.lycos.it/luposabatini/stemmaitaliani.jpg Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
Re: ... l'opinione di un competente...
Non so se questo sia un modo come un altro per tenere calmo il Likud. Non so nemmeno se Sharon voglia davvero risolvere il conflitto Israelo-palestinese.
So però che se il suo piano avrà successo ci sarà un ostacolo in meno sulla via della pace.
Evidentemente toccherà ai Palestinesi fare il passo successivo.
E' già difficile prevedere cosa accadrà tra un paio di mesi, figurarsi tra dieci anni. Ovvio che gli Israeliani non possono scoprirsi totalmente su questo fronte...