Come sapersi fare male da soli
MA COME, questo non era il governo padrone della comunicazione italiana?
Non aveva in mano tutte le tv, pubbliche e private, qualche quotidiano, molti periodici?
Non ha alla guida quel genio della comunicazione che è Silvio Berlusconi?
Sì, il governo è quello.
Lo stesso che nel 2001 aveva piegato gli avversari a colpi di «Meno tasse per tutti», slogan semplici ed efficaci che hanno provocato una messe di voti.
Da molti mesi però, quello stesso governo, quella stessa maggioranza, quegli stessi leader sembrano colpiti da improvvisa balbuzie.
L’infinito annuncio del taglio delle tasse ha dell’incredibile soprattutto per l’incapacità di comunicare e la strenua volontà di farsi del male che sta pervadendo la Casa delle libertà. Il loro compito, una volta che i tecnici hanno trovato il modo per reperire le risorse, era molto semplice: spiegare agli italiani che riceveranno in regalo un po’ di soldi in più. Eppure sono riusciti, fra An, Udc e Forza Italia a fare tanta confusione sui modi, a inventare tanti e tali distinguo che ora siamo al paradosso. L’hanno tirata tanto per le lunghe da stufare. E per al prima volta nella storia c’è qualcuno che dice «vorrei darti dei soldi» e che ormai rischia di sentirsi rispondere: «no, grazie». Un vero capolavoro.
Consiglierei agli esperti della Cdl di mettere da parte le loro sterili discussioni sui perchè e sui percome. Se, come sembra, sei miliardi di euro sono a disposizione, ridateli agli italiani e divideteli per bene senza tante storie. A chi 150, a chi 250, a chi 300 euro a testa, e ognuno farà i suoi conti in tasca con semplicità. Oppure lasciate perdere, perchè con l’inseguirsi di proposte un po’ bislacche finirà che ognuno dovrà assoldarsi un commercialista per capire se avrà avuto qualcosa in più o in meno...


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