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  1. #21
    più arcipreti, meno arcigay
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    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
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    Questo tuo bellissimo post, caro CM, merita di stare non in questo povero forum, ma nel Cuore Sacratissimo di Gesù.



    VENITE AD ME OMNES QUI LABORATIS ET ONERATIS ESTIS ET EGO REFICIABO VOS!

    Venite a Me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed Io vi ristorerò!


  2. #22
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    Caro cm814,

    le note che mi son permesso di porre al tuo intervento sono segno di condivisione e comprensione. Nulla a che vedere o spartire con quanti altri possono aver affermato e dileggiato.
    L' inciso sui "lavori socialmente utili" diffusi in certe Regioni del Mezzogiorno, voleva manifestare - mi scuso per la non chiarezza - solo la denuncia di un problema che sò essere....
    .....

    Un cordiale saluto ed un abbraccio fraterno.
    OPUS DEI, BELLUM DOMINI, GESTA DEI.

  3. #23
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    Originally posted by lidone
    Caro cm814,

    le note che mi son permesso di porre al tuo intervento sono segno di condivisione e comprensione. Nulla a che vedere o spartire con quanti altri possono aver affermato e dileggiato.
    L' inciso sui "lavori socialmente utili" diffusi in certe Regioni del Mezzogiorno, voleva manifestare - mi scuso per la non chiarezza - solo la denuncia di un problema che sò essere....
    .....

    Un cordiale saluto ed un abbraccio fraterno.
    Caro Lidone, in nessun caso ho dubitato della tua bontà: si trattava, tuttavia, di una nota per specificare meglio la questione, perché gli amici ci leggono negli occhi, i nemici ci colpiscono alle spalle.

    E non volevo "fare mera poltica": volevo solo sfogarmi un po'. E continuo, se permettete.
    Non ho mai avuto intenzione di tenere unita una cosa ormai sfaldata: l'Italia, che ha rinnegato Dio come suo Unico Re, non potrò che rivivere, quando l'Onnipotente4 vorrà, la miseria di una guerra civile. Che sarà geografica, e non più partitica.
    NOn voglio trattenere nessuno, perché non ne trovereri la ragione. Ricordo ancora quando, da bambino, attraversando lo stretto, si giungeva in Calabria accolti da un cartello che dava il benvenuto "in Italia" (e ancora la Lega non era nata, e Bossi tracannava vino in qualche bettola). E quando crebbi, un giorno dissi con enorme ingenuità in classe, che il mattino cantavo, all'inizio delle trasmissioni televisive in Rai, l'inno nazionale: i miei distinti professori, anche se scherzando, mi diedero del fascista. Avevo 12 anni, e a stento la Guerra dei 30 anni alle spalle: manco sapevo che fosse 'sto fascismo. Oggi il chiarissimo signor Presidente della Repubblica può permettersi di farselo suonare e cantare un centinaio di volte, senza che alcuno gli dica nulla. Perfino la sinistra è d'accordo.
    Insomma: quando parliamo di unità, di che parliamo?

    .......

    Parliamo di mio nonno, combattente in Croazia, che ebbe soccorso, al suo rinetro in Italia dopo il '43, proprio da una famiglia di veneti (quelli un po' più cristiani del celtico marco peroni, che però la domenica preden la messa di san Pio V: possa quella santità unica e vera aprirlgi il cervello....); parliamo di quelle tombe, piccole poche ossa allineate, e che in nome di una Italia che i celtici come marco peroni scrivono con una "g" di troppo, hanno dimostrato l'onore italiano.... oggi ci facciamo onore a stento fabbricando scarpe: il ricco ed opulento veneto di marco peroni, dopo alcuni battaglioni degli eroici alpini, che ha dato alla Patria? Sviuluppo.... soldi..... ed ora se li tengono stretti: sono loro, pussa via sporco terrone sottosviluppato. I loro padri, invece, diedero la propria vita, diedereo la vita per difendere questa nazione. E possono vantare ben altro onore, che fabbricare scarpe. Per carità, ben vengano anche le scarpe: ma quegli alpini morti col tricolore sul petto nel freddo della Siberia, non si potevano aspettare che, 50 anni dopo, i loro mocciosetti nipotini dal culo pieno di soldi chiamasse la loro terra "itaglia", e desse del terrono anche a chi ora giace sepolto con loro.

    Quella era l'Italia degli eroi: noi, caro Lidone, piccoli borghesi mentecatti (scusami, amico, se rubrico anche te in questa sporca conta: è solo un arteficio retorico, e niente più!), abbiamo da costruire un'altra patria. Che sarà perfino quella del mio gabinetto: cioè io chiuso nel mio wc sono una patria. L'egoismo diviene l'unica misura dei confini: marco peroni, tradizionalista cattolico che getta infamia proprio su quella fede che altri tentano di far tornare agli antichi splendori, se la prende pure con i piemontesi: furono questi a mischiare le carte, a mischiare il sangue ariano, puro, vergine dei veneti con quello africanense dei siculi. La colpa è dei piemontesi: anche loro andranno esplusi. ma troverà anche qualche altro motivo per espellere tutti, perfino i propri vicini di casa: e solo perchè è un fervente cattolico, uno di quelli che non nutrono dubbi circa la scarsa moralità dell'occupante il soglio pontificio, che non butterà fuori di casa sua madre e suo padre.... ma non so se potrà garantire tanto anche per gli altri a cui egli donerà il frutto del suo fine intelletto.


    Non ho nulla da obiettare circa la secessione: e come? decenni di partitocrazia hanno distrutto quanto di buono avevano costruito i nostri padri, nonostante la massoneria e l'anticattolicesimo del processo di unificazione. No: vada come ha da andare. Non nutro più molte speranze. Oggi ci si divide allo stadio: perché non dovrebbe accadere per motivi evidentemente più gravi?
    la razza sovrana, ariana e pura a cui appartiene Marco Peroni ( lo so, lo so che il razzismo è bandito dalla Chiesa: però vedi, questa non è la vera Chiesa, e tutti i papi, fino al Concilio Vaticano II, era convinti razzisti: non lo sapevi???) è riuscita addirittura a dividere gli eroici alpini: due anni fa le penne nere si diedero appuntamento a Catania. Furono accolti in modo straordinario, anche perché la storia della diversità è tutta una montatura: trovi gente perbene, che sa farsi apprezzare, a tutti le latitudini, e quale miglior dimostrazione del fatto che siamo tutti figli del medesimo Padre? Però alcuni di razza ariana preferirono restarsene al Nord, a farsi la loro parata da operetta col sole delle Alpi: guarda caso, tutti riconducibili alle idee di marco peroni & Co. Tutti. Gli altri, forse quelli che gli amici di peroni definiscono "traditori", famigliarizzarono con noi, bevemmo vino e mangiammo pasticcini in piazza dell'Università. Rimangono ancora alcune foto........


    Io credo nel futuro del Meridione: lo credo fortissimamente. Non abbiamo bisogno di alcuna elemosina: non fass'altro, perché non ne abbiamo mai ricevute. Altrimenti, i frutti si sarebbero visti. Noi abbiamo due cose, solo due cose, ma saranno il perno del futuro: istruzione e figli. Figli, cioè sangue della nostra terra: non abbiamo bisogno di altri poveri disgraziati, che finioscono per subire le angherie di certa gente, per pareggiare i conti con la Morte. IL sud, da questo punto di vista, è più foprte della Morte. E la pensione di anzinità ai vecchi potrebbero pagarla i figli: ce ne sarebbe per tutti (INTELLIGENTIBUS PAUCA).
    Ovviamente il Nord mette ora le sue cose: a casa mia, vige la comunione dei beni tra i miei, dunwue non so dirti qual sia il patrimonio di mio padre e quello di mia madre. ma mi dicono che, in quelle famiglie in cui i genitori si separano, si fa la conta...... bene, poco, ma quel poco al Sud ce lo abbiamo, e di quel poco camperemo (facciano attenzione i ricchi a non trovarsi, d'un tratto, poveri: il vangelo sarà anche modernista, ma dice chiaro che i primi saranno gli ultimi!).

    Dunque, non temo la secessione: mi fa paura più il federalismo, perché la cassa, quando è comune, porta soldi solo a chi li batte. E li intasca.

    Quello che mi ha urtato delle invettive di marco peroni su DESTRA SOCIALE (ricordiamole: ANDATEVENE VIA, PEZZENTI TERRONI: peroni critica i preti senza abito talare per lo scandalo che destano nei fedeli (vero!), però pensa che la sua rabbia non sia da scandalo a cattolici, cattolici tiepidi e non cattolici: assurdo) non è il fine (la scessione), ma l'odio verso tutti quelli che egli definisce Terroni: e quando si urla, di solito non si ha nulla da dire.

    E allora è bene ricordare al signor marco peroni, che quelli che egli definisce PEZZENTI TERRONI, tutto sono tranne che MAFIOSI: la mafia, come del resto ebbe a scrivere proprio lui su TC (però sarà che allora la luna era calante..), è una invenzione del sistema per reggersi sul terrore. Ed è bene ricordare, che la rivoluzione italiana del '92, che portò allo scoperto il malaffare perdurante in Italia 50 anni e forse più, non scoppiò nella procure di Milano, ma in quel luglio afoso del 1992 a Palermo: quando, dopo aver sentito ancora una volta il lezzo di carne bruciata - bruciava il PM Paolo Borsellino - il popolo siciliano ai funerali del giudice e dei nostri compatrioti morti con onore nel compimento del loro dovere, diede l'assalto alle macchine blu del Sistema (molti di quelli che lo tenevano in piedi erano del nord: tutta gentaglia quella della del nord' Chiedetelo a marco peroni, lui vi dirà che quelli erano di sangue meticcio: razzialmente erano del sud). Quella fu l'estate più bella: avevo 14 anni, e mentre marco peroni si faceva dare i soldini dal papino per comprarsi l'orologio d'oro da mettere sul polsino (poi magari sarà uno sfigato come me, ma se l'è cercata: se uno dà del pezzente ad un altro, ci si augura abbia almeno i requisiti MATERIALI per farlo: non si avranno mai, invece, quelli morali), noi ragazzini compravamo vernice spray per scendere in piazza e manifestare. Fu una estate bellissima! Anni e anni di paura - non omertà: l'omertà in Sicilia non c'è mai stata. C'è stata, invece, molta paura a collaborare con uno Stato, che in procura ti faceva deporre, e a casa ti faceva ammazzare (vogliamo citare i casi????), anni e anni di paura che venivano spazzati: il muro cadeva.
    E caduto il muro, la procura di Milano ebbe carta bianca. Altriumenti non si spiega perché si accorsero del malcostume proprio in quell'anno: come mai? non lo sapevamo tutti come andavano le cose in Italia? La Sicilia si è liberata da sola, almeno una volta! NOn siamo stati conniventi con nessuno, sia chiaro. O comunque, non meno di tutti gli latri.
    Perché ora, senza voler offendere la gente perbene del nord, ma solo per chiarire le cose con i fighetti alla marco peroni, se le cose le vogliamo dire come stanno: con quali soldi è stato costruito il sietam indiustriale italiano, 3/4 dislocato al nord? Qualcuno dirà: avevate la cassa del Mezzogionro.... che come tutti sanno, tranne siano in malafede come peroni, doveva servbire non già a distribuire soldi a tutti, ma a creare infrastrutture, e visto che fino ad oggi abbiamo avuto uno stato centralista, e l'UE ha riconosciuto che al sud molte infrastrutture risalgono all'epoca pre-unitaria, mi chiedo: perché non sono stati costruiti ferrovie e porti? E dove finivano quei soldi della cassa del Mezzogiorno, considerato che gli operai, al sud come al nord, davano, e danno, allo stato centrale metà del loro stipendio? Chiedo....
    Se li sarebbero magiati i mafiosi? ma è risaputo che i mafiosi i soldi liavevano solo attraverso gli industriali. E che molti di questi erano solo prestanome. gli industriali erano tutti siciliani? Oi Oi, povero marco peroni: così attento a cercar cattivi preti, mansignori e papi, da non saper distinguere la sua, dalla mia gente. Che magari saprà usare la lupara, ma in fatto di giacche e cravatte .... e penne e contratti non sa proprio darsi verso. Almeno così era 30 anni fa: ormai la parola mafia descrive una consorteria di poteri troppo difficile da decifrare. nei contenuti e nella "geografia"

    E allora: di chi è 'sta colpa? Di noi siciliani che non ci siamo dati da da fare? No, no... noi ci avevamo provato. Ci aveva provato un certo Enrico De Mattei, soprattuto nel rilanciare il pretolio siciliano: guarda caso, ma proprio che brutto caso...... l'aereo su cui viaggiava l'onorevole si schianta appena dopo il decollo. ma guarda un po'!
    Potrei dire altro, ma non in un forum cattolico: qui serve una visione il più possibile universale, appunto.

    Signori: io sono abituato a distinguere le persone per casta. Non già per latitudine. A chi tiene in scacco, oggi, la gente d'Italia, poco importa se è nato in Sicilia o nel veneto: pensa solo ai propri vili interessi. Magari sfruttando l'idiozia di alcuni, celando il vero stato di cose sotto una spessa coltre di pregiudizi.
    Quello che non mi è andato giù degli attacchi di marco peroni, non è stato il lato politico: poteva dirmi le stesse cose, cioè secessione et altro, magari ci saremmo trovati d'accordo, magari no, ma potevamo discutere. Ma con l'insulto violento, villano, razzista, si colpiscono tutti, si offendono tutti, ed è il miglior modo per non dire nulla, sperando però di dire far credere ad altri villani di aver detto molto.

    Tutto qui. Dunque sì ad ogni discussione politica, ma il razzismo, se siamo cattolici, mettiamolo da parte. Per carità: Giovanni Paolo II non è papa, dice peroni marco. e PIO XI?



    PS. Il mio discorso vale solo per marco peroni, sedevacantista ariano. Molti sedevacantisti sarebbero inorriditi, se avesero letto le invettive vergognose e senza parole del già citato signor veneto. Per fravore. evitiamo di far di tutta l'erba un fascio, e di dividere in due gruppetti (in questo caso: teologicamente, poi, è un altro discorso) buoni e cattivi. Il gioco è così faceile, che è meglio lasciarlo fare a Peroni Marco, sedevacantista (a modo suo), veneto, arian di pura razza celtica.... un vero puro Sangue.
    "

  4. #24
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    Solo una precisazione, senza voler entrare in nessuna polemica con i due forumisti:

    forse il guaio sta nel fatto che a molti dei giovani d'oggi non sono state spiegate le difficoltà che attanagliavano tutta l'Italia post guerra (IIgm).

    Molti genitori giustamente non volevano far soffrire ai figli le proprie difficoltà e da questo silenzio sono anche poi nati i 1000 ed 1 luoghi comuni che sferzano trasversalmente l'Italia.

    Parliamo ora un po' del Veneto che conosco avendone tuttora molti parenti.

    In un paesino della Marca (=Tv) fino ad un decennio fà si potevano notare molte case coloniche con uno strano dipinto sulla facciata e raffigurante un transatlantico. Era idealmente il Rex dipinto da alcuni soldati meridionali sulle case dei veneti del luogo che a turno li ospitavano (erano gli anni 43/45).

    La casa di mio nonno venne occupata nel '18 dagli Imperiali e nel 43/45 per un puro caso non venne bruciata durante una rappresaglia .

    Quasi ogni famiglia ebbe dei morti sia per il 15/18 che per il 40/45 (nell'intermezzo si aggiunse anche la pandemia chiamata Spagnola) nei paesini ci sono ancora le lapidi a testimoniarlo. In un Italia al 100% contadina la leva era bipartisan così come la morte. Io personalmente ebbi un nonno fucilato dai tedeschi, uno zio ucciso dagli Inglesi, un padre sfuggito al carro piombato che lo portava in Germania ed altri ancora morti nelle pianure del Don, così come molte altre famiglie d'Italia da Saluzzo fino ad Agrigento.
    Il tempo poi era inclemente, tanto il sole brucia al sud quanto la nebbia ed il freddo attanaglia il nord est. In un paesino di montagna (racconto fattomi direttamente da uno degli anziani) non seppellivano nemmeno i morti d'inverno a causa della terra gelata, si attendeva la primavera per dare loro una dignitosa sepoltura!

    Negli anni del dopoguerra arrivarono molte migliaia di profughi Istro-Veneti, altre migliaia morirono nelle foibe, ma di questo non parla nessuno! Ora nel paesino di S.Girolamo non c'è più nessun parlante italiano, una ininterrotta millenaria presenza eliminata nel giro di pochi anni... sono rimaste solo le pietre a raccontare.....e nei pochi centri dell'interno e/o delle isole dove si incontrano ancora gli ultimi sopravvissuti che si dichiarano italiani si sente solo la dolce cantilena veneta. Anche quella fù una tragedia.......

    Per sopravvivere molti andarono chi in Belgio (un cugino vi morì per le polveri di carbone inalate), chi in Germania chi in Argentina chi a Torino......( e anche qui siamo bipartisan ) ed i media (sempre intelligenti quelli!) così come descrivevano i meridionali come una massa di violenti mafiosi così etichettavano i veneti come dei zotici ubriaconi.....

    Ora negli ultimi 20 ca. c'è stato un grosso sviluppo industriale nel cd. Nord Est , ma questo NON vuol dire che il Veneto sia passato da un estremo all'altro.....ci sono un'infinità di associazioni benefiche che si dedicano al volontariato che sarebbe troppo lungo descrivere, la Chiesa Cattolica è presente in tutti i campi del sociale.

    Molte Aziende trovano le case ai loro dipendenti extra regione (e non sono baracche di lamiera come quelle a suo tempo messe a disposizione dai ns. fratelli europei). E nelle assunzioni che uno sia del Nord del Sud o abbia la pelle a pallini gialli i contratti vengono rispettati, ci sono quà e là delle eccezioni ma questo non è assolutamente la regola e ve lo posso testimoniare perchè questo è uno degli aspetti del mio lavoro!

    E' un'industralizzazione diversa rispetto al resto d'Italia, questo sì, molto diffusa di piccole e medie dimensioni - e questo forse da fastidio - che ora deve affrontare la sfida dei nuovi mercati. Forse questi "industriali" non hanno la erre moscia , non giocano a golf e nel tempo morto non veleggiano da un sub continente all'altro però hanno contribuito a togliere dalle ristrettezze molta gente sia italiana che straniera, e questo va a loro merito.

    Se ora anche nel Veneto molta gente non và più in Chiesa, se aumentano i sexy shop e mille altre porcherie non penso sia da addebitare a loro; se non altro nei momenti di tragedia sia nazionale che estera se ne vedono molti che mollato tutto corrono a soccorrere gli sfortunati.

    Questo per "spezzare" una lancia a favore di una regione che amo e senza assolutamente entrare in polemica con nessuno.

    Io personalmente ho molti amici del sud (specialmente dai paesi ellenofoni) ed ho notato quanto poca fosse la conoscenza reciproca, i luoghi comuni da "osteria" del veneto erano quelli speculari che trovavo laggiù ...siamo pur sempre il paese dei 1000 campanili.....quindi il particolarismo buono teniamolo mentre quello becero buttiamolo alle ortiche!.

    Scusate l'intromissione.

    Anaghnosti

  5. #25
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    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
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    Originally posted by cm814
    PS. Il mio discorso vale solo per marco peroni, sedevacantista ariano. Molti sedevacantisti sarebbero inorriditi, se avesero letto le invettive vergognose e senza parole del già citato signor veneto. Per fravore. evitiamo di far di tutta l'erba un fascio, e di dividere in due gruppetti (in questo caso: teologicamente, poi, è un altro discorso) buoni e cattivi. Il gioco è così faceile, che è meglio lasciarlo fare a Peroni Marco, sedevacantista (a modo suo), veneto, arian di pura razza celtica.... un vero puro Sangue.
    Ti prego di sottolineare bene questa chiosa!
    Il personaggio che tu descrivi fa male tanto a noi cattolici anticonciliari quanto a voi meridionali.
    Vorrei anche ricordarti che anche in Veneto esistono miriadi di situazioni al limite della decenza umana, proprio come quelle da te descritte. Tantopiù che sia il Veneto e sia l'Emilia Romagna detengono il triste primato nazionale di suicidi tra gli anziani, perchè non riescono ad arrivare a fine mese o curarsi coi medicinali più cari del mondo.
    Bellarmino

  6. #26
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    Originally posted by Bellarmino
    Ti prego di sottolineare bene questa chiosa!
    Il personaggio che tu descrivi fa male tanto a noi cattolici anticonciliari quanto a voi meridionali.
    Vorrei anche ricordarti che anche in Veneto esistono miriadi di situazioni al limite della decenza umana, proprio come quelle da te descritte. Tantopiù che sia il Veneto e sia l'Emilia Romagna detengono il triste primato nazionale di suicidi tra gli anziani, perchè non riescono ad arrivare a fine mese o curarsi coi medicinali più cari del mondo.
    Bellarmino
    Perfettamente d'accordo con te, caro bellarmino. Tutto il mio post era diretto a non fare di tutta l'erba un fascio. E poi, tutti sanno le tue personali posizioni relativamente alla lega nord, o meglio ad alcune sue correnti estremiste e pagano-celtiche: eppure sei un sedevacantista che ha dato molto all'Istituto. E nessuno ti ha mai espulso per le tue posizioni politiche, anzi. Del resto, in ogni rigo del post tendevo a dimostrare, che la mia posizione era diretta manco contro la secessione (è legittimo politicamemente, che se uno pensi di avere addosso una zavorra, decida di liberarsene. E perfino moralmente, se ciò danneggia il mio diritto alla sopravvivenza e quello dei miei figli: l'Angelico diceva che il primo dovere è verso noi stessi, in quanto anche la nostra vita, e non solo quella altrui, è dono di DIO. Dunque, nessun estremismo buonista nella santa dottrina millenaria della Chiesa) ma contro il modo di farla: dicendo che i meridionali 1) sono mafiosi 2) pezzanti 3) hanno campato grazie ai soldi del nord.
    Questo è falso: poi ogni altra cosa può essere discutibile. E infatti ne discutiamo. Vera o falsa, discuterne non fa male, ed io anche in questo mio post, mi pare di dimostrare abbastanza maturità in tal senso.

    Non ho attaccato dunque l'istituto e tutta la sua gente, ma solo chi pensa di salvarsi l'anima conformando la sua lingua a quella della Santa Messa secondo il rito di S. PIO V, senza conformare il suo atteggiamento alla fede Romana: non credo sia molto cattolico dare del pezzente, mafioso, ladro, sporco...... e questo al di là del fatto (arrivo all'assurdo), che le ricerce biologiche del signor Peroni Marco indichino una inferiorità razziale dei meridionali (facciamo attenzione però, un meridionale in casa ce lo abbiamo tutti: la moglie di Bossi si chiama Marrone, non Brambilla!): insomma, offendere non fa mai bene, la verità la si potrebbe dire in modo più caritatevole. Non credi? Posso anche capire che ad offesa si risponda con offesa, anche più grave: contemplo anche questa eccezione. Ma nel thread incriminato nessuno lo aveva offeso, nessuno.
    Insomma, spieghiamo bene, che se l'Istituo e la sua dottrina, qui, non c'entrano nulla, anche l'intero tradizionalismo è immjune da colpa: i tradizionalisti possono mettere in risalto lo spirito anticattolico dell'unificazione, ma l'unità è ben altra cosa. E anche la secessione, se politicamente la si vuole fare, abbiamo l'obbligo di farla secondo la morale Cattolica: che evidentemente il signor Peroni marco non conosce. Bastavano delle scuse: che ancora aspettiamo.


    Tu mi dici che il veneto e nell'Emilia vi sono sacche di povertà, proprio come in Sicilia. E pensi che io non lo sappia? o che la polemica fosse sullo stile nord-sud? No, caro Bellarmino, puoi leggere tutti i miei post: io conosco un altro veneto. Conosco il veneto dei casali, nei quali si vive ancora come 100 anni fa, tuti uniti, a combattere ogni gionro contro la natura per avere un raccolto migliore. Conosco il veneto delle chiese, di gente forse schiva ma buona, gentile, accogliente. Conosco il veneto di galantuomini cristiani, che insima a noi Siculi era punta e gioiello di nuna visione tradizionale del vivere. Conosco il veneto e .... la grappa! .... e ai veneti che mi hanno offerto la loro acquavite, io ho offerto la mia: il fuoco dell'Etna, il nero di Avola, il Corvo..... momenti indimenticabili, inoltre, quelli passati insieme ad applaudire gli eroici alpini, che sfilavano fieri del loro coraggio per le vie di Catania, addobbata a festa.
    Ma come io non nego che, in Sicilia, il sistema ha trovato radici nella mafia (non ho mai negato l'esistenza della mafia: ho solo detto che i siciliani l'hanno combattuta, prima con singole persone che, abbandonate, sono state barbaramente massacrate, poi con una guerra di popolo, che ancora perdura), così non neghiamo che la grande industria, di orgine settentrionale, si è fatta gli interessi suoi! Che non sono, necessariamente, quelli dell'intera Padania: qiuando l'industriale Rossi, alla fine del XIX secolo, si mise a capo del movimento industriale italiano, ottenne un rilancio delle aziende metalmeccanica, siderugiche & Co, ma impoverì tutte quelle zone ancora agricole: non solo la Sicilia, per intenderci, ma anche parte della pianura padana.

    Io queste cose le so, caro Bellarmino, ma mi stupisce che non le sappiano gli altri. Nulla contro la gente del nord, che fino a quando resteremo uniti, identificherò sempre con quei valorosi giovani, che con mio nonno combatterono per l'onore d'Italia sui monti della Jugoslavia, né un'unica misura per calcolare perdite e guadagni, e il quoziente intellettivo di alcuni: anche al sud ci sono gli idioti, ma io non mi sento tale, e credo di non esserlo. Tra l'altro, è bene ricordare che l'amico Bellarmino, quando mi sentì dire una volta in chat, che volevo andarmene in America per motivi di studi, di ricerca e di lavoro, mi disse di provar, prima al nord: un atteggiamento, dovuto a stima ed affetto personale, non proprio radicato su POL. Eppure Bellarmino, tu non sei del sud: sei del nord. Dunque, ciò mi conferma nel fatto, che politicamente ognuno potrebbe avere idee secessioniste (tu non le hai, ma parliamo per assurdo), e comunque essere persone integre. Insomma: vi sono uomini di buona volontà al nord e al sud d'Italia (forse perché, ripeto, unico è il Padre ed uncia la Chiesa? ). Io questo lo so, e se me la prendo con qualcuno, è per evitare che le discussioni su POL finiscano come i fumetti e i cartoni animati (nonché come alcuni films americani): tutti i buoni da un lato, tutti i cattivi dall'altro.

    "

  7. #27
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    Io invece sostengo lo spirito anticattolico di questo Istituto:esso si manifesta negli intrallazzi con la Lega Nord "Padania"....

    Ricordo le mistificazioni continue,
    le messe scismatiche che diventano semplici messe tradizionali.

    Ricordo l'ignoranza dei fedeli sapientemente sfruttata,
    e l'introduzione alla dottrina tesista lenta e progressiva...

    Ricordo gli scandalosi articoli di estrema destra, e gli articoli antigiudaici.

    Ricordo la presunzione di essere Chiesa fuori dalla Chiesa.

    Io non dimentico.

    saluti

 

 
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