Censurati
Insomma, dopo Grillo, Luttazzi, Guzzanti e Paolo Rossi anche Hendel ha subito l'onta della censura. Pare strano in una televisione tracimante di comici, spalmati su tutto il palinsesto dal Costanzo Scio’ a Portaporta passando per ogni pertugio e insinuandosi ad ogni ora, da questo elenco di censurati, manchino alcuni dei piu’ brillanti.
Perche’ Bisio no, per esempio? Perche’ lui che e’ uno dei piu’ brillanti riesce a rimanere in scena con Zelig? Forse perche’ Gino & Michele osano l’unica boutade satirica prendendo in giro un piu’ che accondiscendente Emilio Fede?
E perche’ dall’elenco manca Ricci, quello che scriveva i testi di Grillo e che ora scrive i monologhi di Greggio che fanno letteralmente cagare? E perche’ dall’elenco mancano quei tre dementi della Gialappa’s che dopo un promettente esordio a Radiopopolare, ora ingrassano grazie al talento altrui?
E non mi venite a raccontare la fola di Berlusconi ed il regime perche’ lo stizzoso D’Alema al governo chiese la testa e tre miliardi di danni per una vignetta di Forattini e Vauro venne crocifisso...
Non mi parlate di regime della destra, perche’ qui si tratta di associazione per delinquere di tutta la casta politica, di qualsiasi schieramento, che si prende cosi’ sul serio da gridare alla lesa maesta’ se viene pizzicata dalla satira.
E invece la satira la fanno loro.
Ieri per esempio, si e’ gridato allo scandalo, oltre per Hendel che non puo’ esibirsi da Panariello, perche’ le telecamere Rai non sono state ammesse a registrare la firma della cosiddetta Costituzione Europea.
Ma stronzi, dico io, non vi siete accorti che non siete ammessi neppure a registrare Panariello che e’ un prodotto di Ballandi, che non siete ammessi per Bonolis, Amadeus, L’Isola dei fumosi e tutti i prodotti che non sono piu’ Rai ma appartengono ad organizzazioni con oscuri agganci politici?
Possibile che non vi siate accorti di non essere ammessi a piu’ nulla?
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Bugie?
Io sono il piu’ fenomenale bugiardo che voi abbiate mai incontrato in vita vostra.
E’ spaventoso, ma nemmeno la frase precedente e’ vera, ed ora che ci penso nemmeno questa frase, e neppure la prossima.
In realta’ non sono bugiardo.
Uso solo un po’ di enfasi, ecco tutto.
Ma quando leggo:
ARAFAT A PARIGI HA GIA’ FATTO I PRIMI ESAMI e mi chiedo: “l’avranno promosso almeno la’?” Sono davvero un cinico? Boh.
Domani gli faranno i raggi.
Se gli fanno anche i cerchioni torna a Ramallah in bicicletta
Dicono che esagero quando chiamo Testarossa la voglia di ginocchio che il nostro premier porta sulla fronte alta ( mooolto alta).
Poi leggo che e’ andato a visitare la mostra delle antichita’ suscitando l’ammirazione degli antiquari, e gia’ questo e’ sospetto, perche’ so per certo che gli antiquari ci hanno certe madonne...
Ma ripensandoci, l’ammirazione non sara’ provocata dal colore ottocentesco da comodino chippendale che il Bandana si cerona un po’ dappertutto?
appropo’
Non solo bandana
Lo ricordate, avevamo il presidente operaio, il presidente chansonnier, il presidente muratore ( tessera 1816, capiscimi amme’) standista alla fiera di Milano, appiccicatore di manifesti, distributore automatico di compiti di greco, compositore d’Apicella, tersicoreo ( tersico non lo so, ma REO senza dubbio), sacrestano ( non partecipo’ alle celebrazioni di un 25 Aprile perche’ si era fatto male suonando le campane)...
adesso, grazie alla segnalazione di Enzo biagi, possiamo aggiungere all’elenco il Presidente Tappezziere, non solo perche’ ha rifoderato tutte le poltrone del Campidoglio con seta azzurra e le stelline dell’Europa ( sara’ costata un’inezia! ) ma anche perche’ subito dopo si e’ esibito nel graditissimo rituale: “scambiatevi le poltrone” che ha sostituito da tempo il gioco dei quattro cantoni: Buttiglione torna ministro, Frattini sciolina alla Commissione Europea, Fini si spaparazza sulla poltrona degli Esteri, Frattini si fionda sulla poltrona del vice...
E basta con i soliti antichi termini della vecchia politica: questo non e’ un rimpasto tra ministri scoppiati, bensi’ un ricollocamento delle risorse residue da parte di uomini che hanno esaurito la loro spinta propulsiva.
Ve l’avevo detto che ad una settimana dal voto ricicciava Bin Laden.
Chissa’ perche’, ogni volta che Bush ha bisogno di una spintarella politica, esce questo antico collaboratore di suo padre e mette bocca nella politica americana.
«Ci sono un sacco di cose stupende che succedono in Iraq, e i media si rifiutano di raccontarle».
(Steve Pearce, un delegato repubblicano locale al Congresso USA)
ANCORA?
Eh si’, coniglietti miei
Non riesco a stargli dietro, a quello scalmanato
Ho aggiornato ancora una volta:
BERLUSCONITE (E’ una malattia?)
http://berlusconite.blog.excite.it
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