Inconciliabili con la CdL (di Alessandra Mussolini)
Scritto da Alessandra Mussolini - L'Indipendente
Inconciliabili con la CdL
di Alessandra Mussolini
pubblicato su L'Indipendente il 28.10.2004
Viene chiesto ad Alternativa Sociale di rispondere alle dichiarazioni
rese dal Coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi circa la
necessità da parte della CdL di "recuperare", tra gli altri, proprio
Alternativa Sociale.
Preliminarmente, desidero precisare che:
Alternativa Sociale non accetta l'impostazione che occorra una "santa
alleanza" contro la sinistra perché la politica si fa sui programmi e
non per fare alleanze contro qualcuno "a prescindere";
A chi afferma che abbiamo aiutato la sinistra a vincere rispondiamo
che il nostro obiettivo politico è cambiare questa Italia e farla
uscire dal dramma/dilemma: Cdl o Ulivo?
Andando, quindi, sul concreto la posizione di Alternativa Sociale nei
confronti dei programmi e dei provvedimenti adottati dalla CdL è
critica; tali provvedimenti hanno scavato una distanza programmatica
incolmabile, a meno di cambiamenti radicali da parte della CdL stessa.
Solo a titolo esemplificativo ne illustro qualcuno.
Riforme: Le modifiche costituzionali votate dalla maggioranza vedono
Alternativa Sociale contraria perché si è creata un ulteriore
arricchimento delle regioni ricche e un ulteriore impoverimento delle
regioni povere. In sostanza, la devoluzione - penalizzata anche dagli
elettori del nord, se è vero che il collegio di Bossi è andato alla
sinistra - condanna gli strati poveri della popolazione e mortifica il
Sud. La riforma della giustizia del Ministro Castelli sta riuscendo
nell'impossibile: scontenta i magistrati, scontenta la classe forense,
non aiuta a correggere i guasti della giustizia. La riforma Moratti
sta colpendo la cultura italiana e i cittadini, che non riescono a
districarsi nel dedalo di leggi e regolamenti messi insieme (ho tre
figli minori e so cosa significa!). La riforma del sistema
radiotelevisivo ha consolidato il duopolio Rai-Mediaset, stritolando
ulteriormente la democrazia nell'informazione.
Politica estera: Alternativa Sociale è e resta contro la guerra del
petrolio in Iraq voluta dagli USA, ai quali il Governo è prostrato e
succube. Alternativa Sociale è contro la Costituzione europea tanto
cara alla CdL perché concepita dalle lobby finanziarie ma
principalmente perché calpesta le tradizioni e le origini cristiane
dei nostri popoli, i quali sono stati esclusi da ogni partecipazione
alla scelte dei Governi, così come fu per l'euro. Alternativa Sociale
è totalmente contraria all'ingresso della Turchia nell'UE; non
parliamo, poi, delle sciagurate ipotesi di ingresso di Israele.
Politica interna: La legge Bossi-Fini ha deluso le aspettative ed è
fallita e la CdL non vuole prendere atto che l'invasione di
extracomunitari in atto in Italia è un pericolo per il futuro dei
cittadini e dei nostri figli. Chi vuole, poi, il voto per gli extra
comunitari (e partiti della CdL hanno presentato sull'argomento
proposte di legge in Parlamento) compie un vero e proprio attentato
alla libertà della Nazione.
Politica sociale: Alternativa Sociale condanna la politica sociale
della CdL perché non è riuscita a migliorare i servizi, la assistenza
e la solidarietà verso i deboli: è un fatto che i poveri siano in
costante aumento da quando Governa Berlusconi e il cardine della
società, la famiglia, soffre perché non sono in previsione
provvedimenti di reale sostegno sociale. Inoltre, è stata concepita
una riforma previdenziale che spegne le speranze dei più giovani.
Legge elettorale: Il voto di domenica scorsa da ragione ad Alternativa
Sociale: gli italiani non ne possono più del maggioritario. C'è
bisogno di un radicale ritorno al proporzionale per aumentare la
partecipazione popolare nelle scelte della politica.
Penso possa bastare come esempio.
Alternativa Sociale è chiara, trasparente e determinata ad andare
avanti per realizzare i suoi programmi, che - va da sé - sono
inconciliabili con questa CdL.
MUSSOLINI, POTREI SOCCORRERE IL CAVALIERE
(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Quattro condizioni per un'intesa con
il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le detta
Alessandra Mussolini, che in un'intervista a LIBERO non esclude
di aiutare il premier a uscire dalle difficolta'. ''La prima
condizione - afferma - e' parlare di politica. Il modello di
devoluzione spinto, ad esempio, e' stato un regalo alla Lega. Lo
Stato non puo' abbandonare settori come sanita' e istruzione''.
Seconda condizione - aggiunge l'esponente di Alternativa Sociale
- ''e' che la ratifica del trattato internazionale sulla
Costituzione europa va sottoposta a referendum. Siamo a favore
di una maggiore partecipazione politica dei cittadini''.
Mussolini chiede anche interventi sul sistema elettorale
(''questo maggioritario arreca danni alla democrazia'') e delle
''aperture significative'' anche contro l'ingresso della Turchia
nell'Ue, che definisce ''un fatto di gravita' inaudita''.
Mussolini ribadisce poi le sue critiche a Fini. ''Ha detto,
piu' o meno - spiega - che gli va bene Mastella ma non io
perche' la sottoscritta ha lasciato An dopo le sue parole sul
fascismo. Fini perde il pelo, ma non il vizio: preferisce la M
di Mastella alla M di Mussolini. Bene, il Badoglio di An si
ritrovera' la mia M sulla scheda elettorale''. (ANSA).
NAN




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