Oggi ho preso in libreria alcuni testi che voglio qui rimettere alla vostra attenzione.
Il primo è un saggio su Gottfried Benn, indimenticato esponente della letteratura della crisi di fine XIX/inizio XX secolo.
Maurizio Gracceva
La trance gelida. Genealogia dell’Io e nichilismo in Benn
Edizioni Mimesis 2004, euro 13,00
Gottfried Benn (1886-1956) è stato un protagonista indiscusso della storia culturale del Novecento e non cessa di stupirci per l’originalità delle sue tesi sul tramonto dell’Occidente. Convinto che “ciò che vive è alcunché di diverso da ciò che pensa”, Benn ha cercato di sollevare il velo di Maja delle illusioni, nel tentativo di concepire un modello di vita al di là dell’orizzonte nichilistico. Tale riflessione egli l’ha portata avanti mettendo in gioco le sue notevoli competenze scientifiche e filosofiche, attraverso un’elaborazione saggistica stilisticamente perfetta, ispirata all’ideale apollineo della prosa assoluta. Questo libro ripercorre dall’interno alcuni momenti essenziali del pensiero filosofico moderno a partire da Cartesio e alla luce della prospettiva benniana, per mostrare l’attualità di un’interpretazione decisiva del “fenomeno nichilismo”.
Maurizio Gracceva insegna Filosofia e Storia in un liceo di Roma. Ha pubblicato numerosi saggi di argomento filosofico e letterario e articoli apparsi sulle pagine de L’Unità. Come esperto dell’opera celiniana ha scritto il libro Le parole e la morte.
http://www.mimesisedizioni.it/archives/000357.html
Ho preso poi un testo biografico scritto da un monaco zen riguardo il cammino personale che, tra errori e travisamenti, lo ha portato alla propria realizzazione spirituale.
Soko Orinaga
Da studente a maestro. Una lezione sulla mia immensa stupidità
Astrolabio/Ubaldini 2004, euro 11,00
Mi auguro che, leggendo questo libro, comprendiate che non sto soltanto parlando di me stesso o di qualcosa che è avvenuto in un luogo lontano. No, parlo dei vostri problemi più immediati.
"Poiché nessuna parola può comunicare realmente l'esperienza dell'illuminazione, in questo libro parlerò dei fondamenti della pratica zen, del mio sentiero verso il risveglio".
Così Soko Morinaga introduce questo volume autobiografico in cui gli insegnamenti buddhisti si allacciano ai ricordi personali del suo percorso di pratica da novizio a maestro. L'autore racconta le sue esperienze di liceale arruolato nell'esercito giapponese allo scoppio della seconda guerra mondiale, di reduce allo sbando, di giovane novizio che ha dovuto imparare a credere ancora in qualcosa e in qualcuno. La sincerità feroce e disarmante con cui descrive i suoi rapporti col maestro zen, i suoi errori grossolani, i tentativi non riusciti di mostrarsi acuto e diligente, trasformano la sua storia in una lezione che trascende i confini temporali e culturali e offre intuizioni profonde sulla innata stupidità dell'io.
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8834014510
Da appassionato di marzialistica nipponica non potevo certo abbandonare quest’altro testo sui freddi scaffali di una libreria.
Trevor Leggett
Lo Zen dei samurai. I koan dei guerrieri
Astrolabio/Ubaldini 2004, euro 16,50
Cento koan dell'antico zen di Kamakura per addestrare 'sotto il martello di ferro' gli intrepidi guerrieri del medioevo giapponese
La prima traduzione integrale dello Shonan-katto-roku, una raccolta di cento kòan che risalgono al periodo Kamaku-ra (1185-1333), l'epoca giapponese in cui i samurai si impadroniscono del potere e Yoritomo Minamoto, il primo shògun, stabilisce la sede del governo effettivo a Kamakura. L'ascesa al potere dello shògun coincide anche con la diffusione in Giappone della scuola bud-dhista ch'an (più nota con il nome giapponese di zen), che incontra rapidamente il favore della classe militare dominante. Molti maestri cinesi si trasferirono in Giappone e fondarono templi tuttora esistenti, quali il Kenchòji e l'Enka-kuji. Le antiche cronache custodite nei monasteri, e giunte miracolosamente fino all'epoca moderna nonostante le distruzioni operate da incendi e terremoti, costituiscono la più antica espressione del puro zen giapponese.
In Giappone i maestri cinesi, impossibilitati a utilizzare i kòan classici, tratti dai detti dei patriarchi o dai sutra bud-dhisti, a causa della scarsa cultura dei loro discepoli samurai, crearono lo 'zen sull'istante', basato sulle esperienze quotidiane dei nyùdò, i discepoli laici che cercavano nello zen una filosofia di vita adatta a quei tempi incerti. Così lo zen, sradicato dall'ambiente originario, si rinnovò con una straordinaria freschezza sul suolo giapponese, ispirando con i suoi principi ogni aspetto della vita sociale, dalle arti marziali alle arti figurative, la calligrafia e la cerimonia del té.
Dall'anticipazione:
Il libro presenta la traduzione integrale dello Shonan-kattò-roku, una raccolta di cento koan che risalgono al periodo Kamakura (1185-1333), l'epoca giapponese in cui i samurai si impadroniscono del potere e Yoritomo Minamoto, il primo shogun, stabilisce la sede del governo effettivo a Kamakura. L'ascesa al potere dello shogun coincide anche con la diffusione in Giappone della scuola buddhista ch'an (più nota con il nome giapponese di zen), che incontra rapidamente il favore della classe militare dominante. Molti maestri cinesi si trasferirono in Giappone e fondarono templi tuttora esistenti. Le antiche cronache custodite nei monasteri, e giunte fino all'epoca moderna costituiscono la più antica espressione del puro zen giapponese.
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8834014456
Il nuovo libro di Mauro Corona!
Mauro Corona
Aspro e dolce
Mondadori 2004, euro 16,50
Il romanzo di una vita. La festa e la morte nel fondo di un bicchiere.
"Il vino annienta la volontà. Da questo rischio mi ha salvato la natura. la fuga solitaria in mezzo ai boschi, nelle baite, sotto gli antri, nelle caverne come gli uomini primitivi, nei rifugi d'alta quota o sulle cime, al cospetto del Creato,
della sua forza, della sua energia."
L'epopea di Erto e dei suoi abitanti narrata in prima persona da Mauro Corona, protagonista e sciamano. Uomini di foreste e bevute, donne di coraggio e fatica, femmine sciccose per rompere la solitudine di una sera, tra una sbronza e una rissa. La fantasia e la rabbia, la gioia di vivere, la festa e la morte riportate alla memoria in un'ennesima levata di bicchieri, brindisi alla vita, l'aspro e il dolce assaporati insieme. Autobiografia di un uomo, romanzo fatto di avventure, di beffe e di omeriche bevute, il libro è anche la storia di un intero paese distrutto e rinato, a suo modo, dalla catastrofe. Immancabile sfondo è la natura, madre e matrigna di uomini, animali, piante e rocce. Padre benigno e traditore quel vino amato e odiato, fiume viola che inganna la paura, riversato in bicchieri sempre colmi e sempre vuoti come sono i giorni della vita.
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8804527315
Ho preso infine un saggio su Castaneda che a una prima scorta, datagli in piedi davanti agli scaffali della libreria, sembra fatto abbastanza bene.
Manolo Bertuccioli
La libertà totale e i navigatori dell’infinito: Carlos Castaneda
Edizioni Mimesis 2004, euro 13,00
Il testo ripercorre la vita e le opere di Carlos Castaneda, attraverso un’approfondita analisi dei temi che hanno affascinato questo straordinario autore: l’incontro con lo stregonesco e con lo sciamanesimo, l’esperienza delle droghe e degli stati alterati di coscienza, lo studio del mondo dei sogni. Il tutto illustrato al lettore anche tramite un serrato confronto con altre tradizioni culturali: la psicoanalisi, lo yoga tibetano, il pensiero metafisico occidentale.
Manolo Bertuccioli, laureato in filosofia, ha successivamente sviluppato i propri interessi in campo antropologico. è autore di saggi sui fenomeni della trance e e della possessione nelle realtà sud-americane.
http://www.mimesisedizioni.it/archives/000266.html
Qualcuno ha altri titoli recenti da consigliare?







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