Intervista a: Franco Cardini
Intervista
a cura di
Roberto Cotroneo
Fini? A lui l’ha rovinato Berlusconi
Il 7-0 di lunedì scorso ovviamente non è piaciuto a nessuno nel centro-destra. Ma certamente quello che ha la poltrona più problematica è Gianfranco Fini. Fini ha due problemi fondamentali. La fine dell’idea che Alleanza Nazionale possa diventare nel tempo il partito di riferimento nel centro destra. ..... Ma cosa sta succedendo a destra?
Siamo andati a chiederlo a un uomo di destra,.....
Professore che succede a destra? Due giorni fa Gianfranco Fini ha dichiarato: “Tra i nostri elettori c’è disincanto con punte di delusione. C’è un decifit di classe dirigente, il centrodestra ascolti di più gli umori popolari”. Sembra una dichiarazione di sconfitta vera. Una debacle. Cosa sta accadendo?
«Quello che sta accadendo è sotto gli occhi di di tutti. La svolta di Fiuggi non ha mantenuto le promesse di allora».
C’è già Berlusconi che non mantiene le promesse...
«Sì ma questa volta le cose sono più complicate. Lei se lo immagina l’elettore di An che si deve digerire lo sfascio ambientale con gli alberghi nelle isole Eolie, l’evasione fiscale, gli speculatori di ogni genere, e una politica estera che di fatto appoggia le multinazionali delle armi, e degli interessi in Iraq?
Intanto bisognerebbe capire chi è l’elettore di An.
«Guardi questo è più facile di quanto si pensi. Il Msi aveva due tipi di elettori. Il primo era un elettore che vedeva in Almirante la stessa sua ossessione. L’anticomunismo. Il fascismo missino era una forza anticomunista che garantiva l’ordine. L’aspetto ideologico e movimentista del Msi non gli importava granché. Quel tipo di elettore lì, che certamente ancora esiste, ora è ovvio che vota Forza Italia».
Certo, con tutta la litania berlusconiana dei comunisti che rovineranno l’Italia, è comprensibile. Mi dica il secondo elettore.
«Il secondo tipo di elettore è quello più interessante. Ed è quello a cui fa riferimento Fini, poi Storace, e quelli che fanno le scissioni, come la Mussolini. È un ceto sociale popolare, di solito. Gente che ha un forte senso dello Stato e della nazione».
Nazionalista.
«Sì, ma non solo. Un’idea etica dello Stato».
Magari autoritaria.
«Magari anche autoritaria. Ma con l’idea che lo Stato debba essere indiscutibilmente onesto. E con la forte e chiara convinzione che lo Stato sociale sia stata una delle migliori e fondamentali conquiste del Novecento. In tutto il mondo, o almeno in tutto quello che noi chiamiamo l’Occidente. Proprio quello stato sociale che ora il neoliberismo e il turbo-capitalismo stanno cercando di affossare. Parliamo dunque di un elettore antiliberista. Che vede nel liberismo, e nel neocapitalismo , atlantico soprattutto, un’ingiustizia assoluta. Non dimentichi che in questo c’è una vecchia tradizione. Il Msi votò contro la Nato».
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fonte: L'Unità




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