Bassano del Grappa
Nelle prime ore di ieri Bassano ha ...
Bassano del Grappa
Nelle prime ore di ieri Bassano ha conosciuto il più grave raid vandalico degli ultimi decenni. Le cifre sono incredibili: 100 vetture interamente bucate, quasi 400 pneumatici (qua e là qualcuno si è salvato) da gettare, un danno globale da almeno 50.000 euro (100 milioni del vecchio conio), una serie infinita di appuntamenti, impegni e cento altri affari andati in fumo. In mezzo alle vittime anche turisti, commercianti, imprenditori di passaggio: ai loro occhi, assieme alle camere d'aria, si è sgonfiata pure una certa immagine del Bassanese e del Veneto.
Sulla vicenda indagano carabinieri, poliziotti, vigili urbani. Sono scossi loro stessi. Il raid sarebbe iniziato intorno alle 2 nella zona del ponte Vecchio, in riva al Brenta. Qui sono stati colpiti 20-25 veicoli. Poi l'orda si è spostata nel quartiere immediatamente ad est del centro, S. Vito, ed ha forato altri 70-75 mezzi. Non c'è stata distinzione tra auto vecchie e nuove, modeste e lussuose, pacifiche e scattose. Su tutte le gomme inequivocabili segni di coltello.
Gli autori? La prima ipotesi parla di una banda di teen-ager che, probabilmente su di giri per l'alcol, ha voluto "celebrare" la notte di Halloween, ma al momento non vi sono elementi precisi e potrebbe trattarsi anche d'altro. Qualcuno avanza un collegamento con episodi simili (di proporzioni però nettamente inferiori) avvenuti in questi giorni a Pove, a nord della città del Grappa. Tra l'altro, in questo paese di collina, rinomato per l'olio, domenica notte, sono state tagliate 50 piante di olivo.
Ieri mattina, nelle vie e nei piazzali ove erano passati i "nuovi barbari", stupore e rabbia; e sfoghi irripetibili. In certi punti sembrava di essere all'assistenza di qualche rally: furgoni di gommisti, pile di pneumatici, vetture su cric e cavalletti. Mobilitati praticamente tutti gli operatori del settore della città, ronzio di pistole svitabulloni sino al tramonto. C'è chi per la sua macchina sportiva aveva scelto delle š"scarpe" un po' speciali: per cambiarle, ora, spenderà 1500 euro.
«Cos'hanno in testa i ragazzi, oggi? - si domandava, disarmata, ieri mattina, una delle vittime. Forse aria compressa.
Bruno Cera




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