Diciamo senza offesa che Alessandra ha passato mezza vita campando sulla zia Sophia Loren, tentando la carriera di attrice nel nome di colei che per 20 anni fu attrice e per 50 monumento nazionale. E la seconda mezza vita, sta campando sul nonno, Benito, detto affettuosamente a Roma Er Puzzone, che fu per 20 anni amato e per 60 vituperato. A me sta simpatica la nipotetta, da sempre, e stimo suo padre, Romano; l'ho scritto pure di recente su Libero. Alessandra è espansiva, vivace, sembra quasi genuina, spontanea, da palcoscenico. Ha inventato l'avanpolitica, forma di avanspettacolo da talk show. Vi dirò di più: non so che cosa abbia detto in quel programma che non è stato mandato in onda e non mi intrometto nell'autonomia della rete e nei pareri legali che sono stati espressi. Però avrei preferito che fosse andata in onda, magari a costo di dover poi rimediare con una puntata successiva, facendo parlare la controparte lesa (che in questo caso se ho ben capito
è Storace, a cui la Mussolini vuol recare danno alle prossime elezioni regionali, nonostante Storace le avesse preso il marito in Regione). Sarà che ho subito varie censure, sarà che amo la libertà pur non essendo un liberale, ma ogni volta che non si pubblica un articolo o non va onda un programma altrui, io mi arrabbio. Figuratevi che ero ostile da editorialista e poi da consigliere, perfino al divorzio della Rai da Biagi e Santoro, nonostante la Rai passasse loro copiosi alimenti e nonostante l'uso comiziale e fazioso che avevano fatto della tv. L'ho detto e l'ho scritto, non incontrando però sulla mia strada il sostegno dell'allora presidente della Rai, che pure era compagna di idee e di etinia di Santoro (E se oggi qualche cervello corto o travagliato dice il contrario, lo fa per diffamarmi). Quindi, figuratevi se posso essere d'accordo sul fatto che non abbiano mandato in onda la Mussolini.
Però
mi faceva male vedere una decina di militanti e magari credenti nela fiamma e nel duce manifestare ai cancelli di viale Mazzini nel nome della signora Floriani, che sta facendo una lotta che nulla ha a che vedere con gli ideali di coloro che la votano. So bene che anche in passato si annullavano tante schede scrivendo semplicemente Mussolini o viva il Duce. Però
non fatevi fregare camerati. Pensate che tutta la sinistra ideologico-televisiva si è mobilitata al seguito, pur senza mai nominare la Mussolini invano, tanto le fa schifo quel cognome; ma l'hanno usata per imbastire un'altra campagna contro la Rai e il centro-destra. E la stanno usando, mandandola in video e sui giornali, dappertutto. Per forza, serve a cacciare Storace a pompare Marazzo; sapendo che fu proprio dopo la sonfitta nel Lazio che l'altra volta cadde il governo D'Alema. Pensate ai casi della vita. Fino a ieri mass media e sinistra esprimevano stima e deferenza per il professor Fisichella, soprattutto da quando, ingiustamente emarginato, ha assunto una posizione polemica verso il centro-destra. Ma ora che Fisichella ha osato allontanare dal suo ufficio una persona in odore di gaiezza, è stato sbertucciato su tutti i giornali che improvvisamente hanno dimenticato la sua rispettabile biografia, i suoi titoli accademici e bibliografici, la sua cristallina figura. E l’hanno trattato come un vecchio orco clerico-fascista, che brucia con la fiamma le chiappe ai “culattoni” e organizza spedizioni punitive contro le checche e i debosciati.
Quando serve a lorsignori, quando è funzionale a loro interessi politici, arrivano perfino a inneggiare alla Mussolini e dileggiare l’esimio professor Fisichella.
Perciò vi dico, camerati, chiamatela signora Floriani e poi vedete cosa resta davvero di Mussolini in colei che parla nel suo nome. Saluto al Duce (non estendibile in famiglia).