Dal quotidiano LIBERO
" I no global rubano, e pure scortati
di PIERGIORGIO LIBERATI
SACCHEGGI IN NEGOZI DI ROMA SOTTO GLI OCCHI DELLA POLIZIA
ROMA - Ecco la soluzione dei no global al carovita: entrare nel supermercato e svaligiarlo senza pagare niente. Qualcuno lo chiamerebbe furto,lor o la chiamano “spesa proletaria”. È iniziata così la giornata dei Disobbedienti accorsi ieri a Roma da tutta Italia per la manifestazione a favore del reddito sociale. Prima di sfilare per il centro storico però, i Disobbedienti si sono dati appuntamento davanti a un supermercato della Capitale per fare shopping. A modo loro, s’intende. Al rifiuto del direttore di applicare lo sconto del 70% su tutti i prodotti, circa 200 No Global, capitanati dal Che Guevara “de’ noantri”, Nunzio D’Erme, sono entrati a mani vuote nel supermercato, per uscirne, poco dopo, con i carrelli pieni. Sono stati rubati anche lettori Dvd, videoregistratori e stereo hi-fi. La Digos di Roma ha identificato circa 100 manifestanti, per i quali potrebbero scattare denunce penali per furto o rapina. Ma già nella prima mattinata sono emerse le vere intenzioni dei Disobbedienti. In particolare, quelli provenienti dal Nord Est, con a capo Luca Casarini, si sono scontrati con la Polizia perché hanno cercato e ottenuto di salire sul treno senza pagare il biglietto. «È iniziata la rivendicazione gratuita dei trasporti», hanno detto. Insomma, circa duemila manifestanti hanno deciso ieri di fare una gita gratuita a Roma. E sì, perché di gita si è trattato. Il tono della manifestazione è stato davvero fiacco, come se, gli stessi simpatizzanti del movimento, al massimo 2 migliaia, fossero ormai assuefatti dagli appuntamenti di piazza che li vedranno protestare anche il 13 a Venezia-Lido, contro il vertice Nato, e a Cosenza il 27. Loro la buona volontà ce la mettono sempre. Ma lo spirito violento dei manifestanti, alla fine emerge sempre. Ed è emerso quando sfilando lungo il centro storico hanno svaligiato la libreria Feltrinelli. Quando hanno preso a calci un ragazzo incolpato di rubare nelle «borse dei precari»: loro che un attimo prima avevano fatto incetta di libri senza pagare. È emerso quando armati di spray e cappuccio rigorosamente tirato su, hanno imbrattato i muri della Capitale. «Sabotare lo Stato non è reato», hanno scritto. Per poi passare alle minacce, neanche tanto velate: «Attenti, stiamo per riprenderci tutto», con accanto la falce e il mar tello. Insomma quella che doveva essere una manifestazione contro il caro vita, si è trasformata nella trita e ritrita propaganda vetero comunista, contro il governo Berlusconi, l’America di Bush - definito terrorista - e a favore della Palestina. Anche in questo caso, la protesta è stata condotta alla No Global maniera. Il Camion dei Disobbedienti, infatti, ha sfilato davanti all’Altare della Patria, e mentre un manifestante mandava a quel paese le forze dell’ordine con l’emblematico gesto del dito, un altro delirava slogan della serie, «la bandiera italiana è sporca del sangue di centinaia di migliaia di vittime irachene e palestinesi». Poi la sorpresa. All’ombra della demonizzazione del presidente del Consiglio, sono spuntati altri due nemici d’eccezione: Prodi e Bertinotti. Critiche aspre infatti i No Global le hanno espresse nei confronti della Grande Alleanza Democratica tra il segretario di Prc e il Professore, ribattezzata con l’acronimo “Gap”, Grande Alleanza Precaria. Insomma, se da una parte campeggiava la scritta, «Bertinotti o sei parte della soluzione o sei parte del problema», dall’altra si distribuivano volantini con su scritto: «Un’altra rifondazione è possibile... un altro Prodi no». La serata si è spenta lentamente, mentre i Disobbedienti confluivano in piazza Navona. Della volontà di manifestare il disagio sul caro vita è rimasto poco o niente. Del loro passaggio, invece, una quantità industriale di lattine e bottiglie vuote che hanno sporcato le vie del centro storico romano. Felici e contenti, i manifestanti hanno quindi ripreso la strada per casa, salendo sul treno, gratis naturalmente. "
Chi vuole dialogare con questi ladri sovversivi? Chi li corteggia? Chi li protegge?
Chiede a Brancalon Mortadellone se vuole cacciarne i kompagni da dentro la sua Armata!
Senescentemente




Rispondi Citando