Interveniamo in merito a quanto successo il 9/03/2003 nei locali dell'Arena Astra durante l'assemblea popolare dei "disobbedienti" e dei giovani comunisti per organizzare le proteste riguardanti il transito di armi americane nel porto di Livorno.
Dopo alcuni interventi dei vari rappresentanti delle realtà presenti, è avvenuta da parte nostra una verbale contestazione [sottolineato, ndr] nei confronti del logorroico leader nazionale Luca Casarini.
A quel punto la "tolleranza" dei pacifisti disobbedienti, ormai obbedienti sempre di più alle scenate del loro leader, è stata tale da cercare di tapparci la bocca in svariati modi, tra quali quelli più schietti, i soliti che hanno usato a Genova contro alcuni livornesi, colpevoli di non gradire le loro pratiche "ambigue".
Abbiamo a più riprese chiesto di parlare, anche come soggetti politici antagonisti, per esprimere il nostro dissenso verso i loro atteggiamenti.
Evidentemente la tensione, le parole, i gesti, e niente di più l'han fatta da padrona (da una parte quanto dall'altra)
fino al punto che ci è sembrato assurdo vederci vietato l'ingresso ad una assemblea "popolare".
Dopo vari "tira e molla" degni del servizio d'ordine delle manifestazioni gestite dal Casarini, siamo entrati nella "zona rossa" e abbiamo scoperto che i nostri "antagonisti" avevano lasciato il campo ai classici "parafulmini" di turno.
Ristabilita la calma, sedate le animate discussioni, concretizzatasi l'impossibilità del confronto con una controparte latitante, ce ne siamo tranquillamente andati.
Il vittimismo non dovrebbe essere pratica di chi da anni propaganda atti di forza...
Tutto questo, per chiarire quanto accaduto,prima che qualcuno strumentalizzi il fatto, e decentri l'attenzione che è e deve rimanere concentrata sui reali diritti e esigenze sia del movimento quanto dei compagni lavoratori portuali.
Centro Politico 1921 BAL '99
F.P.r.PC.




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