Il filosofo si commuove davanti alla platea di Cl. Al suo fianco Ferrara: io ateo devoto, la nostra è autodifesa culturale
Cristiani, nasce il movimento di Buttiglione
«Non dividerò l’Udc. Sono la strega cattolica da bruciare, un dono di Dio il no di Strasburgo»
MILANO - «Cominciamo con un canto», dà il via Luigi Amicone, direttore della rivista cattolica Tempi . Si fermano le note spiritual dei cd e parte dal vivo una ballata irlandese, chitarra e voce struggente di ragazza. Luci basse e clima mistico. Rocco Buttiglione sale sul palco del Teatro Nuovo da sinistra, applausi. Giuliano Ferrara fende la folla al centro della platea, ovazione. Comincia con un canto l’avventura del nuovo movimento del ministro cattolico rifiutato dall’Europa e dell’«ateo devoto» che dirige il Foglio , che tifa per Bush e invoca le crociate culturali. «Scissione dall’Udc? Sicuramente non è nei miei propositi», frena Buttiglione con il sorriso sulle labbra. Precisa: «Io ho un partito e intendo spendermi per l’unità e la concordia. Ma credo sia necessario dare vita un grande movimento trasversale per la difesa della libertà di coscienza, contro un nuovo totalitarismo strisciante che avanza nel continente». Ferrara è con lui: «Bisogna rispondere con un atto di autodifesa a una guerra culturale. Non vogliamo creare un partito ma un arcipelago di forze diverse unite da due passioni: riempire di contenuti la politica di partiti che danno sempre di meno, difendere il concetto di libertà che nasce dal rispetto della persona».
IL FILOSOFO E L’ATEO - Si trovano a meraviglia, il ministro-filosofo che spera che l’Europa segua l’America, che anche nel Vecchio Continente «dopo la secolarizzazione si apra a una fase di ri-evangelizzazione, di ritorno ai valori cristiani», e il polemista laico che conquista il teatro dicendo che la «persona è creatura», che cita il cardinale Ratzinger e invita tutti a un minuto di silenzio per il regista Theo Van Gogh, ucciso da «un islamico fanatizzato». La platea è entusiasta, la sala dovrebbe contenere solo mille persone ma sono molte di più, tanti giovanissimi, liceali e universitari, soprattutto di Cl.
«DONO DI DIO» - Buttiglione si commuove, è lui la «strega cattolica da processare», che adesso brucia dalla voglia di prendersi la rivincita. Racconta come è andata davvero la storia di Strasburgo, assicura, e tutti gli credono, che è stata travisata «dalla lobby dell’informazione, dal potere dei media che non sta nelle mani di Berlusconi». Ma non sembra troppo rammaricato. Al contrario, «questa vicenda è stata un dono, perché Dio mi ha restituito a voi, a voi che siete il mio amore, perché con voi ho condiviso un percorso di fede e di verità...». Prende il fazzoletto e si asciuga qualche lacrima. Difende le sue idee, puntualizza nuovamente che non voleva attaccare gli omosessuali, non intendeva sminuire il ruolo della donna nel matrimonio, non ha mai criticato le madri single. Anzi, se fosse diventato commissario europeo, si sarebbe battuto «contro ogni discriminazione».
Ferrara gli ha creduto, ha visto nella bocciatura di Strasburgo la sintesi dell’Occidente che meno gli piace, quello dei «nuovi illuministi», di Zapatero e dello scandaloso Almodóvar. «È stato negato a un cattolico il diritto di dire chi è - si accalora il direttore - stiamo assistendo a un tentativo di radicalismo anti-cattolico», di chi ritiene che «se la la maggioranza la pensa in un modo quella è la verità, e invece questa è una verità totalitaria». L’ha scritto sul suo quotidiano, l’ha ripetuto in tv, ma non basta. «È arrivato il momento di mobilitarsi, di passare, se necessario, all’azione».
LA STREGA LAICA - La vittoria di Bush ha dato fiato ai «teocon», variante teologica dei neoconservatori, a chi sostiene, come Buttiglione, che «senza coscienza, senza valori morali non può esistere una comunità politica». Battaglia culturale, ma anche politica in un centrodestra e in un partito come l’Udc che cerca nuovi baricentri. In sala ci sono il centrista Gianfranco Rotondi e il collega siciliano Raffaele Lombardo, e anche Giuseppe Baiocchi, ex direttore della Padania e anima cattolica della Lega. Il progetto del duo Buttiglione-Ferrara è ambizioso, con orizzonti ancora da definire. Di sicuro, quello di ieri è stato solo il primo di una serie di appuntamenti. Il prossimo già domani, a Roma, «duello-spettacolo» tra Ferrara e il leader radicale Marco Pannella. Il dibattito si allarga: «Processo alla strega cattolica o alla strega laica?».
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2010:
