dal quotidiano LIBERO di oggi un'intervista molto interessante al "cattolico-liberale" nonchè esponente della parte migliore che ispira il moderno pensiero neo-conservatore statunitense.
" « Per la sinistra aumentare le tasse è un chiodo fisso »
di MARIO PRIGNANO
ROMA - La riforma fiscale di Bush, quella che, secondo Berlusconi, gli ha consentito di vincere le elezioni? È figlia della libertà religiosa, la più profonda, autentica forma di libertà di cui l’uomo possa godere. Riconoscetela, rispettatela e sbaraglierete qualunque avversario politico avrete di fronte. È il suggerimento non di uno qualunque, ma di Michael Novak , politologo, esperto di scienze economiche e sociali, universalmente considerato tra i padri nobili del pensiero neoconservatore americano. Ronald Rea gan, che lo ebbe come consigliere, soleva dire a riguardo delle tasse che « contraddicono la legge di gravità perché salgono sempre, sia in tempi di vacche magre sia in tempi di vacche grasse. Bisogna far sì che la gravità cominci a funzionare anche nel campo fiscale, oltre che in tutti gli altri campi della natura » . Novak ieri era a Roma per la prima assemblea dei club Liberal di Ferdinando Adornato. Professor Novak, lo sa che in Italia c’è molta gente che non rimpiange la legge di gravità? « Vuol dire che è contraria ad abbassare le tasse? » . Usano molti distinguo, dicono di andarci « cauti » . « Forse perché le tasse sono un’eredità della sinistra » . È una provocazione? « No, semmai un’osservazione. Più tasse è sinonimo di più Stato. E più Stato significa più controllo sul cittadino, sulle sue attività, sulla sua libertà di muoversi, sul suo spirito di iniziativa, che infatti nell’ideale della sinistra storica deve essere mortificato al massimo. Per fare tutto questo, occorre uno Stato invasivo il cui funzionamento può essere garantito solo da un alto livello di tassazione » . Sta descrivendo un ideale di Stato socialista che non esiste più, però. « Ma le tasse ci sono ancora. Edè proprio questa l’anomalia: che riformate le coscienze e messe da parte le ideologie che producevano quelle storture, il cittadino sta ancora sopportando tutto intero il peso di un fisco che non ha più un senso, non serve più » . E perché un qualunque governo avrebbe interesse a mantenere ancora alto il livello delle tasse? « Se è un governo di sinistra non ci trovo niente di strano. Perché alla radice di ogni seria riforma del fisco, con tutte le conseguenze che ne derivano, sta un ideale di libertà che coincide con la libertà religiosa, ovvero con il riconoscimento della persona come creatura che non dipende da nessuno se non dal suo Creatore » . Non sono sicuro di avere capito. Cosa c’entrano le tasse col Creatore? « Garantire la libertà religiosa significa riconoscere che la prima vera dipendenza è quella che ci lega a Dio, che peraltro chiunque può decidere di misconoscere perché siamo, appunto, liberi. Ne consegue che la libertà non può essere “ concessa” da nessuno ma semmai riconosciuta, e che la massima forma di libertà consiste nello sviluppare iniziative, nella possibilità di organizzarsi attraverso i cosiddetti corpi intermedi della società per tentare di affrontare nel modo migliore la convivenza civile » . D’accordo. Ma le tasse? « Molte volte le tasse sono un freno all’esplicarsi di questo spirito di iniziativa , alla possibilità per il cittadino di vivere a pieno la sua condizione di persona libera. In questo senso la libertà religiosa è la base di ogni altra forma di libertà, cominciando da quella politica ed economica. Secondo lei perché Bush è tanto odiato dalla sinistra? » . Lo spieghi lei. « Perché ha avuto la forza e il coraggio di mostrare che le idee della sinistra opprimevano la libertà della persona, che le istituzioni costruite dalla sinistra erano obsolete oltre che costose. E che quelle istituzioni andavano cambiate con altre mirate invece alla responsabilità della persona e orientate verso obiettivi chiari » . Berlusconi sottoscriverebbe al vol o. « E non mi stupisce affatto, visto che l’Italia è uno dei migliori amici del mio Paese. Del resto io le sto descrivendo una parte del pensiero di Sturzo e del suo Partito popolare » . Berlusconi sostiene che la vittoria di Bush sia dipesa proprio dal taglio delle tasse. « Io sostengo invece che sia dipesa dalla sua insistenza sui valori morali: la famiglia, il matrimonio tradizionale, il rispetto delle minoranze, la libertà vera. Berlusconi ha ragione nel senso che senza tutto questo non avrebbe potuto esserci neanche il taglio delle tasse. Ma tenga presente che la libertà di cui le parlo io fa da sfondo a tutta la politica dell’amministrazione Bush. Il terrorismo pensa che si possa vincere uccidendo i terroristi? No. Il terrorismo si può vincere solo promuovendo un’idea di libertà vera, capace di spingere uomini e donne musulmani a cercare opportunità di sviluppo in uno Stato non confessionale né secolarizzato. Ma libero » . "
Saluti liberali




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