SULLA LINEA DELLA FRANCIA
Sirchia: castrazione per i maniaci, ma solo con il loro consenso
ROMA. «Credo che sia difficile sostenere un trattamento sanitario obbligatorio per quanti commettono delitti a sfondo sessuale». Ne è convinto Girolamo Sirchia, e lo dichiara alla Radio Vaticana. Il ministro della Salute rispondeva a proposito della cosiddetta “castrazione chimica” che, a partire dal 2005, la Francia sperimenterà, utilizzando farmaci che inibiscono il desiderio sessuale in quei soggetti colpevoli di reati sessuali, stupratori e pedofili. Per Sirchia, infatti, il trattamento potrebbe essere una soluzione, ma soltanto a patto che ci siano una richiesta e un consenso pieno da parte della persona che deve subire il controllo chimico delle sue pulsioni. «Condivido la preoccupazione di una società che si trova a fronteggiare questo fenomeno, l'abuso sessuale, il delitto a sfondo sessuale in particolare sui bambini, e non vi è dubbio che bisogna trovare soluzioni efficaci», ha confermato il ministro. Ha poi aggiunto: «Per la mia cultura credo però che sia molto difficile tollerare, da parte della società, il pensare di intervenire senza il consenso dell'interessato».
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un'ergastolano è consenziente?

