Venerdì 12 Novembre 2004, 12:01
Berlusconi: Contro Di Me Perdurante Persecuzione Giudiziaria
(ASCA) - Silvio Berlusconi si sente ancora sotto attacco giudiziario. A dieci anni dal primo invito a comparire della procura di Milano e mentre Ilda Bocassini chiede la sua condanna al processo Sme, il presidente del Consiglio dice nel libro di Bruno Vespa 'Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi' che questo attacco e' ancora in corso. ''Come possono giustificarsi altrimenti - afferma il premier - le decine di procedimenti avviate dalla Procura di Milano contro me, la mia famiglia e le mie aziende e le 475 visite che ci ha dedicato la Guardia di Finanza? Sono purtroppo la prova indiscutibile e inappellabile di una perdurante persecuzione giudiziaria alla quale sono orgoglioso di resistere. E sono orgoglioso anche perche', grazie al mio sacrificio, alla mia capacita' di resistenza, consegneremo agli italiani un sistema di giustizia piu' equo ed efficiente''. Qual e' stata l'influenza della giustizia sulla politica italiana?, chiede Vespa. ''Si e' eliminata un'intera classe politica che era stata per cinquant'anni il riferimento del mondo occidentale - risponde Berlusconi -. Gli storici partiti di governo dal dopoguerra in poi - Dc, Psi, Pri, Psdi, Pli - non hanno potuto presentarsi con il loro simbolo alle elezioni politiche del 1994. Se questo non e' un terremoto....''. Perche' e' accaduto tutto questo?, chiede ancora Vespa. ''Da un lato - e' la risposta del premier - c'era una societa' politica di mestiere con tutti gli eccessi e le conseguenze che questo comporta. Dall'altro si deve riconoscere che la cura e' stata traumatica oltre ogni limite. Dal '92 in poi la sinistra che aveva occupato i posti chiave della magistratura ha svolto un'attivita' giudiziaria collaterale a quella dei partiti dello stesso orientamento''. Vespa ricorda poi a Berlusconi le accuse al governo di aver varato provvedimenti giudiziari 'ad personam'. ''Mettono sotto accusa - risponde il presidente del Consiglio - tre disegni di legge sugli oltre cinquecento adottati dal governo, che per di piu' non hanno avuto alcun effetto sui processi che mi riguardano. Sono leggi giuste, necessarie e sono anche un modo di rispondere con lo strumento della democrazia a quella minoranza politicizzata della magistratura che ancora oggi utilizza la toga non per fare giustizia, ma per attaccare ed eliminare un avversario politico''. La fa soffrire la contestazione personale?, chiede Vespa. ''Non e' piacevole - dice Berlusconi - vivere in un Paese in cui una parte dei cittadini prova odio nei confronti dell'altra parte ed in particolare nei confronti del Presidente del Consiglio. E' difficile accettare senza reagire ogni tipo di insulto e di calunnia. Pensi alle calunnie dell'estate 2004 sui lavori che continuano ancora nel parco che ho realizzato in Sardegna per il quale semmai, gli ambientalisti dovrebbero offrirmi una medaglia...''. Come spiega questo atteggiamento?, chiede ancora Vespa. ''Debbo ripetere - risponde il premier - che l'85 per cento della stampa e anche una quota di televisione sono rivolti contro di noi? Per gli insulti potrei limitarmi a citare l'Unita', ma anche nei giornali piu' importanti e' difficile veder riconoscere meriti al governo''.




Rispondi Citando
