Ho una domanda da porvi riguardante le procedure di controlli di sicurezza alle persone svolte negli aeroporti italiani. Da qualche mese volo frequentemente sulle rotte BGY/LIN-BRI e vv e mi è capitato di osservare e confrontare come vengono effettuate in diverse situazioni (più o meno pax, file etc..) le operazioni di controllo sicurezzA alle persone. Trattandosi degli stessi aeroporti, dunque Bari, Linate ed Orio, e dunque stessi impegati, stesse direttive interne, mi permetto di fare alcune considerazioni e di porre alcuni quesiti.
Posso con certezza affermare che i controlli sono fatti un po’ alla carlona dunque non mi sento affatto sicuro.
Tutto dipende molto dall’impiegato che si trova in quel momento, dal suo stato di umore e dalla voglia di lavorare, dalla fila etc.. tutte cose che se da un lato potremmo dire randomizzano il controllo dall’altro in alcuni casi lo rendono assolutamente inesistente.
Insomma se c’e’ fila, mi è capitato di veder passare signore imbranate, piene di borsette, borsettine, giacchette. Passano sotto il metald, naturalmente suona, vengono inviatate a tornare indietro ed a depositare tutto cio che di metallico avevano, poi ripassano, risuona, e non è l’orologio visto che lo hanno tolto e l’impiegato che non ha voglia di lavorare davanti ad una signora del tutto imbranata le fa: “va bene fa nulla, vada, vada”. Subito dopo passo io, faccio di tutto perche’ non suoni e invece suona, che fanno mi fanno tornare indietro e mi fanno togliere la cinta. Ma ci prendiamo per il culo, oppure stiamo lavorando con un obiettivo preciso? Vi assicuro che a queste scene assisto praticamente tutte le volte ed in tutti e tre gli aeroporti succitati. Ho visto passare gente imbottita di roba un po’ imbranata, soprattutto le signore e subito dopo fermare un povero ragazzo e fargli addirittura togliere le scarpe.
Qualche altra parola vorrei spenderla per parlare dell’apparecchio che loro hanno a disposizione ossia il METAL DETECTOR MANUALE, insomma quello che ti passano addosso per perquisirti. Ho notato che usare quell’apparecchio è un optional sembra come se si affatichino troppo , preferiscono rimanere appoggiati sulla macchina e darti ordini tipo si tolga la cinta o le scarpe. Per quale motivo io devo togliermi la cinta ed altre 10 persone passate prima di me no, per quale motivo a volte usano quell’attrezzo ed altre volte fanno praticamente spogliare una persona?
Naturalmente non sono contrario ai controlli accurati, anzi sarei il primo a spogliarmi se fosse necessario, ma se ci fossero regole che tutti rispettano, le cose fatte alla carlona mi infastidiscono un po’ direi.
La domanda sorge spontanea, non so se qualcuno sa rispondermi. Avendo a disposizione il metal detector portatile funzionante, possono obbligarti a toglierti la cinta o le scarpe solo perche’ non hanno voglia di lavorare? Si parla tanto di privacy, quali sono i miei diritti in questa particolare situazione? Posso pretendere che usino l’apparecchio portatile e dunque posso rifiutarmi di togliermi la cinta o le scarpe?
Ciao
airone


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