Il Cavaliere ringrazia
di Arturo Diaconale
Se c’è qualcuno ancora convinto che Silvio Berlusconi sia un politico sprovveduto, è bene che si affretti a cambiare rapidamente idea.
Il Cavaliere è un professionista navigato ed i suoi critici, soprattutto quelli che fanno parte della Casa delle Libertà, sono dei dilettanti allo sbaraglio.
Il caso della riduzione delle tasse rinviata al 2006 così come chiedevano An e Udc, sindacati e Confindustria, opposizione e Banca d’Italia, lo rivela in maniera addirittura clamorosa.
Il presidente del Consiglio ha dimostrato ai propri elettori di non avere alcuna responsabilità per il rinvio a fine legislatura dell’attuazione degli impegni assunti nella campagna elettorale del 2001.
Al tempo stesso ha ottenuto dai propri critici ed avversari l’incommensurabile regalo del tema principale della sua prossima campagna elettorale.
Quello del cambiamento incompiuto per responsabilità altrui e della necessità di ottenere una nuova e più forte investitura per completare al meglio il lavoro faticosamente avviato.
Già lo vediamo il Cavaliere campeggiare sui poster sei per sei piazzati su tutti gli angoli delle città italiane!
Già sentiamo la sua richiesta di avere più forza per realizzare nella nuova legislatura i programmi rimasti a metà a causa degli alleati riottosi e dei nemici conservatori e reazionari!
E gli altri?
A che si potranno aggrappare i dirigenti di An e dell’Udc che hanno “frenato” i suoi slanci riformatori?
[E che potranno dire gli esponenti dell’opposizione che già adesso annaspano nell’incertezza se rivendicare la vittoria della mancata riduzione immediata delle tasse o se contestare a Berlusconi la mancata applicazione di promesse che avevano definito sbagliate?
Naturalmente nessuno è in grado di stabilire se il Cavaliere riuscirà a rivincere le elezioni e ad aumentare il proprio consenso grazie al dilettantismo di chi lo accusa di essere sprovveduto.
Ma questo è un altro discorso. Per il momento Berlusconi acquisisce un forte vantaggio.
Il resto si vedrà.




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