Scusate, interrompo l'idillio sui massimi sistemi, la civiltà occidentali e quanto i comunisti siano malati, per segnalare il pezzo sottostante.
Grazie
Corriere della Sera 18.11.04
Finiti i fondi, i poliziotti costretti a usare le loro auto
ROMA - Erano statiscelti per i servizi di ordine pubblico al vertice Nato che si è svolto nei giorni scorsi a Venezia. M quando gli uomini del Reparto Mobile di Padova hanno organizzato la «missione», si sono accorti che non avevano le auto di servizio. E così hanno caricato manganelli e scudi sulle loro vetture e hanno pagato personalmente il viaggio.
Succede anche questo quando il comparto sicurezza fa i conti con i tagli al bilancio. Succede che in Italia il 50 per cento del «parco» macchine sia ormai fuori uso. Ieri il Sap, il Sindacato autonomo di polizia, ha inviato una lettera al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. Non è un'accusa, ma una richiesta di intervento immediata. Le altre organizzazioni si accodano, fanno sentire la voce di un protesta «che serve a garantire l'incolumità de colleghi e dei cittadini» «Come è noto - scrive segretario Filippo Salta martini - da qualche me se sono stati completa mente esauriti i finanziamenti per la manutenzione e la riparazione delle autovetture di servizio» Segue l'elenco dei «fatti» «Per effettuare risparmi di spesa - denuncia il Sap -, su alcune Marea recentemente messe i servizio sono stati montati pneumatici di terza scelta. I sofisticati Gps installati su alcune macchine oltre due anni fa hanno funzionato soltanto una settimana, mentre i computer sono in conflitto con i software delle centrali operative. Alla Digos di Catania ci sono 55 operatori in servizio che hanno a disposizione tre vetture efficienti».
A Palermo, ma anche in altre città del Sud, gli agenti impegnati nei servizi di scorta viaggiano bordo di auto normali: le Croma blindate sono ormai pochissime e vengono utilizzate dalla personalità protetta. Il 4 novembre scorso il questore di Padova ha comunicato a tutti gli uffici della provincia che «a causa di indisponibilità di fondi, non deve essere aperta alcuna commessa priva della necessaria copertura finanziaria e comunque prima dell'assegnazione del budget». E così ha concluso: «Si invitano i dirigenti a sensibilizzare il personale autista sulla necessità di elevare al massimo la cura nell'uso quotidiano dei veicoli assegnati, posto che allo stato e fino a nuova assegnazione di fondi, non è possibile effettuare qualsiasi tipo di riparazione o manutenzione».
«A Roma - denuncia il segretario dell'Associazione funzionari, Giovanni Aliquò - ci sono tre commissariati che non hanno a disposizione le auto «civili» indispensabili per pedinamenti e attività investigative. Esiste una circolare del 2002 che riduce i dal 30 al 50 per cento le spese per la motorizzazione. Da allora la situazione si è aggravata e i soldi previsti dalla nuova Finanziaria non basteranno nemmeno a saldare i debiti pregressi».
La scorsa settimana l'auto di scorta di un magistrato di Reggio Calabria è rimasta in panne sull'autostrada. Nella relazione di servizio uno degli agenti ha sottolineato «la gravità dell'episodio, tenuto conto che già in precedenza erano stati segnalati problemi all'autovettura» e ha chiesto «un controllo più accurato o la sostituzione del mezzo». Ora è sotto procedimento disciplinare: la sua relazione è stata ritenuta «offensiva per superiori e pari grado». «Rischiamo in prima persona - denuncia il segretario del Silp, Claudio Giardullo - ma le nostre richieste rimangono inascoltate e in alcuni casi veniamo addirittura puniti. La decisione di fissare il tetto di spesa al 2 per cento continuerà a penalizzare i settori strategici del Viminale e in questa situazione appare impresa davvero ardua garantire i cittadini e combattere contro l'illegalità».
Fiorenza Sarzanini





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