Il Maigret di Castellitto.![]()
Sembra Buono.![]()


Il Maigret di Castellitto.![]()
Sembra Buono.![]()


Il moderno Maigret di Sergio Castellitto
Nuova veste per l'ispettore protagonista del film tv in onda su Canale 5 lunedì e martedì prossimo, per la regia di Renato De Maria
Sergio Castellitto e Margherita Buy in una scena del film tv su Maigret
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Questo è quello che Sergio Castellitto ha voluto mantenere dell'immagine classica dell'ispettore Maigret, per costruire un personaggio ''più moderno''.
D'accordo sul taglio di questo Maigret anche il figlio di Simenon, John, che all'anteprima ha ringraziato Castellitto ''per aver stravolto l'immagine bassa e pesante di Maigret e avergli restituito il ruolo di attento osservatore delle persone. Mi ricorda il primo Maigret di Pierre Renoir ('La nuit du carrefour', 1932 - inedito in Italia) per baffi, eleganza e sguardo sulle donne''.
Inevitabile poi il confronto con il Maigret televisivo di Gino Cervi. ''Non mi confronto con Cervi - ha spiegato Castellitto - ma con Maigret, con Simenon e il serbatoio di emozioni che mi servono per il personaggio'' perchè ''ogni attore è inimitabile''.
Nella fiction che andrà in onda su Canale 5 lunedì e martedì prossimo (per la regia di Renato De Maria) lo affiancherà Margherita Buy, nel ruolo della moglie Louise Maigret.
''Abbiamo cercato una coppia più atletica e un po' meno attempata'' ha detto Castellitto, in modo tale che tra i coniugi - secondo il progetto dell'attore stesso e del regista De Maria - potesse essere esplicitato un pò di più l'affetto e una certa sensualità.
Tra i libri di Simenon dedicati a Maigret, per questa miniserie sono stati scelti i romanzi 'L'ombra cinese' e 'La Trappola' che raccontano di una Parigi anni '50 (che per la fiction è stata ricostruita a Praga).
''Abbiamo creato un vero film per la tv di forte impatto cinematografico. Per questo abbiamo lavorato'' ha spiegato Castellitto senza ansia, né con ''l'occhio al telecomando. Il passo di Maigret è lento, si prende le sue pause''. Il soggetto e la sceneggiatura di questo 'progetto Maigret' sono di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e dello stesso Castellitto, che ha detto di avere scritto altre due puntate ''ma il progetto è articolato e complesso, soprattutto perchè è necessario ricostruire un'epoca''.
Di Simenon, Castellitto ha spiegato infine di amare ''il fiume interminabile di parole che passa di libro in libro senza una vera interruzione'' e ''la straordinaria commedia umana'' dei suoi romanzi, ''raccontata grazie all'espediente del giallo''.
Roma, 12 nov. (Adnkronos)
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News - 12 novembre 2004 (h.13:08)
IL MODERNO MAIGRET DI CASTELLITTO
John Simenon ringrazia l’attore per averne stravolto l’immagine
All’anteprima di Maigret, anche il figlio di Simenon, John, ha ringraziato Sergio Castellitto per il taglio moderno che ha dato al personaggio “stravolgendo l’immagine bassa e pesante di Maigret e restituendogli il ruolo di attento osservatore delle persone. Mi ricorda il primo Maigret di Pierre Renoir per i baffi, eleganza e sguardo sulle donne”.
“Non mi confronto con Cervi – primo Maigret televisivo – ma con Maigret, con Simenon e il serbatoio di emozioni che mi servono per il personaggio” dice Castellitto “sono cresciuto a pane e Cervi, guardando la tv in bianco e nero. Mi piace, considero un privilegio che quel bambino si sia fatto crescere i baffi e abbia interpretato Maigret. Per il resto ogni attore è inimitabile”.
Per quanto riguarda il progetto, l’attore spiega “abbiamo creato un vero film tv di forte impacco cinematografico, per questo abbiamo lavorato senza l’ansia della tv che corre e che vive con l’occhio al telecomando. Il passo di Maigret è lento, si prende le sue pause”.
Per Castellitto il ‘Progetto Maigret’ potrebbe proseguire, sono state scritte altre due puntate ma la realizzazione è articolata è complessa, in quanto deve essere ricostruita un epoca.


Non decolla Maigret di Castellitto
Rischia di saltare il progeto legato alla fiction Maigret con Sergio Castellitto. "E' stata una scelta editoriale sbagliata", dice il regista Renato De Maria a proposito dei deludenti dati di ascolto del film tv di Canale 5. La prima puntata di Maigret, in onda lunedì 15 novembre in prima serata, ha vinto di poco contro un film in replica mentre la seconda puntata è stata battuta dal varietà di Raiuno I raccomandati.
Le due puntate hanno avuto una media di 5 milioni 308 mila spettatori, 19,99%, decisamente uno scarso risultato sia rispetto alle attese, sia per il costo-contatto ossia il rapporto tra i costi e gli spettatori, sia per l'impegno profuso nella produzione che ha girato su pellicola da 35 mm, ha ricostruito a Praga la Parigi degli anni '50, si è avvalsa di talenti solitamenti impegnati con il cinema, come il musicista Nicola Piovani, lo scenografo Francesco Frigeri, la costumista Elisabetta Montaldo.
"Lo dico ora, con il senno di poi", aggiunge De Maria, "forse Maigret è per il pubblico televisivo un intoccabile, forse è stato sbagliato pensare a quest'operazione per un pubblico che non fosse quello di nicchia di Rete 4, forse i ritmi delle indagini di Maigret non sono compatibili con quelli della tv di oggi. Maigret è un racconto di atmosfera e non di eventi. Se a questo ci aggiungiamo gli spot".
La composizione del pubblico parla di una platea soprattutto di donne di una certa età e del Nord Ovest, con una buona presenza di pubblico laureato. Il pubblico del Sud, solitamente molto presente sulla fiction si è invece spostato altrove. Il problema però non è solo quello di un bilancio flop dell'operazione perchè Maigret è un progetto di una collezione di film, almeno sei, in coproduzione internazionale. In questo senso l'accordo con la spagnola Telecinco prevede altri quattro tv movie; due sceneggiature, a firma di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e dello stesso Castellitto, sono già pronte.
La Grundy Italia, che produce la fiction, aveva inoltre opzionato dagli eredi Simenon, detentori dei diritti delle opere dello scrittore belga, i diritti tv di 20 titoli. "Ogni decisione è prematura. Su questi dati", dice il produttore Roberto Sessa della Grundy, "c'è molto da riflettere: nessuno se li aspettava, e mi riferisco a tutti noi, broadcaster compreso. Bisognerà analizzare bene i dati anche perchè abbiamo accordi internazionali. Se proseguiremo la serie? Sinceramente adesso prevale lo choc su ogni altra riflessione".


L'ho visto a spezzon spezzoni, quindi non posso emettere un giudizio, ma a prima vista lo hanno dipinto più alcolizzato di quello che effettivamente è scolpito nel mio immaginario (a prima vista, eh, non ho avuto la possibilità di approfondire...).


Io ho visto entrambe le puntate e devo dirti ke riguardo all'alcolizzato lo sembrava di pu' il buon Gino Cervi.In Origine Postato da DiegoVerona
L'ho visto a spezzon spezzoni, quindi non posso emettere un giudizio, ma a prima vista lo hanno dipinto più alcolizzato di quello che effettivamente è scolpito nel mio immaginario (a prima vista, eh, non ho avuto la possibilità di approfondire...).
Per cio ke riguarda i Film in generale ti diro' che a me mi sono piaciuti; Castellitto ha realizzato un Maigret moderno, diverso da quello di Cervi e degli altri, ma direi ben riuscito e molto coinvolgente, nonostante diverse cose che non tornano rispetto al Maigret che uno e' abituato ad immaginare, partento per prima cosa dal fisico.
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anche a me è sinceramente piaciuto...
Castellitto mi è antipatico, Margherita Buy pure.
E poi, i gialli devono essere girati in bianco e nero, con una fotografia come quella di fronte del porto, per intenderci, che giallo non era.Oppure con quello stile inconfondibile del neorealismo francese.Quelle atmosfere nebbiose e romantiche di Parigi bagnata dalla pioggerellina autunnale.