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    Ducj in place! Tutti in piazza!

    Sabide ai 13 di Novembar ducj a Udin in place Sant Jacum (o se al plûf sot de Loze dal Lionel) par protestâ cuintri dal stampon di statût regjonâl che al lasse fûr il Friûl e il popul furlan. La mobilitazion e je stade inviade dal "Comitât pe autonomie dal Friûl". La manifestazion e tacarà tor des 5 tal daspomisdì. Jo o soi pe autodeterminazion, plui che pe autonomie, ma un pas daûr di chel altri...

    Sabato 13 novembre tutti a Udine in piazza Matteotti (o, in caso di pioggia, presso la Loggia del Lionello) per protestare contro l'esclusione del friuli e del popolo friulano dalla bozza del nuovo statuto regionale. La mobilitazione è stata convocata dal "Comitato per l'autonomia del Friuli" (politicamente trasversale). La manifestazione inizierà verso le 5 del pomeriggio. Io sostengo l'autodeterminazione non l'autonomia, ma un passo alla volta...
    Cuant che la gnove gjenerazion e sarà imbevude fin a la medole di tâl spirt di indipendence e a si varà formade une salde cussience nazionâl, che finore e mancje ancje tes personis studiadis, i Furlans no formaran plui une ecezion fra ducj i popui de tiere... e la pome de libertât, completamentri madure e colarà a la plui lizere bavesele.

    Achille Tellini (1866-1938)

  2. #2
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    Predefinito Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Çorut
    Sabide ai 13 di Novembar ducj a Udin in place Sant Jacum (o se al plûf sot de Loze dal Lionel) par protestâ cuintri dal stampon di statût regjonâl che al lasse fûr il Friûl e il popul furlan..


    Jo o soi pe autodeterminazion, plui che pe autonomie, ma un pas daûr di chel altri...

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Liberalix




    Liberalix, ses cuntentu poita is politigus de sa terra cosa tua olint bogai su pobulu cosa tua da sa lei? No ti cumprendu, pensaia ki da pensaiast in atera manera.

    ---

    Liberalix, are you happy because the politicians of your land want to put your people out of the official law? I don't understand you, I though you were different.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Cristianu


    Liberalix, are you happy because the politicians of your land want to put your people out of the official law? I don't understand you, I though you were different.
    Grazie per la scelta linguistica... sardo e inglese...

    Io sono favorevole all'autonomia del Friuli da Trieste e da Roma, non ad una irrealistica indipendenza con la nascita di un presunto stato friulano....poi non so con la parola "autodeterminazione" cosa venga inteso, forse si intende che i cittadini che vivono in Fruli possano determinare loro stessi in che modo rappotarsi con Roma e Trieste

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Liberalix
    Grazie per la scelta linguistica... sardo e inglese...

    Io sono favorevole all'autonomia del Friuli da Trieste e da Roma, non ad una irrealistica indipendenza con la nascita di un presunto stato friulano....poi non so con la parola "autodeterminazione" cosa venga inteso, forse si intende che i cittadini che vivono in Fruli possano determinare loro stessi in che modo rappotarsi con Roma e Trieste
    Da quanto ne so io nel nuovo statuto friulano non si fa riferimento al popolo friulano, mentre lo si fa per quello sloveno e italo-romanzo... Questa mi pare oltre che una discriminazione, anche un controsenso, dato che il popolo friulano è riconosciuto ormai anche dalla legge italiana a livello "nazionale"...

    Questo va oltre l'indipendentismo, e riguarda qualsiasi friulano, al dilà dell'ideologia politica. Significa che la legge friulana volutamente "sottovaluta" la minoranza principale della regione FVG...

    Per la "scelta linguistica", l'importante è comunicare, e capire il mio mediocrissimo inglese è molto "easy"...
    Poi tu dovresti essere il più "international" di tutti (visto il nick e l'avatar), di che ti lamenti?

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Cristianu

    Poi tu dovresti essere il più "international" di tutti (visto il nick e l'avatar), di che ti lamenti?
    effettivamente ora che mi ci fai pensare....

  7. #7
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    La notizie de manifestazion cussì cemût che e je saltade fûr su "Il Gazzettino" di îr.

    La notizia della manifestazione così come è stata riportata ieri da "Il Gazzettino".



    Friulanisti: «Sì al dialogo con Illy»

    Centinaia sotto la Loggia. Sostegno della Diocesi con monsignor Gherbezza. Spunta la Lega


    «I triestini sono riusciti anche a far piovere» ridacchia il sindaco Cecotti mentre si avvia verso la Loggia del Lionello. Si è tenuta qui infatti la manifestazione indetta dal Comitato per l'autonomia del Friuli. Da piazza san Giacomo, a causa della pioggia, un improvvisato corteo si sposta, vessilli al vento verso la vicina piazza Libertà. Sotto il Municipio confluiscono però due distinti cortei, da via Mercatovecchio sbucano le bandiere, padane e inaspettate, della Lega. Quando il presidente del Comitato, Gianfranco D'Aronco, prende la parola sono più di trecento le persone raccolte davanti alla scalinata di sala Aiace. Il vecchio autonomista ripercorre le tappe di quella che chiama "la regione mai nata" sottolineando come sia urgente riequilibrare i poteri di Trieste, capoluogo lanciato in una dimensione tutta metropolitana, a scapito delle restanti province. Tocca poi ad Arnaldo Baracetti, in marilenghe, ricordare l'unitarietà della realtà friulana, il tentativo di cancellarla nello statuto; rivolge un appello al centro destra, raccolto da un applauso dei militanti leghisti: «Se ci sei batti un colpo - dice Baracetti - per la difesa del Friuli». E alle dichiarazioni di Illy riponde: «È stato votato da tanti friulani a cui deve rendere conto. Se le proposte sono concrete, siamo pronti ad un tavolo di discussione.


    Cundut dal aiar siberian che al soflave su Udin, cualchi centenâr di personis in place no je stade une brute robe. La robe piês e je stade invezit la presince dai leghiscj. Ognidun le pense come che al vûl, e di fat in place e jere int di ducj i partîts politics, ma a jerin ducj sot des bandieris furlanis e nissun si è presentât cu lis bandieris di partît. Invezit chei de Leghe lu àn fat. A jerin in dîs/cuindis di lôr, ma ducj cu la bandiere e la int che e passave si slontanave parcè che e pensave che e fos une manifestazion leghiste...

    Nonostante il vento "siberiano" che soffiava su Udine, qualche centinaio di persone in piazza non è stato un brutto risultato. La cosa negativa invece è stata la presenza dei leghisti. Ognuno è libero di pensarla come più gli piace, e infatti in piazza c'era gente di quasi tutte le formazioni poltiche (fascisti esclusi), ma tutti si riconoscevano nelle bandiere friulane presenti e nessuno si è permesso di presentarsi con le bandiere del proprio partito. I leghisti invece lo hanno fatto. Erano in dieci/quindi ma tutti con la bandiera e la gente che passava di lì si allontanava pensando si trattasse di una manifestazione leghista...
    Cuant che la gnove gjenerazion e sarà imbevude fin a la medole di tâl spirt di indipendence e a si varà formade une salde cussience nazionâl, che finore e mancje ancje tes personis studiadis, i Furlans no formaran plui une ecezion fra ducj i popui de tiere... e la pome de libertât, completamentri madure e colarà a la plui lizere bavesele.

    Achille Tellini (1866-1938)

  8. #8
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    Ce che al à dite Illy su la cuestion. Gjavât fûr dal sît www.lenghe.net .

    Il pensiero di Illy sull'argomento. Dal sito www.lenghe.net




    "Nelle ultime settimane, in coincidenza con la discussione sul nuovo Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia, è nato a Udine un movimento per l'autonomia del Friuli che rappresenta soltanto la punta di un iceberg, l'elemento più visibile di un malcontento che si è diffuso forse più nell'area udinese che nel Pordenonese e nel Goriziano, ma comunque nel cuore del Friuli riguardando la maggioranza dei friulani e la maggioranza dei cittadini della regione, che sono friulani. È un segnale che va colto e interpretato, un segnale a cui vanno date delle risposte.

    Comincerei con il ricordare che la nostra Regione, per una serie di vicende storiche e politiche, è nata dopo la Seconda guerra mondiale come sommatoria di comunità linguistico-culturali diverse, che sono state composte in maniera, se vogliamo utilizzare questo termine, "residuale". Le altre regioni del Nord, come il Piemonte, la Lombardia o il Veneto hanno invece senz'altro una propria storia e una propria omogeneità, mentre quel che rimaneva a Est del Veneto, e che tuttavia faceva parte del territorio italiano, ha finito per rientrare nel Friuli Venezia Giulia.

    Se questo è vero, non vanno tuttavia sottaciute le tradizioni comuni della nostra regione, presenti sin nel suo nome. Friuli deriva infatti dal latino Forum Iulii, con riferimento a Giulio Cesare, quello stesso Giulio Cesare che è richiamato nell'espressione Venezia Giulia. I due territori hanno certamente percorso un lungo tratto della loro storia secondo itinerari distinti, chi sotto il Patriarcato di Aquileia e la Repubblica veneta, chi nell'ambito dei domini dell'Impero asburgico. Ma le origini più lontane, quelle che risalgono all'epoca romana, la civiltà che ha lasciato le testimonianze più significative e durature nel nostro territorio, hanno una identica radice.

    Il nostro primo impegno deve essere quello di rafforzare la comunità regionale realizzando un senso di identità friulgiuliana che oggi è ancora molto debole, nella consapevolezza però che questo obiettivo si può ottenere solo richiamando le comuni origini romane e riconoscendo e valorizzando le diverse componenti presenti in Friuli Venezia Giulia. Queste componenti devono però essere considerate complementari, in modo che le diversità costituiscano un fattore di ricchezza, che si ottiene solo se i vari elementi culturali e linguistici vengono messi in comune, a confronto e in relazione fra loro.

    Certamente questo processo di valorizzazione deve cominciare proprio dalla componente friulana, che è la più numerosa e quella insediata nella parte più estesa del territorio regionale, senza per questo naturalmente dimenticare le altre. Valorizzare dunque la componente friulana, ma mettendola in rapporto con le altre, perché è proprio da questa relazione che deriva il nostro potenziale di crescita prima di tutto culturale, ma anche sociale ed economico, un aspetto del quale forse non siamo ancora ben consapevoli. Questo spiega perché nello Statuto abbiamo cercato di evitare di sottolineare le differenze, o di dividere le componenti della nostra regione, cercando al contrario di metterle "in rete".

    Sostenere che il Friuli non è citato nella bozza di Statuto potrebbe sembrare, a prima vista, quasi una contraddizione, visto che il Friuli è indicato proprio nel nome della Regione. Ma certo dicendo questo si esprime l'esigenza che vi sia un'indicazione puntuale, un'espressione che riguardi la valorizzazione specifica della componente friulana in quanto tale, distinta dalle altre, cioè di quella che è la componente maggioritaria del Friuli Venezia Giulia.

    Bisogna riconoscere che, fra le caratteristiche eccezionali della nostra regione, rientra il fatto che il capoluogo non risiede nella provincia dove si concentra la maggioranza relativa degli abitanti, cioè nella provincia friulana di Udine, e inoltre che al Friuli manca un proprio riferimento istituzionale. Se questi sono i problemi, ci sono alcune soluzioni possibili:
    1) dare spazio nello Statuto alla componente friulana della nostra regione, citandola in maniera esplicita ed esclusiva;
    2) dare a tutti gli Enti locali più poteri gestionali e amministrativi, quindi maggiore autonomia, lasciando una Regione più snella (con compiti di legislazione, alta programmazione e controllo) e prevedendo all'interno di questo processo, come abbiamo già fatto, forme di associazione e poteri differenziati non solo per i Comuni ma anche per le Province, in funzione della loro peculiarità;
    3) indicare, come è stato già indicato nella legge di riordino delle Autonomia locali, la possibilità di costituire associazioni di Province e, come strumento di coordinamento della loro attività, un'Assemblea di Province.

    Grazie a queste previsioni non solo il Friuli avrà il suo formale riconoscimento nello Statuto, ma anche la possibilità di arrivare a un'aggregazione sostanziale e a un coordinamento delle Province che lo compongono, che deve nascere per iniziativa delle Province e non può essere calata dall'alto. È proprio grazie a questo percorso, che favorisce il coordinamento fra le istituzioni su base volontaria, che si può realizzare una duratura aggregazione del Friuli che consenta di valorizzare al meglio il carattere policentrico della nostra regione, superando così il dualismo fra Udine e Trieste in una felice integrazione di tutte le componenti del Friuli Venezia Giulia".




    Illy al dîs: "Il nostro primo impegno deve essere quello di rafforzare la comunità regionale realizzando un senso di identità friulgiuliana che oggi è ancora molto debole", cuant che si dîs invenzion de tradizion!!! Nol va ben che i furlans a difindin la lôr identitât cuintri di chei che a volaressin dineâurje, ma se cualchidun al cîr di inventâsi une identitât regjonâl che no esist e imponile a ducj cuancj, alore al va ben? Ma sino fûr? Illy al zonte ancje che "questo obiettivo si può ottenere solo richiamando le comuni origini romane", fasìn fente di dî che la robe e sta in pîts par furlans e talians, ma i slovens e i gjermanofons dulà ju metìno? I doi at a Illy di cirî une strade par saltâ fûr de cuestion, ma mi pâr che al sedi ancjemò un tic masse confusionât.

    Illy dice: "Il nostro primo impegno deve essere quello di rafforzare la comunità regionale realizzando un senso di identità friulgiuliana che oggi è ancora molto debole", quando si dice invenzione della tradizione!!! Non va bene che i friulani difendano la propria identità da coloro che cercano di negarla, ma se qualcuno cerca di inventarsi una identità regionale che non esiste e di imporla a tutti, allora va bene? Stiamo scherzando? Illy aggiunge poi che "questo obiettivo si può ottenere solo richiamando le comuni origini romane", facciamo finta che il discorso regga per friulani ed italiani, ma sloveni e germanofoni dove li mettiamo? Do atto ad Illy di cercare una soluzione per risolvere la questione, ma mi sembra faccia ancora troppa confusione sull'argomento.
    Cuant che la gnove gjenerazion e sarà imbevude fin a la medole di tâl spirt di indipendence e a si varà formade une salde cussience nazionâl, che finore e mancje ancje tes personis studiadis, i Furlans no formaran plui une ecezion fra ducj i popui de tiere... e la pome de libertât, completamentri madure e colarà a la plui lizere bavesele.

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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Liberalix
    Io sono favorevole all'autonomia del Friuli da Trieste e da Roma, non ad una irrealistica indipendenza con la nascita di un presunto stato friulano....

    Su la autonomie o sin dacuardi dome che par te e je la fin di un procès e par me dome il principi.
    In mert ae indipendence, al è clâr che di strade a 'nt sarà di fâ ancjemò tante (se e je cheste volontât), ma sul fat che no si puedi fâ, a disevin la stesse robe ai slovens, o ai lituans vincj agns indaûr... si trate di situazions diviersis, ma ce che o vuei dî al è che tal mont a son sucedudis pardabon tantis robis che nissun al varès crodût cualchi timp prime. Che no sedi une robe facile o sin in cunvigne, ma che e sedi impussibile no.

    Sull'autonomia siamo d'accordo, solo che tu la ritieni la tappa finale di un percorso, mentre per me è solo quella iniziale. Per quanto riguarda l'indipendenza, è chiaro che di strade da macinare ce ne sia ancora tantissima (se c'è la volontà di percorrerla ovviamente), ma sul fatto che sia irrealizzabile, dico solo che dicevano lo stesso vent'anni fa agli sloveni e ai lituani... si tratta di situazioni diverse, ma ciò che voglio dire è che nel mondo sono successe veramente molte cose che qualche tempo prima si reputavano irrealizzabili. Siamo d'accordo sul fatto che non sia una cosa facile, ma non sul fatto che sia impossibile.

    In Origine Postato da Liberalix
    poi non so con la parola "autodeterminazione" cosa venga inteso, forse si intende che i cittadini che vivono in Fruli possano determinare loro stessi in che modo rappotarsi con Roma e Trieste

    Autodeterminazion al vûl dî sielzi di bessôi ce che si vûl jessi. Si pues sielzi la indipendence, une cierte forme di autonomie, di federâsi cuntun ciert stât o cuntun altri. Dut câs il concet di fonde al è che e je la int che e decît alc, e no cualchidun altri che jal impon. La forme miôr par decidi ce fâ e je chê dal referendum, sul model dal Quebec. O fevelìn di un concet di fonde de democrazie, ricognossût de legjislazion internazionâl, ma no metût in vore. Compagn di dutis lis nazionalitâts, ancje i furlans, a varessin di gjoldi di chest dirit. Se cussì al fos jo o sielzarès la strade de indipendence, tu chê de autonomie, ma par cumò chest dirit nus è dineât sei a ti che a mi. E chest al vâl pai furlans, pai sarts, pai catalans, pai bascs e vie indenant.

    Autodeterminazione significa semplicemente scegliere da soli il proprio futuro. Si può decidere per l'indipendenza, per un certo livello di autonomia, di federarsi con uno stato o con un altro; tuttavia il concetto di base è che la gente decide qualcosa e c'è qualcun altro che glielo impone. La forma migliore per decidere cosa fare è quella del referendum, come nel caso del Quebec. Si tratta di un concetto base della democrazia, riconosciuto dalla legislazione internazionale, ma assolutamente disapplicato. Come tutte le nazionalità, anche i friulani dovrebbero godere di tale diritto. Se ciò accadesse io opterei per la piena indipendenza, tu per l'autonomia, ma per ora tale diritto e negato ad entrambi. E ciò vale per tutti i friulani, ma anche per sardi, catalani, baschi, ecc.
    Cuant che la gnove gjenerazion e sarà imbevude fin a la medole di tâl spirt di indipendence e a si varà formade une salde cussience nazionâl, che finore e mancje ancje tes personis studiadis, i Furlans no formaran plui une ecezion fra ducj i popui de tiere... e la pome de libertât, completamentri madure e colarà a la plui lizere bavesele.

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  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Ducj in place! Tutti in piazza!

    In Origine Postato da Çorut


    Se cussì al fos jo o sielzarès la strade de indipendence, tu chê de autonomie, ma par cumò chest dirit nus è dineât sei a ti che a mi.

    Secondo me nel caso di un referendum "autodeterminativo", la maggioranza sceglierebbe per una forte autonomia con una regione autonoma Friuli, penso che una minoranza invece sceglierebbe un'utopistica indipendenza al di fuori dell'Italia, al di fuori dell'UE, al di fuori dal mondo.....

 

 
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