Diffuso dal Centro palestinese per la politica e le ricerche
Palestina: exit poll, Abu Mazen vince con il 66%
L'attuale presidente dell'Olp era il grande favorito alla successione di Yasser Arafat. Voto regolare per osservatori
GAZA - «Ringrazio il popolo palestinese per il suo spirito democratico e mi rallegro per questa giornata di democrazia. Lavorerò per mettere fine alla sofferenza del popolo palestinese, perché è un popolo che merita tutta la nostra stima, il nostro rispetto e la nostra fedeltà». Abu Mazen parla già come presidente dei palestinesi. Il successore di Yasser Arafat, come era previsto, infatti sarà Abu Mazen, nome di battaglia di Mahmud Abbas, attuale presidente dell'Olp. Secondo un exit poll diffuso dal Centro palestinese per la politica e le ricerche a Ramallah, Abu Mazen è accreditato del 66,3% dei voti. I candidato rivale, Mustafa Barghuti, ha il 19,7%. Un'ora prima della chiusura della urne (prolungata di due ore, fino alle 21 locali), un exit poll di al-Fatah (la principale fazione dell'Olp) indicava Abu Mazen vincitore con il 74%, e Barghuti al 16%. L'affluenza alle urne è stata del 65%degli aventi diritto (1,8 milioni di persone). Dopo un'elevata affluenza in mattinata, nel pomeriggio il flusso di elettori è rallentato.
VOTO REGOLARE - Il voto è stato sostanzialmente regolare, hanno riferito osservatori israeliani e internazionali che hanno raggiunto varie zone di Gaza per verificare la regolarità delle votazioni e registrare eventuali restrizioni nei movimenti degli elettori da parte dei militari israeliani.
Spari in serata davanti alla sede della Commissione elettorale centrale di Ramallah. Ad aprire il fuoco sono stati agenti delle forze di sicurezza palestinese che sparato in aria in segno di protesta per la decisione della Commissione di prolungare di due ore l'apertura dei seggi che potrebbe danneggiare Abu Mazen.
BARGHUTI: IRREGOLARITÀ - Mustafa Barghuti ha denunciato una serie di irregolarità. Secondo il candidato, in diversi seggi elettorali l'inchiostro indelebile usato per marcare le dita degli elettori e impedire di votare più volte è invece facilmente lavabile. Ma prove fatte da diversi giornalisti non hanno confermato questa accusa. Barghuti ha anche accusato i servizi di sicurezza dell'Autorità nazionale palestinese di «ingerenze» nel processo elettorale e di «intimidazioni» nei confronti di elettori.
ISRAELE: «SODDISFATTI» - Scene di giubilo e cittadini in festa a Ramallah, in Cisgiordania, dopo gli exit poll. Hamas ha preferito invece non commentare prima dei risultati definitivi. Soddifazione anche in Israele. «Spero che eleggendo Abu Mazen i palestinesi abbiano inaugurato una nuova era di pace e abbiano intrapreso il cammino del compromesso e del dialogo», ha commentato un esponente di governo che ha voluto restare anonimo. «Abu Mazen non si è mai astenuto dal condannare il terrorismo», ha detto Ofir Pines, dirigente laburista che lunedì diventerà ministro dell'Interno nel nuovo governo Sharon.
9 gennaio 2005




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