L’astensione impegnata e sofferta dei 26 ds
Attraverso l’Unità, un folto gruppo (non più 22, ma 26) di dirigenti Ds, fra cui Giovanna Melandri, Giuseppe Giulietti, Laura Pennacchi, Walter Vitali, Carlo Ghezzi, Franco Grillini ecc., al Congresso Ds si asterranno «con impegno e passione». E forse con sofferenza. L’astensione impegnata, sofferta e appassionata è uno dei portati del tempo che la sinistra sta vivendo. Anche noi abbiamo letto la lettera degli astenuti con sofferenza e passione. Vorrebbero «un grande cantiere delle idee e delle proposte… rimettere al centro del discorso idee, valori, progetti. Più in generale un’idea di società. Di più l’idea stessa di futuro». E insistono: «niente appelli al buon governo che non scalda i cuori… Dobbiamo essere capaci di immaginare questo paese e il mondo che lo circonda tra 20 anni, quando i cambiamenti storici e sociali che lo stanno attraversando (l’insicurezza internazionale, l’unilateralismo oggi imperante, il precariato, l’invecchiamento, l’inquinamento, l’impatto dell’immigrazione sulla struttura demoscopia) lo avranno modificato». Perché 20 anni, e non 15, o meglio 10? Così anch’io (80 anni suonati) posso sperare nel «progetto di società». Se abbassate gli anni firmo.





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