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In Origine Postato da pensiero
cosa c'entra.....io ti ho risposto e fatto notare che non è più così, che non è vero che servono.....oltretutto anche quelli che aprono fanno concorrenza sleale ai nostri, come i cinesi ad esempio
Non sono mai serviti, con i milioni di disoccupati italiani che ci sono. Usiamo i termini giusti: han fatto comodo. E io per questo gli imprenditori delle tue parti li prenderei a calci nel culo.
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In Origine Postato da lsu
Ma la Legge 30 è un "capolavoro" in confronto al pacchettino Treu.
è una "conseguenza" e avresti detto così anche se fosse stata migliore di quella di Treu...ma in fondo in fondo "ti capisco"
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In Origine Postato da pensiero
è una "conseguenza" e avresti detto così anche se fosse stata migliore di quella di Treu...ma in fondo in fondo "ti capisco"
Migliore di quella di Treu? C'era già, si chiamava "contratto a tempo indeterminato".
:D Mi fa piacere che mi capisci, ti fa bene diventare un po' di sinistra... :p
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In Origine Postato da Antonello
E' un'utopia indipendentemente dagli immigrati. Dunque, che c'entrano gli immigrati? :K
L'ho già detto,ma ripeto. La percentuale di delinquenti tra gli extracomunitari e quella degli italiani è diversa (svariate volte più alta per i primi). E' vero che ci sono molti motivi di questo fatto, tra cui il più importante è la differenza di reddito medio, ma questo può spiegare il fenomeno, ma non giustificarlo.
Secondo concetto: un ospite (un immigrato in Italia è questo, e se è irregolare è un occupante abusivo) dovrebbe comportarsi addirittura meglio del padrone di casa. Io posso far cadere le briciole sul pavimento di casa mia, ma se tu vieni a casa mia e sbrodoli per terra mi incazzo. Addirittura loro si conportano peggio.
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Senza contare che il far lavorare LORO in Italia deve ancora essere dimostrato essere un vantaggio per gli Italiani.
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In Origine Postato da Fenicio
Senza contare che il far lavorare LORO in Italia deve ancora essere dimostrato essere un vantaggio per gli Italiani.
Chiedilo ai disoccupati italiani.
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A proposito della propensione al crimine: in base ai dati forniti da questo sito
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=49523
si calcola che su 54.437 detenuti rilevati nel 2003 il 31,4% (cioè poco più di 17.000) sono stranieri. Su una popolazione di stranieri di circa 2.000.000 in Italia, questi costituiscono poco meno dell'1% (precisamente lo 0,85%, o 8,5 per mille). I restanti 37.000 detenuti sono italiani, che su una popolazione di circa 56.000.000 di individui costituiscono lo 0,066% (o 0,66 per mille) della popolazione.
Si desume dunque che la popolazione extracomunitaria abbia una tendenza al crimine più di 10 volte maggiore rispetto a quella italiana, cifre alla mano.
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Citazione:
In Origine Postato da Fenris
A proposito della propensione al crimine: in base ai dati forniti da questo sito
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=49523
si calcola che su 54.437 detenuti rilevati nel 2003 il 31,4% (cioè poco più di 17.000) sono stranieri. Su una popolazione di stranieri di circa 2.000.000 in Italia, questi costituiscono poco meno dell'1% (precisamente lo 0,85%, o 8,5 per mille). I restanti 37.000 detenuti sono italiani, che su una popolazione di circa 56.000.000 di individui costituiscono lo 0,066% (o 0,66 per mille) della popolazione.
Si desume dunque che la popolazione extracomunitaria abbia una tendenza al crimine più di 10 volte maggiore rispetto a quella italiana, cifre alla mano.
Per essere esatti l'extracomunitario è 12,95 volte più criminale dell'italiano, presuponendo che la giustizia persegua le due specie con lo stesso metro di misura. Siccome sappiamo che i giudici quando hanno a che fare con "compagni che sbagliano" ed "extracomunitari brava gente" indossano guanti di seta, il fattore reale è molto più alto di quello statistico.
Ad occhio è croce direi 40-50
romanamente
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In Origine Postato da Antonello
La tua affermazione è vera, ma sarebbe interessante conoscere i dati per eguale distribuzione del reddito, magari in zone ad elevata criminalità camorristica, mafiosa o sacracoronaunita. Tanto per rendere omogenei i campioni, naturalmente. Inoltre, non è tanto il reddito basso che rende criminale l'immigrato, quanto - piuttosto - la clandestinità. L'immigrato clandestino è più facilmente ricattabile, soprattutto dalla criminalità autoctona e si presta - in mancanza di un lavoro stabile - anche a far da manovale alla criminalità locale. Il fenomeno, naturalmente non è giustificabile per chiunque delinqua, non solo per l'immigrato.
Per carità, lasciamo stare il concetto di padrone di casa. Il discorso non riguarda solo gli immigrati, riguarda tutti. Mica mi vorrai dire che quello che non accetti dall'immigrato, lo tolleri dal tuo vicino di casa? E perchè mai, se certi atteggiamenti sono esattamente identici? Indubbiamente, con questo modo di vedere le cose, puoi giustificare ii reati commessi dagli italiani e condannare quelli commessi dagli immigrati, solo in quanto tali. Sento odor di razzismo..... :K
Ovviamente non si accetta neanche dagli italiani ciò che non si accetta dagli extracomunitari. Però ,c'è da dire che gli italiani, in quanti italiani, li abbiamo sempre avuti e ci tocca tenerceli, mentre gli extra li importiamo, e non ci passa manco pa' capa di rimpatriarli nemmeno dopo che commettono crimini. Ammetterai che c'è una certa differenza.
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In Origine Postato da Antonello
- piuttosto - la clandestinità. L'immigrato clandestino è più facilmente ricattabile, soprattutto dalla criminalità autoctona e si presta - in mancanza di un lavoro stabile - anche a far da manovale alla criminalità locale. Il fenomeno, naturalmente non è giustificabile per chiunque delinqua, non solo per l'immigrato.
Ma che discorsi sballati fai???? La clandestinità per se è un reato, e anche piuttosto grave. E come se dicessi che un mafioso è più portato alla criminalità, perchè per essere mafioso deve commettere crimini.
Avete strani grilli per la testa.
romanamente