La Chiesa ha pubblicato il "Compendio della Dottrina Sociale": un tomo di 500 pagine. Negli ecclesiastici, l'indebolirsi della fede (e speranza e carità) coincide con l'aumento esponenziale della produzione cartacea di "documenti". Dubito che si debbano leggere 500 pagine per essere un cristiano (a molti, un tempo bastò "L'imitazione di Cristo"). Come pensano che un simile mattone riporti qualcuno a Gesù?
Forse tirandoglielo in testa?
La Chiesa clericale ha sequestrato la fede al popolo, per farne carta. Parla troppo del superfluo, e tace sulle questioni essenziali. La domanda essenziale oggi è: il ritorno degli ebrei in Terrasanta, il loro feroce recupero del "sacro" esclusivismo, la loro potenza militare virulenta, sono segni apocalittici? E precisamente: sono segni dell'imminente “regno di Dio”, o dell'Anticristo?
Sessanta milioni di protestanti fondamentalisti americani hanno risposto: è il “regno di Dio”, l'America lotta come “impero del bene” a fianco di Israele. Oggi però alcune chiese protestanti stanno spiegando che questa convinzione non è cristiana, che è un'eresia. Il centro spirituale della Chiesa ortodossa, il Monte Athos, ha sancito: sono segni dell'Anticristo. I padri della Chiesa greci, sant'Efrem Siro, sant'Andrea, previdero questo tempo: la crescita militare di Israele e la sua predisposizione, visto che rifiutò il Messia, ad accogliere come proprio capo l'anti-Messia. I musulmani, dal canto loro, sono sempre più convinti che stanno combattendo contro il Dajjal, l' “impostore” dei tempi ultimi.
Solo la Chiesa cattolica - che parla troppo - tace su questo punto. Sull'orlo estremo della storia, sforna insipidi tomi di documenti che nessuno legge e che non imprimono convinzioni, né ispirano azioni vive. Ed è anche questo un segno dei tempi. Vi alluse Gesù: “se il sale diventa insipido...sarà buono solo ad essere calpestato”.
di Maurizio Blondet




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