Il finlandese, scovato alticcio a Gran Canaria per la crisi del suo matrimonio, si difende: "Ho bevuto e ballato, e allora?". Imbarazzo in Mercedes.
MONACO DI BAVIERA (Germania), 27 novembre 2004 - Altro che "finlandese di ghiaccio"! Adesso i maligni chiamano Raikkonen "Kimi on the rocks" con evidente allusione alla sua passione eccessiva per whisky ed altre bevande forti. Sì, perché il giovane pilota della McLaren-Mercedes continua a sbronzarsi in pubblico, dando di sé uno spettacolo non certo edificante. L'ultima della serie è avvenuta in un paio di locali sull'isola di Gran Canaria. Raikkonen, secondo quanto ha riferito, documentandolo con immagini inequivocabili, il settimanale finlandese "7 giorni", ripreso con risalto in Germania dal quotidiano popolare Bild, avrebbe affogato nell'alcol la delusione per essere stato lasciato dalla giovane e bellissima mogliettina Jenny, sposata appena quattro mesi fa.
Il pilota della McLaren, secondo testimoni, completamente ubriaco, avrebbe ordinato alcolici a profusione gridando: "Pago da bere per tutti, tanto ormai per me è uguale, perché Jenny mi ha lasciato". Poi si sarebbe lasciato andare a scene pietose tra i tavoli del locale. Già lo scorso giugno Raikkonen, ubriaco, aveva rischiato di ferirsi seriamente, o peggio, cadendo dal ponte di una barca durante una festa con amici. Stavolta anche la Bild torna ad intervenire pesantemente sull'argomento, chiedendosi un titolo allarmato: "Kimi affoga nell'alcol la sua carriera?". Sdegnato il commento di Hans Joachim Stück, l'ex pilota tedesco di F.1, autorevole columnist del giornale: "Non è accettabile che un pilota si lasci andare così in pubblico. Raikkonen è un esempio per milioni di giovani. E questo fa la differenza con Michael Schumacher, al quale una cosa del genere non succederebbe mai. Questo significa professionalità".
Ineffabile, l'interessato ha risposto indirettamente sul quotidiano finlandese "Ilta Sanomat": "Sì, ero ubriaco, okay. Si vede chiaramente anche nelle foto. Ho bevuto e ballato. Ma perché non posso farlo? Ognuno si rilassa a modo suo. Certe volte vorrei essere un ragazzo normale, così non importerebbe nulla a nessuno". La Bild si chiede se e quanto a lungo la Mercedes sarà disposta a sopportare gli eccessi alcolici del finlandese. Ma Norbert Haug, capo del Motorsport Mercedes, per ora si limita, sia pur con imbarazzo, a dire: "Chiariremo le cose all'interno, in modo ragionevole". Una cosa è certa: l'associazione all'alcool è quanto di più esiziale si possa immaginare per l'immagine di un pilota.




Rispondi Citando