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  1. #1
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    Predefinito I conti sul risparmio effettivo...

    Ricapitoliamo

    1. Ci sono 8 miliardi di nuove tasse

      3808 milioni studi di settore
      465,7 cooperative
      500 sigarette
      485 lotto
      550 bolli
      2325,30 altre tasse varie (locazioni, estimi catastali, ecc.)
    2. La riduzione irpef ammonta a 4.3 miliardi, i benefici pero' riguardano il 40% dei contribuenti (con reddito piu' elevato)
    3. Non ci dobbiamo pero' dimenticare che e' dal 2003 che scaglioni e aliquote non sono stati modificati per compensare l'inflazione. Questi 4,3 miliardi quindi servono a malapena a mantenere l'aliquota media del 2003...
    4. Considerando i punti (2) e (3), significa che in realta' l'aliquota media PEGGIORERA' per il 60% delle persone, siccome dal 2003 questa fascia di contribuenti con minor reddito e' stata colpita dal fiscal drag, ma non sara' rimborsata con la nuova manovra. Questa gente paghera' a tutti gli effetti PIU' TASSE.
    5. La compensazione per i redditi superiori a 22500 (che ricordiamo sono una parte minoritaria dei contribuenti) e' invece maggiore di quanto non fosse necessario. Tali contribuenti vedranno quindi ridursi la loro aliquota media rispetto al 2003. Considerando il punto sopra, si riduce anche la progressivita' del sistema fiscale.
    6. Ovviamente TUTTE le cifre sbandierate dal governo sono PURAMENTE NOMINALI e prive di ogni aggiustamento e (quindi prive di ogni fondamento)... Comparare le tasse di un reddito di 10 del 2003 ad un reddito di 10 del 2005 non ha alcun senso... Quello che conta e' l'aliquota media del 2003 comparata all'aliquota media che si paghera' sullo stesso reddito maggiorato per l'inflazione.


    Redditi Risparmi senza considerare Fiscal Drag e maggiori tasse

    2500 0
    5000 0
    7500 0
    10000 0
    12500 0
    15000 0
    17500 0
    20000 67
    22500 260
    25000 453
    27500 476
    30000 305
    32500 205
    35000 287
    37500 342
    40000 342
    50000 497
    100000 2322
    200000 4322



    Sotto sono gli stessi dati, aggiustati per il fiscal drag, e SENZA considerare gli 8 miliardi di nuove tasse (senza neanche i 18 euro di nuovi bolli). Segno meno significa che si paga di piu' rispetto al 2003.

    Reddito Risparmio al netto del Fiscal Drag

    2500 0
    5000 0
    7500 -100
    10000 -100
    12500 -99
    15000 -100
    17500 -101
    20000 -99

    22500 94
    25000 357
    27500 302
    30000 128

    32500 -76
    35000 38
    37500 150
    40000 100
    50000 286
    100000 1949
    200000 3949


    Ora aggiungiamo pure gli altri 8 miliardi... Se volete dividerli in modo equo, considerando che ci sono 30 milioni e rotti di contribuenti, fanno 270 euro a cranio di maggiori tasse... Da sottrarre alla cifra sopra...

    Reddito Risparmio includendo fiscal drag e maggiori tasse

    2500 -271
    5000 -271
    7500 -371
    10000 -371
    12500 -370
    15000 -371
    17500 -372
    20000 -370
    22500 -177

    25000 86
    27500 31

    30000 -143
    32500 -348
    35000 -233
    37500 -121
    40000 -171

    50000 15
    100000 1678
    200000 3678


    Ps i dati al lordo del fiscal drag coincido perfettamente con quelli del sole (http://www.ilsole24ore.com/SoleOnLin...20.0.902733752), quindi il mio foglio di calcolo e' corretto, e siccome non mi sembra ci siano errori nel calcolo del fiscal drag, devo desumere che i calcoli sopra siano anche corretti. Ho usato un'inflazione del 4,5% su due anni.

  2. #2
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    Predefinito

    Ora vediamo come si calcola questo "complicatissimo" fiscal drag...

    Il governo dovrebbe aggiustare OGNI anno aliquote e scaglioni (ed ogni altra cifra nominale) per compensare l'effetto dell'inflazione, in modo da mantenere invariata la pressione fiscale individuale, ovvero l'aliquota media (T(R)/R).

    Abbiamo quindi:

    R = reddito
    T(R) = tasse pagate sul reddito R
    I = inflazione

    Siccome l'inflazione non deve modificare l'aliquota media, dovremmo avere:

    T(R)/R = T(R*(1+I))/(R*(1+I))

    Ovvero:

    T(R)*(1+I) = T(R*(1+I))

    Siccome pero' le imposte sono progressive, per definizione:

    T(R)*(1+I) << T(R*(1+I))

    Ovvero per soddisfare l'eguaglianza sopra il sistema fiscale (aliquote/scalglioni/deduzioni...) va modificato annualmente, solo cosi' si puo' mantenere invariata l'aliquota media eliminando gli effetti dell'inflazione. L'ammontare nominale complessivo di tale modifica DEVE essere:

    AGGIUSTAMENTO=T(R*(1+I))-T(R)*(1+I)

    Basta farsi i conti usando il sistema fiscale precedente (2003). Per ogni livello di reddito si calcolano le tasse pagate ad inflazione 0 e quelle pagate con un reddito maggiorato del 4,5% (ricordiamo che son passati due anni, non uno), si compensa la prima cifra per l'inflazione e la differenza ci da l'ammontare DOVUTO...

    Questa differenza non rappresenta una riduzione delle tasse, ne' una restituzione del fiscal drag rubato nel periodo precedente, ma e' semplicemente l'ammontare NOMINALE necessario per assicurare che l'aliquota media non aumenti rispetto alla precedente riforma fiscale, per via dell'inflazione.

    Ogni riduzione nominale delle "tasse" inferiore a tale ammontare NON e' una riduzione delle tasse, ma al contrario implica un aliquota media SUPERIORE a quella precedente. Bisognerebbe segare la lingua ad ogni politico che parla di "ridurre le tasse" quando in realta' sta solo mantendendo le aliquote medie al livello precedente...

  3. #3
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    Predefinito

    mi permetto 2 osservazioni:

    - il discorso sul fiscal-drag non tiene conto di alcuni fattori: l'inflazione, pur "nominalmente", bassa e soprattutto l'abolizione (governo Ciampi, se non sbaglio..) dello scatto automatico di contingenza. Di conseguenza non vi sono stati aumenti di salari/stipendi (sic!) dovuti all'edeguamento all'inflazione che avrebbe portato un aumento dell'imposizione dei redditi, relativa all'aumento solo nominale di quest'ultimi.
    Gli unici aumenti avuti, sono stati quelli dei rinnovi contrattuali, per la maggior parte riferiti a quest'anno (Metalmeccanici, Commercio). In più la definizione dell'Irpef come imposta "progressiva" è impropria: negli ultimi anni gli scaglioni sono stati enormemente dilatati e le aliquote ridotte, per cui l'effetto gonfiamento di reddito = salto di scaglione è molto ridotto.

    - lo scaglione 22.500 - 25.000 di reddito non può non essere definito reddito medio: ricordiamo che qui si parla sempre di redditi lordi. Un lavoratore dipendente che percepisce un netto di € 1.000 al mese (che non credo si possa definire un reddito elevato...) ha un imponibile lordo annuo di quasi 24.000 € (netto mensile 1000 -> lordo mensile 1700 x 14 mensilità = 23.800).

    Prima di ricevere uno scranno di infamie, quali bananas credulone..., vi preciso che non sono affatto un sostenitore dell'attuale governo... tuttavia mi pare che le motivazioni di questo sciopero generale siano molto demagogiche. Anche perchè coloro che oggi si indignano per le possibili conseguenze dell'abbattimento dello stato sociale che la riduzione fiscale può comportare (minore risorse per i servizi), pescano a pieni mani in un ottica liberista e ragionano quindi con lo stesso metro del BerlusKa.
    Dov'erano CGIL-CISL-UIL quando è stato reintrodotto (governo Prodi, se non erro..) il precariato sul lavoro, con la legittimazione dei contratti temporanei?

  4. #4
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    Predefinito

    Facciamo un esempio per spiegare bene l'inganno del nano.

    Prendiamo un signore che nel 2003 ha un reddito annuo lordo di 7500 euro.

    Questo signore nel 2003 paga ZERO.

    Ora, per l'inflazione di due anni, il suo reddito del 2005 sale a 7500*1.045=7837.5. Su tale reddito la deduzione spettante e' 7403 e l'imponibile 434.5.

    Siccome l'aliquota e' del 23% il nostro signore, che non pagava assolutamente nulla nel 2003, si ritrova a pagare CENTO EURO nel 2005.

    Questo per il solo effetto dell'inflazione, il nostro amico non e' certo piu' ricco di prima, l'unica differenza REALE e' che ora paga le tasse....

    Il nano pero' sostiene che la pressione fiscale di questo signore e' invariata. Vedere la prima tabella sopra.

    Dov'e' l'inganno?

    Il nano compara i 7500 euro del 2003 con i 7500 euro del 2005 ed i 7837 euro del 2003 con i 7837 euro del 2005!!! Ed in effetti le tasse nominali sui redditi nominali a quel libello non cambiano.

    Il problema e' che il nano compara pere con mele.... Bisognerebbe invece paragonare le tasse pagate su 7500 del 2003 (aggiustate per l'inflazione) con quelle pagate su 7837 euro del 2005...

    Affinche' il signore abbia la stessa pressione fiscale di prima (zero) il nano dovrebbe quindi restituire 100 euro. Non lo ha fatto. Ha restituito, e piu' del dovuto, solo a chi aveva un reddito superiore ai 22500 euro. La minoranza dei contribuenti.

  5. #5
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    In Origine Postato da Wandervogel
    l'abolizione dello scatto automatico di contingenza.
    Vero ma in pratica i salari AUMENTANO in misura analoga all'inflazione (altrimenti il potere d'acquisto collasserebbe nell'arco di un decennio). Infatti su base storica gli stipendi nominali medi aumentano piu' dell'inflazione e poco meno del pil nominale. Che poi ci sia infalzione reale maggiore di quella ufficiale e' altro discorso. Tra l'altro se il reddito non aumentasse con l'inflazione, sarebbe anche peggio per il reddito reale NETTO del contribuente (circa TRE volte peggio, vedere l'esempio sopra, lasciamo i conti per esercizio...), ed in questo caso la restituzione del fiscal drag diventerebbe una misura di sostegno al potere d'acquisto. Non per nulla la compensazione del fiscal drag e' prevista per LEGGE.

    In più la definizione dell'Irpef come imposta "progressiva" è impropria: negli ultimi anni gli scaglioni sono stati enormemente dilatati e le aliquote ridotte, per cui l'effetto gonfiamento di reddito = salto di scaglione è molto ridotto


    L'effetto del fiscal drag e' quello calcolato. Ne' piu' ne' meno. L'unico caso in cui non si ha fiscal drag e' l'aliquota unica.

    Tra l'altro questa manovra riduce ULTERIORMENTE la progressivita'...

    lo scaglione 22.500 - 25.000 di reddito non può non essere definito reddito medio

    Definiscilo pure come vuoi. I conti non cambiano. A dire che "il 60% non viene investito dalla riforma" sono stati i tecnici del senato.... Significa che solo il 40% dei contribuenti e' sopra la soglia dei 20 mila euro. Io consideravo la soglia di 22500...

  6. #6
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    In Origine Postato da Malik
    Domanda pertinente che rimarrà senza risposta.
    i BANANAS ALL'OKKORRENZA FANNO ANCHE I KOMUNISTI.

    MAI UN MINIMO DI KOERENZA.

  7. #7
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    In Origine Postato da Malik
    Domanda pertinente che rimarrà senza risposta.
    sui contratti precari ho gia' risposto in passato basta fare una ricerchina con il mio nome.

  8. #8
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    Predefinito Caro Malik

    Hai sbaglaito ancora Avatar. Sotto al tuo titolo avresti dovuto metterci il venditore di tappeti di Arcore, temporaneamente e per l'ultima volta a Palazzo Chigi.....

  9. #9
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    In Origine Postato da Ago
    Facciamo un esempio per spiegare bene l'inganno del nano.

    Prendiamo un signore che nel 2003 ha un reddito annuo lordo di 7500 euro.

    Questo signore nel 2003 paga ZERO.

    Ora, per l'inflazione di due anni, il suo reddito del 2005 sale a 7500*1.045=7837.5. Su tale reddito la deduzione spettante e' 7403 e l'imponibile 434.5.

    Siccome l'aliquota e' del 23% il nostro signore, che non pagava assolutamente nulla nel 2003, si ritrova a pagare CENTO EURO nel 2005.

    Questo per il solo effetto dell'inflazione, il nostro amico non e' certo piu' ricco di prima, l'unica differenza REALE e' che ora paga le tasse....
    Questa dei redditi che si adeguano automaticamente all'inflazione è veramente grossa!!
    ma dove l'hai sognato?
    la triste realtà è che un reddito di 7500 nel 2003 resta paro paro di 7500 (nominali) nel 2005, (il che vuol dire che in termini di potere di acquisto è sceso). Almeno fino al momento in cui non si riapre la contrattazione sul contratto di lavoro, il che avviene o meglio dovrebbe avvenire ogni 4 anni, perchè poi i contratti scaduti rimangono nel limbo per altri 2/3 anni, prima di procedere al rinnovo...
    Per questo insisto con il dire che l'effetto "fiscal drag" non lo capisco...

  10. #10
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    In Origine Postato da Ago
    Vero ma in pratica i salari AUMENTANO in misura analoga all'inflazione (altrimenti il potere d'acquisto collasserebbe nell'arco di un decennio).
    tutta da verificare nel futuro su come si potranno tenere agganciati i salari/stipendi al tasso d'inflazione, esclusivamente con i rinnovi contrattuali. Occorrerebbero rinnovi precisi e puntuali il che non avviene. Non dimenticare che non è passato poi tanto tempo dall'introduzione della nuova disciplina e già le voci sulla perdita di potere di acquisto si levano da più parti.

 

 
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