USA/ JESSE JACKSON INFIAMMA LE POLEMICHE SUL VOTO IN OHIO
29/11/2004 - 22:10
Il reverendo: "I dubbi sui brogli devono trovare una risposta"
New York, 29 nov. (Apcom) - A quasi un mese dal giorno delle elezioni presidenziali americane, il conteggio dei voti in Ohio, lo Stato che piu' di ogni altro ha deciso il risultato finale, non e' ancora finito. In un clima di polemiche e ricorsi sulle presunte irregolarita' nelle operazioni di voto sono in molti a chiedere un conteggio piu' puntuale delle schede elettorali. Tra questi il reverendo Jesse Jackson, uno dei piu' importanti esponenti del partito democratico.
Jackson ha tenuto comizi in Ohio nel corso del weekend per tenere alta l'attenzione sulla quesione e un movimento politico indipendente ha deciso di presentare ricorso alla Corte Suprema per contestare la validita' delle elezioni.
Il candidato democratico alla Casa Bianca John Kerry ha concesso al presidente repubblicano George W. Bush la vittoria, quando il conto - non ancora ufficiale - lo vedeva in svantaggio di 136.000 voti. Da allora ci sono stare richieste di una riconta e polemiche per schede non conteggiate e voti provvisori non scrutinati. Altri problemi avrebbero riguardato un problema tecnico in uno dei distrecci che avrebbe dato a Bush centinaia di voti in eccesso.
Seppure Jackson non contesti il risultato del voto, chiede tuttavia che i dubbi su presunte irregolarita' non siano lasciati senza risposta. "Possiamo accettare di vincere e di perdere. Ma non possiamo vivere con l'idea di truffe e furti" ha detto Jackson parlando in una chiesa battista di Mount Hermon.
Il legale di un gruppo politico presentera' inoltre mercoledi' prossimo una formale "contestazione del risultato" alla Corte Suprema. Jackson ha detto di sostenere l'iniziativa di Cliff Arnebeck, in rappresentanza dell'Alliance for Democracy di Boston. "La campagna di John Kerry non c'entra nulla in questa battaglia, quello che conta e' l'integrita' del voto".
Le autorita' dell'Ohio ribattono che non ci sono prove di brogli. "Non ci sono segni di irregolarita' diffuse", ha commentato Carlo LoParo, portavoce del segretario di Stato Kenneth Blackwell. I risultati del voto devono essere certificati entro il 6 dicembre. I verdi e il partito libertario sta raccogliendo fondi per finanziare la riconta delle schede, che avverrebbe dopo il 6 dicembre.
L'errore piu' grottesco riguarderebbe una contea alla periferia di Columbus dove a Bush sono andati 3.893 voti in un distretto in cui in tutto hanno votato 638 persone.
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